A Torino il controfestival “Italian Tech Resistance” sfida l’Italian Tech Week
Mentre Torino accoglie Jeff Bezos all’Italian Tech Week, attivisti, sindacati e movimenti organizzano in tempo record un controfestival che attacca i legami fra Big Tech e apparati militari.
A Torino, dal 1 al 3 ottobre, si svolge l’Italian Tech Week, la principale convention italiana dedicata all’innovazione tecnologica. L’evento, organizzato da Exor Ventures con il gruppo GEDI, ospita nomi di primo piano della scena internazionale, tra cui Jeff Bezos, che dialogherà con John Elkann.
In risposta, gruppi di attivisti, sindacati e collettivi digitali hanno dato vita in pochi giorni a un controfestival chiamato Italian Tech Resistance. La loro iniziativa propone una lettura critica dell’impatto delle Big Tech e si intreccia con le mobilitazioni sociali: domani, 3 ottobre, è previsto un presidio davanti a una sede Amazon e un corteo di contestazione nei confronti di Bezos.
Il controfestival non è solo simbolico: domani è prevista una giornata di mobilitazione concreta: un presidio presso uno stabilimento Amazon a Brandizzo (TO) e un corteo contro Bezos nelle vie della città. Si denuncia come la “festa dell’innovazione” coincida con legami strutturali tra aziende tecnologiche, industria militare e progetti di sorveglianza globale.
Secondo gli attivisti, l’evento tech ufficiale è una “passerella” del tecnocapitalismo: appelli all’innovazione come copertura per concentrazione di potere, cloud militari, spyware, contratti con Pentagono e Israel, investimenti nei settori della cybersecurity e del biotech bellico. In molti passaggi del materiale di ITR si fa riferimento al Project Nimbus (un contratto cloud fra aziende tecnologiche e Israele) come emblematico esempio di come il “nuovo paradigma” tecnologico venga messo al servizio di progetti militari.
Il controfestival propone una contro-narrazione concreta: hacktivismo, reti alternative, modello federato, infrastrutture decentralizzate, digital commons, tecnologie “dal basso” che riconsegnino il controllo agli utenti e riducano la dipendenza dalle grandi piattaforme.





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