6 Mar 2017

Pasti solidali per combattere gli sprechi alimentari

Scritto da: Daniela Bartolini

Il cibo avanzato nelle mense scolastiche? Vada alle persone in difficoltà! È così che a Castel Focognano si combatte lo spreco e si riducono i rifiuti.

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Combattere gli sprechi alimentari, garantendo un pasto a persone in difficoltà e riducendo la quantità di rifiuti organici prodotti. Questi i tre obiettivi del progetto “pasti solidali” promosso dal Comune di Castel Focognano e dalla Cooperativa Betadue che gestisce il servizio di refezione scolastica.

Il Comune, sulla scia della legge antisprechi” approvata al Senato lo scorso agosto, lancia un progetto per recuperare il cibo non distribuito nelle mense delle scuole primaria e materna di Rassina e redistribuirlo ai più bisognosi. L’iniziativa, che ha ricevuto il via libera dell’Amministrazione Comunale su proposta dell’assessore alla scuola Elisa Sassoli, partirà già in settimana e durerà, in questa prima fase sperimentale, fino a fine anno scolastico.
“Si tratta di un progetto sperimentale che coinvolgerà in questa prima fase alcuni soggetti/famiglie individuati dal servizio sociale del comune ai quali sarà consegnato il pasto grazie alla collaborazione della Pubblica Assistenza Casentino ONLUS di Rassina che riceverà i pasti in donazione, da BETADUE, e che si occuperà del trasporto e della consegna giornalieri alle singole famiglie. Il progetto rappresenta un valore aggiunto al servizio di refezione scolastica e un valore aggiunto per la comunità”, racconta Maria Rosa Ferri, coordinatrice del servizio di ristorazione scolastica “Tuttigiorni” di Betadue.

“Crediamo molto in questo progetto che ha come primo obiettivo la riduzione dello spreco di cibo con sostegno a persone e famiglie in difficoltà. C’è poi l’attivazione di un circolo virtuoso e solidale tra le diverse realtà e istituzioni in ambito sociale. In questo modo contribuiamo a trasformare gli sprechi in risorsa, pasti non consumati ora potranno andare a chi un pasto ha difficoltà ad averlo, destinando le eccedenze non distribuite, cibo integro e non consumato, a favore delle persone emarginate e con difficoltà economiche”, conclude Elisa Sassoli.

La legge 166/2016 del 19 agosto 2016 ha la finalità di ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti.
Obiettivo prioritario è favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari e il recupero dei prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale, in questo modo si può contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti. Un modo anche per sostenere la ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni con particolare riferimento alle giovani generazioni.

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