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23 Gen 2019

Le Madri di Quartiere: Un simbolo di solidarietà per gli abitanti del quartiere

Scritto da: Lorena Di Maria

Si chiamano Madri di Quartiere, vivono a Torino e sono un gruppo di donne di diversa nazionalità, mamme, persone che si fanno promotrici di inclusione e senso di comunità. Operano nei loro quartieri creando forme di solidarietà e mutuo aiuto nelle difficoltà quotidiane, rappresentando un ponte tra i servizi offerti sul territorio e le persone che ci vivono.

“Dal Marocco alla Russia, dalla Romania al Congo, dal Perù alla Nigeria, passando per l’Italia”. Le Madri di Quartiere sono donne forti, solidali, coraggiose. Sono donne che, nonostante le difficoltà, le cicatrici ed il bagaglio delle loro esperienze, hanno creduto in un futuro migliore, apportando quotidianamente aiuto e solidarietà nella loro comunità.

A Torino rappresentano un elemento cardine del quartiere in cui vivono ed un sostegno per le famiglie che si trovano in situazioni di marginalità, criticità sociale ed economica.
La loro missione è quella di porsi come ponte tra i servizi offerti sul territorio e le comunità di migranti, sostenendo ed accompagnando progressivamente le persone verso una maggior autonomia, rafforzando le relazioni di mutuo aiuto e nuove reti sociali.

Vengono descritte come “facilitatrici nella costruzione di nuove identità e promotrici di inclusione ed integrazione – ed allo stesso tempo – sono punti di riferimento per la co-creazione di nuovi modelli, in un percorso di empowerment e autonomia individuale”.

Andare oltre le difficoltà, credere nel prossimo e trasmettere coraggio. Le Madri di Quartiere si fanno portatrici di valori evolutivi, di crescita e creazione nonchè elementi che contraddistinguono l’ineguagliabile ruolo di una madre. La loro azione però si estende a tutta la comunità: individuando situazioni di fragilità, supportano e affiancano le persone bisognose, accompagnandole nella scoperta delle nuove opportunità offerte dai servizi presenti nel loro quartiere.

In questo modo le Madri di Quartiere, provenienti da diversi paesi, portatrici di molteplici lingue, prevengono il disagio sociale attraverso la mediazione culturale e linguistica, utilizzando proprio la multiculturalità come punto di forza. Supportano coloro che vivono situazioni di violenza domestica, aiutano concretamente nello svolgimento di procedure e pratiche burocratiche e di lavoro non pagato. Rafforzano le reti locali e i rapporti di prossimità, supportando le mamme sole con difficoltà economiche e prive di una rete di sostegno, facilitandone l’integrazione ed il percorso di scolarizzazione dei figli e ponendosi nel complesso come ponte tra la comunità e le istituzioni.

Il progetto nasce a Berlino e nell’anno 2012 viene esportato a Torino, rappresentando un progetto pilota unico nel suo genere ed in continua sperimentazione. Portato in Italia dall’Associazione “Il Mondo di Joele” è attivo nei quartieri multietnici della città, come San Salvario e Porta Palazzo.

Le Madri di quartiere sono donne formate sui servizi del territorio e vengono a loro volta supervisionate e preparate da esperti.

“I bacini di vulnerabilità incontrati nei Centri di Ascolto delle parrocchie sparsi nel territorio cittadino sono diventati luogo dove far convergere le competenze e le abilità delle Madri di Quartiere. A disposizione dei volontari, hanno non solo aiutato, con dei momenti di formazione specifici a comprendere situazioni culturalmente diverse, ma anche affiancato i nuclei familiari bisognosi del loro intervento. Si è così creata una sinergia di lavoro dove le distanze, anche religiose, potevano entrare in contatto con nuovi strumenti, partendo dalla volontà del confronto e del dialogo comune”.

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