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15 Giu 2020

Cambiare fa paura? Come prototipare il cambiamento, senza stress

Illustrazioni di: MELANIA BIGI

Le organizzazioni che sperimentano l’innovazione, coinvolgendo gli stakeholder e prototipizzando il cambiamento, ovvero ipotizzandolo e sperimentandolo, diventano innovatrici seriali. Ne parliamo in questa nuova puntata della rubrica Verso le im-prese del futuro” – a cura di TARA facilitazione, Piano Bis e Italia che Cambia.

Partiamo dalla fine: senza stress. “Stravolgere tutto quello che abbiamo fatto finora è una tragedia, non un’opportunità: eravamo già esausti prima dell’avvento del Covid19!”. Cambiare, se viene visto come un obbligo, non rappresenterà mai un’attività piacevole a cui dedicarsi e su cui investire. 

Le persone che invece vogliono far evolvere la loro impresa vedono nel cambiamento un’opportunità e non è solo una questione di cashflow prospettico: sanno che l’evoluzione “riaccende la spinta visionaria dei primi tempi e porta nuovo entusiasmo”. I “vecchi” imprenditori sono così… anche a 90 anni.

Molte organizzazioni temono il cambiamento, lo vedono come qualcosa di drastico: finora siamo stati bianchi adesso diventiamo neri. Ma questo pensiero è fuorviante: pensare che bisogna stravolgere tutto, sbalzando tutti fuori dalla zona di comfort da un giorno all’altro crea angoscia e immobilità (mentale e fisica).

Essendo creature di abitudine, a noi essere umani (anche quelli più dinamici) il cambiamento spaventa molto e le nuove abitudini si innestano con successo nel nostro stile di vita solo se sono graduali e ci portano passo dopo passo verso nuovi comportamenti.

E quindi? Come far cambiare le organizzazioni? Ogni cambiamento, prima di essere attuato, va prototipato. Cioè va:

1) ipotizzato;
2) sperimentato.

Creare una nuova assunzione su cui rifondare la proposta di valore della propria organizzazione è un passo importante. Per questo dev’essere quanto più precisa e verificabile. E ne basta una. Una alla volta… È pieno il mondo di “tante nuove idee nate morte dentro agli uffici dei manager o nell’area R&S”, costruite a tavolino e che piacevano più all’imprenditore stesso che al mercato… Quindi serve sperimentare la propria ipotesi, non dopo mesi di elucubrazioni ed investimenti, ma prima di investirci fior fiore di denaro, energie e risorse umane.

Come accelerare la sperimentazione? Coinvolgendo fin da subito i nostri stakeholder su cui tale cambiamento ricadrà: dipendenti, clienti, fornitori… Bastano piccoli gruppi: dei cluster di sperimentatori che possano darci dei feedback reali, chiari e costanti e con cui tracciare i “piccoli-grandi passi” che poi l’intera organizzazione farà verso il nuovo assetto.

Le organizzazioni che sperimentano l’innovazione, coinvolgendo gli stakeholder e prototipizzando, diventano innovatrici seriali. Aumentano notevolmente le loro possibilità di trovare tante nuove implementazione di prodotti/servizi, assetti organizzativi interni e non c’è bisogno di convincere nessuno “a cambiare”…durante la fase di prototipazione, infatti, si fanno i primi passi fuori dalla zona di comfort…piccoli, timidi passi all’inizio che poi, avallati da risultati concreti, potranno essere l’inizio di un nuovo cammino innovativo… senza stress!

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
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