29 Nov 2017

Rifiuti pericolosi: tremila tonnellate scaricate nelle campagne torinesi

Rifiuti illeciti smaltiti nella perfieria di Torino. Denunciato l'amministratore della società immobiliare autrice del gesto. In corso accertamenti per rintracciare i materiali inquinanti.

Oltre tremila tonnellate di rifiuti. I Carabinieri del Noe di Torino hanno scoperto in un’area industriale alla periferia della città una discarica a cielo aperto frutto di un traffico di smaltimento illecito di rifiuti. I militari hanno denunciato un settantenne torinese, amministratore di una società immobiliare, e due nomadi.

L’episodio è accaduto in seguito al fallimento di un’azienda attiva nelle costruzioni stradali. Il curatore fallimentare al termine della procedura concorsuale si è accordato per lo smaltimento dei rifiuti rimasti con la società immobiliare, proprietaria del capannone e dello spiazzo circostante su cui operava la ditta fallita. Il tutto nel rispetto della normativa ambientale.

rifuti pericolosi tremila tonnellate campagne torinesi

La proprietà, però, invece di rivolgersi a una ditta autorizzata, ha fatto ricorso a un gruppo di nomadi che, a poco prezzo e in modo completamente illecito, ha scaricato i materiali (vernici, solventi, fusti contenenti oli esausti e bitumi, pneumatici, batterie e parti di autoveicoli, terre di scavo e legname) nelle campagne torinesi con grave danno per l’ambiente.

Al momento sono ancora in corso accertamenti per rintracciare i rifiuti illecitamente smaltiti.

Finché non si agirà con forza per contrastare questi fenomeni con una legislazione più severa e con reali azioni di controllo sarà difficile poterci definire un paese civile!

In attesa che le istituzioni mettano in campo politiche efficaci, non ci resta – come sempre – che ricordarci che il cambiamento parte da noi, dalle nostre azioni quotidiane e dal controllo del territorio in cui viviamo.

Se vuoi attivarti per cambiare la situazione relativa ai cicli produttivi e alla gestione dei rifiuti leggi i risultati del tavolo rifiuti nella sezione “visione 2040” di Italia che Cambia.

Torino - Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
La Barista Disoccupata: cambiare vita e lavoro nel segno dell’economia circolare
La Barista Disoccupata: cambiare vita e lavoro nel segno dell’economia circolare

Kymia, la start up che dallo scarto del pistacchio produce prodotti cosmetici di nicchia
Kymia, la start up che dallo scarto del pistacchio produce prodotti cosmetici di nicchia

Quanto costa la nostra energia al pianeta? Tra fonti fossili e rinnovabili, ecco i rifiuti che produciamo
Quanto costa la nostra energia al pianeta? Tra fonti fossili e rinnovabili, ecco i rifiuti che produciamo

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi