La Scugnizzeria diventa cooperativa sociale: a Scampia nasce una nuova impresa per l’inclusione lavorativa
La libreria di Scampia, famosa per essere un luogo d’incontro culturale per i più giovani, ha annunciato la nascita ufficiale di una cooperativa sociale di tipo B.
La Scugnizzeria, la libreria di Scampia nata nel 2026 e diventata rapidamente una “casa” per i ragazzi e le ragazze del quartiere, tra corsi di teatro e di tipografia, compie un nuovo passo e prova a trasformare un’esperienza culturale e sociale consolidata in un’impresa capace di generare lavoro inclusivo.
Il 2 aprile 2026 è nata ufficialmente la cooperativa sociale di tipo B, un’impresa no-profit che opererà per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nelle attività della libreria. Lo annunciano i fondatori dai canali social dell’attività, definendo questa data come l’inizio di “un nuovo sogno” e di “una nuova era”.
Nel contesto delle cooperative sociali italiane, quelle di tipo B sono orientate proprio all’inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità o svantaggio; nel caso della Scugnizzeria si tratta di una scelta coerente con una storia costruita negli anni attorno all’idea che la cultura non sia solo consumo, ma anche strumento di emancipazione concreta e possibilità di futuro.
La storia della Scugnizzeria, del resto, nasce molto prima di questo annuncio. È uno spazio ideato da Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, aperto nel 2016 e diventato nel tempo un punto di riferimento per ragazze, ragazzi e famiglie fra Scampia e l’area nord di Napoli. Italia che Cambia l’aveva raccontata come una “piazza di spaccio di libri e cultura”, un luogo di incontro e crescita in cui ai libri si affiancano laboratori, teatro, tipografia e altre attività capaci di offrire ai giovani del quartiere occasioni di espressione e di comunità.
Le radici di questa esperienza affondano però anche in una vicenda dolorosa. Il percorso della Scugnizzeria si collega infatti alla faida di camorra del 2004, nella quale perse la vita Antonio Landieri, cugino di Rosario Esposito La Rossa. Da quella ferita nacquero una battaglia di giustizia e un impegno civile che hanno contribuito a trasformare il dolore in iniziativa pubblica. Nel 2007 Rosario pubblicò il suo primo libro con Marotta & Cafiero e, in seguito, lui e Maddalena ricevettero in dono proprio quella casa editrice, che venne trasferita a Scampia diventando la prima casa editrice dell’area nord di Napoli. Intorno a quel primo nucleo, negli anni, la Scugnizzeria si è allargata fino a comprendere nuovi spazi e nuove attività.
In un tempo in cui molte periferie continuano a essere descritte come sinonimo di marginalità e decadenza, questa storia racconta ancora una volta la rinascita di Scampia, un tempo simbolo delle periferie degradate d’Italia, oggi luogo di fermento culturale e sociale, con una delle densità associative più alte d’Italia, ricca di esperienze simboliche come Chikù, Gridas, e tante altre.





Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi