Si è tornati a parlare di orsi sui giornali e non solo dopo l’aggressione – perlomeno raccontata come tale – di sabato scorso a un uomo che cercava i funghi in Trentino. Aggressione per fortuna che ha causato solo lievi ma per la quale è stato già emesso un ordine di abbattimento per l’orso. Ne parliamo anche grazie all’intervento di Chiara Grasso, che ci aiuta a mettere in proporzione il pericolo orsi. Parliamo anche di due studi abbastanza preoccupanti sulla capacità sempre minore degli ecosistemi di assorbire carbonio e sulla scarsa efficacia delle aree protette nel proteggere la biodiversità, e poi della crescita della domanda energetica dei data center legata all’IA e infine di un interessantissimo progetto che coniuga giovani e agricoltura naturale in Francia, prima di concludere con un articolo sull’idrogeno e la nuova rassegna di Sardegna che Cambia.
Nella rassegna stampa parliamo di esercitazioni militari attraverso il comunicato di Aforas che denuncia l’inizio di una nuova stagione di “giochi di guerra nella nostra terra”. Parliamo poi di università perché cresce il numero di idonei non beneficiari d’alloggio in Sardegna, commentiamo la notizia con l’associazione universitaria Next Unica anche perché la regione sta correndo ai ripari con misure ad hoc. Ci spostiamo poi a Oristano perché è allarme inquinamento con distese di amianto lungo le sponde del lago Omodeo e non solo, faremo poi il punto a tema energia con alcune novità in materia: c’è stata la prima ordinanza del Tar Sardegna che utilizza la legge 5, la cosiddetta moratoria voluta dalla giunta Todde, e ci sono poi novità sul disegno di legge Aree Idonee e sulla volontà di puntare sull’idroelettrico. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Oggi puntata a tema soluzioni e trovate interessanti. Partiamo con due sentenze storiche, una che estende di molto il principio del chi inquina paga e l’altra che tutela i diritti di un fiume a non essere inquinato, e poi parliamo di una moneta complementare argentina, di uno studio sull’educazione outdoor in Finlandia e di un appello per salvare un caffè-libreria.
Nubifragi e alluvioni hanno colpito duramente diverse zone d’Italia nel fine settimana e di nuovo l’Emilia Romagna è stata la regione più colpita. Vediamo cosa sta succedendo, e cerchiamo di capire perché e magari anche di trarne qualche insegnamento. Parliamo anche di quello che forse è l’epilogo della questione dei migranti in Albania, del nuovo sequestro degli impianti a caldo dell’ex Ilva di Taranto e delle elezioni presidenziali ed un referendum per l’ingresso in Ue in Moldavia
Il senato ha approvato in via definitiva la legge che definisce la gestazione per altri reato universale. Capiamo cosa significa, cosa cambia e che implicazioni ha questa cosa. parliamo anche della COP 16 sulla biodiversità che sta per iniziare in Colombia, dell’uccisione del leader di Hamar Yaya Sinwar, delle ultime surreali vicende legate alla barca di migranti sbarcata in Albania, degli incentivi per le Comunità energetiche nel Lazio, della variante australiana di influenza e di come viene raccontata e infine dell’acqua consumata dall’agricoltura e di un bel festival in Sardegna per promuovere il patrimonio linguistico, storico, culturale e ambientale sardo.
Parliamo di siccità perché il Ministero dell’Agricoltura respinge la richiesta della Regione per la dichiarazione di “eccezionali avversità atmosferiche” e nega il supporto economico. Parliamo poi di carcere e cpr, due realtà dalle quali continuano ad arrivarci notizie altamente problematiche, e dedichiamo anche uno spazio al tema della sanità, con innanzitutto una bella novità che riguarda l’impiego di una tecnica innovativa per il prelievo di organi, e poi news un po’ meno entusiasmanti, come il divario tra nord e sul dell’Isola. Insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ecologista gruppo di intervento giuridico commentiamo la notizia sui 22 grifoni liberati nel Sud Sardegna, in un involo che, se osservato con la lente della minaccia di un’assalto al territorio di parchi eolici, può determinare un problema. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte dell’Assemblea Natzionale Sarda in merito al loro bellissimo festival Fàulas, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Il governo ha da poco approvato la manovra o legge di bilancio, ovvero la legge con cui anticipa come spenderà i soldi pubblici il prossimo anno. Una legge che è molto importante perché ci fa capire nei fatti e non nelle dichiarazioni come intende agire un governo, quali settori vuole avvantaggiare e quali penalizzare. Vediamola quindi. Parliamo anche dell’arrivo in Albania, fra le proteste della prima nave italiana con 16 migranti, frutto dell’accordo fra i due governi, di Mimmo Lucano condannato per danno erariale e del modo in cui alcuni giornali raccontano l’arrivo dell’influenza.
È partita, fra le polemiche, la prima nave carica di persone migranti diretta in Albania. Carica si fa per dire perché a bordo c’erano solo 16 migranti, su una imbarcazione che può portare oltre 200 persone. Ma questa nuova e discussa pratica potrebbe finire molto presto. parliamo anche del processo a un attivista di Ultima Generazione per cui la Procura ha chiesto la sorveglianza speciale, dell’assurda vicenda di un apicoltore multato per uno striscione contro il genocidio a Gaza, del picco del petrolio, della ribalta del nucleare. E ancora, dello stop anticipato alla caccia in Sicilia e infine della vincitrice del contest per le mille puntate di INMR.
Settima puntata di Io Non Mi Rassegno Sicilia. Oggi vi raccontiamo cosa è accaduto nella riserva naturale nella piana di Gela dove non è più possibile cacciare, parleremo dell’emergenza crack e della legge che la Regione Sicilia ha approvato che prevede l’adozione di misure ed iniziative contro la tossicodipendenza. Non può mancare, purtroppo, un aggiornamento sull’emergenza siccità, e poi ancora G7, agricoltura e finanziamenti che non sempre arrivano nelle mani giuste. In chiusura alcune delle notizie più importanti pubblicate su Sicilia che Cambia.
Mentre il Consiglio europeo dà il via libera alla nuova direttiva sulla qualità dell’aria, che mette regole molto più stringenti e permette ai cittadini di chiedere risarcimenti se si ammalano a causa dell’inquinamento, i negoziatori che stanno svolgendo il lavoro preliminare per COP29 di Baku hanno raggiunto un importante accordo sui cosiddetti mercati volontari del carbonio. Parliamo anche del ritorno delle tigri in Kazakistan e di una strage jihadista in Burkina Faso.
L’esercito israeliano ha ferito diversi soldati e operatori di pace delle Nazioni Unite in Libano, un fatto che sta ulteriormente isolando il Paese a livello internazionale, mentre continuano bombardamenti e uccisioni sia a Gaza che nel Libano del Sud. Venerdì è stato assegnato il premio Nobel per la pace a un’organizzazione di reduci dalle bombe atomica di Hiroshima e Nagasaki che da anni si batte per denuclearizzare il mondo, e come primo messaggio da premiati hanno mandato solidarietà ai bambini di Gaza. Parliamo anche dell’avvio del piano migranti italiano, che dovrebbe dirottare in Albania le persone che arrivano via mare verso le nostre coste, dell’evasione fiscale in Italia che continua a scendere e di Cristoforo Colombo che probabilmente era un ebreo spagnolo.
In occasione dei 1000 episodi di Io non mi rassegno ci prendiamo una pausa dall’attualità pressante per passare in rassegna le 5 notizie migliori di questi anni. Dall’approvazione del green deal alla liberazione di Assange, passando per La crescita record delle rinnovabili, i sempre più casi di cittadini che fanno causa a stati e aziende per il clima e l’approvazione della normativa Ue sul ripristino della natura.
Parliamo di lingua blu, un virus che nell’isola colpisce sempre più animali con numeri decisamente preoccupanti: in pochi mesi nell’Isola sono morte 20mila pecore. Parliamo anche dell’attacco della Lega contro il corso di Sassari sul corso “teoria di genere e queer”, e della richiesta alla ministra dell’Università Bernini di prendere provvedimenti; vedremo meglio questa notizia anche grazie al contributo di Alice Salimbeni, geografa transfemminista dell’Università di Cagliari e assegnista all’Università di Milano-Bicocca che utilizza nella sua ricerca approcci femministi per studiare le discriminazioni urbane e territoriali. Faremo poi il punto sull’energia con le novità in materia di transizione ecologica, dal piano di 50milioni approvato dalla regione alla denuncia che arriva da un apicoltore di Uta rispetto alle isole di calore provocate dai fotovoltaici. Infine, parleremo del fatto che quasi il 15% della Sardegna è a rischio alluvioni e inondazioni. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte di Piero Loi di Indip in merito alla loro pubblicazione sul tema della questione energetica sarda, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
C’è un legame profondo e sempre più esplicito fra guerra e combustibili fossili. C’è sempre stato, lo sappiamo, ma forse non abbiamo a mente come le fonti fossili giochino un ruolo non da poco anche nei conflitti di cui parliamo tutti quotidianamente, quello a gaza e in Libano e quello in Ucraina. Sempre a proposito di conflitti parliamo anche di orrori bellici così come di empatia e obiezione di coscienza. Ci spostiamo quindi in Italia per parlare di rimedi contro la siccità, dei nuovi Ashoka Fellow, del servizio civile agricolo e qualche altra cosa.
Torniamo ad occuparci della situazione in Libano e a Gaza, e dell’aggressione a una troupe del Tg3. parliamo anche dei salmoni che dopo un secolo hanno ripopolato un fiume dopo la dismissione di 4 gigantesche dighe, del Regno Unito che nonostante l’uscita dal carbone non correrà rischi di blackout questo inverno, dell’uragano Kirk che sta per arrivare in Europa – evento rarissimo – e infine delle elezioni in Liguria e di altre notizie dalla Liguria.
Elezioni regionali in vista: a fine mese si vota per il nuovo presidente e il nuovo consiglio regionale. Parliamo allora dei candidati, dei non programmi elettorali e delle polemiche intorno a queste elezioni. Mentre il procedimento legale di Toti va avanti, facciamo il punto anche sulle grandi opere da lui appoggiate e volute. Ma non solo: Genova e Savona sono tra le 15 città italiane “più naturali” d’Italia, parliamone e parliamo anche di un’iniziativa dell’università di Genova contro molestie, commenti inappropriati, discriminazioni di genere e non solo.
Sappiamo bene e da anni che l’utilizzo dei cosiddetti combustibili fossili è inconciliabile con la salute del clima degli ecosistemi e anche con la sopravvivenza di molte popolazioni indigene. Oggi vediamo due notizie in cui questo aspetto emerge molto chiaramente. Ci occupiamo poi di autoproduzione energetica nelle piccole isole, con una sperimentazione molto interessante, del report sulla salute dei fiumi e della crescita del mercato dei formaggi vegetali. Notizie che forse vi sembreranno distanti fra loro ma che, come scoprirete, sono tutte molto interconnesse.
In Burkina Faso, il leader della giunta golpista Ibrahim Traoré ha deciso di nazionalizzare le miniere, per far sì che la ricchezza derivante dallo sfruttamento delle risorse naturali restino nel paese. In Canada, la carbon tax è contestatissima dall’opposizione ma è un caso studio di successo come politica climatica. Infine negli Usa dopo il passaggio dell’uragano Helene le comunità si stanno organizzando in reti di vicinato e mutuo aiuto che stanno svolgendo un lavoro incredibile. Oggi è il 7 novembre, è passato un anno dagli attentati di Hamas che hanno scatenato la guerra odierna, ma oggi parliamo di altro.
Oggi parliamo di diritto allo studio universitario che nell’Isola continua ad essere minato, sia dai tagli da parte del governo (meno 6 milioni quest’anno agli atenei sardi) sia dai problemi legati alla crisi abitativa. Parleremo poi di sanità perché l’analisi compiuta dalla Corte dei Conti bacchetta sia l’ex presidente Solinas che le Asl, alle quali vengono imputate tutte le difficoltà del sistema sanitario sardo, e vedremo poi la manifestazione che si è tenuta in settimana a Cagliari per la consegna firme per la Pratobello 24.
Infine, parleremo dei dati che arrivano dal settore della cultura e della creatività in Sardegna, e dedicheremo inoltre un piccolo spazio alla lettura di un comunicato che riguarda il divieto che blocca la manifestazione in sostegno alla resistenza Palestinese che si sarebbe dovuta tenere a Sassari il 7 ottobre. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna Che Cambia e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Mercoledì c’è stato un piccolo guasto causato da un chiodo piantato in un posto sbagliato che ha mandato in tilt il traffico ferroviario nazionale per una intera giornata. Come è possibile? E cosa ci può insegnare questa storia? Parliamo anche della manifestazione pro Palestina di domani, vietata dalla questura di Roma, di cosmetica etica e sostenibile e di tagli alle università, in Sardegna