Abbonati. Sostieni l'informazione indipendente


Cose da sapere

Articoli fondamentali per comprendere problemi e soluzioni dell'Italia (e del mondo) che Cambia, cose importanti, cose da sapere.

I temi che trattiamo
In evidenza
Ambiente

Ambiente

Podcast

La redazione affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.

Ascolta
In evidenza
Soluscions

Soluscions

Ispirazioni

Storie, esempi, riflessioni stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sognie e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.

Leggi
In evidenza
Calabria sarai Tu

Calabria sarai Tu

Guide al cambiamento

Vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su un determinato tema? Con le nostre guide al cambiamento puoi farlo scegliendo quanto e quando approfondire.

Leggi
In evidenza
Animali come noi: guida al benessere animale

Animali come noi: guida al benessere animale

Focus

Inchieste, reportage, approfondimenti verticali che - tra articoli, video, podcast e libri - ci aiutano a mettere a "focus" la realtà.

Leggi
In evidenza
Guerre nel mondo

Guerre nel mondo

La guerra è una guerra, è UNA guerra, è una guerra

Territori

Il giornalismo, quello vero, si fa consumandosi le suole delle scarpe per andare nei territori e toccare con mano problemi e soluzioni.

I portali territoriali
In evidenza

Sardegna


Gli strumenti del cambiamento

Bacheca cerco/offro

Per mettere insieme la domanda e l'offerta di cambiamento e costruire insieme il mondo che sogniamo.

Mappa delle realtà del cambiamento

Scopri le realtà incontrate durante i viaggi o segnalate dalla community ritenute etiche e in linea con la nostra visione.


Scopri italia che cambia
news
8:44 15 Agosto 2025 | Tempo lettura: 3 minuti

Plastica, trattato ONU in stallo: negoziati estesi di un giorno a Ginevra dopo il rifiuto di una bozza poco ambiziosa

Secondo le ONG il negoziato è ostaggio dei paesi produttori di petrolio e di plastica che non accettano di inserire limiti alla produzione nel testo.

Autore: Redazione
trattato plastica onu stallo

Lo stallo sulle misure per fermare l’inquinamento da plastica ha costretto l’ONU a prolungare di un giorno le trattative per il primo trattato globale vincolante sulla materia che doveva concludersi il 14 agosto 2025. Il presidente dei lavori, Luis Vayas Valdivieso, ha annunciato che la plenaria sarà aggiornata al 15 agosto, per consentire ulteriori consultazioni dopo che la bozza di testo è stata respinta da decine di paesi .

Come spiega il Guardian, al momento il documento, elaborato sulla base delle poche aree di convergenza emerse in due anni e mezzo di negoziati (cinque round complessivi), non prevede limiti alla produzione di plastica né misure sui composti chimici utilizzati nei prodotti plastici — due dei nodi più divisivi del confronto. Una assenza di ambizioni che ha convinto diversi paesi ad annunciare che non lo avrebbero firmato.

Come abbiamo raccontato, il summit è spaccato in due blocchi distinti di paesi. Da un lato ci sono i cosiddetti paesi “ambiziosi” (oltre 100, inclusi UE, Kenya, Norvegia e numerosi Stati insulari del Pacifico) che chiedono tetti alla produzione e norme vincolanti su sostanze tossiche, definendo la bozza “inaccettabile”, “arrendevole” e ridotta a un accordo di mera gestione dei rifiuti .

Dall’altro il gruppo dei paesi che la stampa chiama “like-minded” (Arabia Saudita, Russia, Iran, Kuwait, EAU, Qatar e altri produttori di petrolio e plastica), che vogliono limitare il trattato al riciclo e gestione dei rifiuti, accusando il testo di “aver superato le linee rosse” e di andare oltre il mandato negoziale.

Secondo ONG e delegati di paesi favorevoli a limiti produttivi, la necessità di consenso sta “ammazzando” il processo, permettendo a una minoranza potente di bloccare le ambizioni della maggioranza. Greenpeace, il WWF e il Center for International Environmental Law denunciano il rischio di un accordo “a ogni costo” che non affronti la causa principale: l’espansione della produzione globale di plastica, oggi oltre 400 milioni di tonnellate l’anno, quasi metà delle quali destinate a prodotti monouso.

Uno studio pubblicato su The Lancet ha definito la plastica “un grave e crescente pericolo per la salute umana e planetaria”, con danni sanitari stimati in 1300 miliardi di euro annui, in particolare per neonati e bambini. Attualmente, il 46% della plastica finisce in discarica, il 17% è incenerito e il 22% mal gestito, trasformandosi in rifiuti dispersi .

Molti delegati hanno criticato apertamente la bozza: Panama ha parlato di “resa”, Tuvalu di rischio di “fallimento esistenziale” per le comunità insulari, il Regno Unito di “minimo comune denominatore”, mentre il Bangladesh ha denunciato l’assenza di una visione sull’intero ciclo di vita della plastica e sulle sostanze chimiche tossiche.

Con i ministri riuniti a Ginevra per il giorno extra di trattative, la posta in gioco resta alta: o un testo rafforzato che rifletta le richieste della maggioranza, o il rischio di rinviare sine die un accordo che, nelle parole di un delegato delle Figi, si sta negoziando “sull’orlo di un’emergenza planetaria”.

Commenta l'articolo

Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi

Registrati

Sei già registrato?

Accedi

Ultime news

Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica

Italia che Cambia

L’informazione ecologica dal 2004

Italia che Cambia è il giornale web che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale in Italia. Raccontiamo storie che ispirano e spieghiamo i problemi con approccio costruttivo. Offriamo strumenti concreti per chiunque voglia essere parte attiva di questa trasformazione. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione.

Abbonati Registrati
Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica