Global Sumud Flotilla: decine di barche si preparano a salpare verso Gaza per rompere l’assedio
A fine agosto salperanno le barche della Global Sumud Flotilla, una nuova iniziativa per rompere l’assedio a Gaza via mare, la più grande mai organizzata.
Torna in campo la coalizione Sumud, che a giugno scorso, parallelamente alla Global March to Gaza animata prevalentemente da pesi occidentali, ha organizzato una marcia via terra a cui hanno preso parte più di mille persone provenienti da Tunisia e Algeria. Lunedì 4 agosto la coalizione della Global Sumud Flotilla (GSF) – lanciata a metà luglio per organizzare un nuovo tentativo di rompere l’assedio a Gaza, stavolta via mae – ha tenuto una storica conferenza stampa presso la sede dell’Unione Generale dei Lavoratori Tunisini a Tunisi, riunendo partecipanti da oltre 44 Paesi.
In quell’occasione sono iniziati i preparativi per la più grande missione civile marittima verso Gaza dall’inizio dell’assedio israeliano nel 2007. L’obiettivo della Global Sumud Flotilla è rompere il blocco illegale imposto da Israele e denunciare la complicità internazionale di fronte al genocidio in corso contro il popolo palestinese. Alla conferenza stampa, rivolta a media locali e internazionali, hanno preso la parola rappresentanti chiave della Global Sumud Flotilla, tra cui Muhammad Nadir Al-Nuri, Yasemin Acar, MariaElena Delia, Saif Abukeshek e Hayfa Mansouri.
Il programma prevede che decine di imbarcazioni civili salperanno verso Gaza alla fine dell’estate 2025. Il lancio principale avverrà dalla Spagna il 31 agosto, seguito da ulteriori partenze dalla Tunisia e da altri Paesi il 4 settembre. Parteciperanno delegazioni da oltre 44 Paesi, tra cui Malesia, Stati Uniti, Brasile, Italia, Marocco, Sri Lanka, Tunisia, Paesi Bassi e Colombia. «Il popolo palestinese non ha bisogno di essere salvato. Sa salvarsi da sé. Noi ascoltiamo ciò che chiede, e chiede che siano rispettati i suoi diritti: il diritto a vivere, a nutrirsi, a muoversi, a essere libero, a essere libero con dignità», ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia del Global Movement to Gaza.
La flottiglia è una iniziativa civile legale e pacifica, fondata sul diritto internazionale. Gli organizzatori sottolineano che qualsiasi intercettazione da parte di Israele costituirebbe un atto di pirateria. La missione della Global Sumud Flotilla è umanitaria ma anche profondamente morale, chiedendo la fine dell’assedio, delle tattiche di fame, della disumanizzazione sistemica dei palestinesi e del genocidio. Gli organizzatori condannano la complicità dei governi occidentali e arabi e invitano la popolazione globale a esigere responsabilità. A bordo della flottiglia non ci saranno solo aiuti, ma anche medici, avvocati, giornalisti, attivisti e artisti, tutti in viaggio per affermare la solidarietà con Gaza e dichiarare: “Non siete soli.”






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