30 Nov 2022

WonderLad, la casa abbraccio dove arte, psicologia e architettura accolgono i piccoli pazienti oncologici

A Catania esiste uno grande spazio multidisciplinare dove seguendo il metodo Cure&Care, si accolgono i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie per farli immergere in un ambiente dove, attraverso la creatività, si stimola la vitalità, migliorando la qualità della vita. Scopriamo insieme questo luogo e la strategia di cura, sostegno e sensibilizzazione in cui esso si inserisce.

Catania - Una casa-abbraccio dove i bambini e le bambine che combattono la dura lotta contro una malattia oncologica possono ritrovare il sorriso. Si chiama WonderLAD e si trova a Catania questo luogo magico dove l’estro, la professionalità e la solidarietà si sono incontrati e presi per mano per ideare uno spazio multifunzionale unico nel suo genere che accoglie i piccoli pazienti del reparto di Oncologia pediatrica del Policlinico universitario di Catania per farli immergere in un ambiente dove, attraverso la creatività, si stimola la vitalità, migliorando la qualità della vita.

Con una superficie complessiva di circa 1900 metri quadri, la grande casa abbraccio in bioedilizia – realizzata in legno, sughero tostato e alluminio e dalle grandi performance energetiche – mette a disposizione dei bambini e delle famiglie tante stanze in cui si svolgono i laboratori di creatività – dalla ceramica alla scrittura creativa, dalla pittura al cinema fino alla pet theraphy – secondo il metodo Cure&Care messo a punto proprio dall’associazione Lad Onlus, nonché alloggi notturni e un parco che tra orti biologici e permacultura insegna il rispetto per la natura.

LAD ONLUS- L’ALBERO DEI DESIDERI DA CUI NASCE WONDERLAD

Fautori di questo grande progetto di solidarietà e cura sono la psicologa e psicoterapeuta Cinzia Favara Scacco e l’architetto Emilio Randazzo, professionisti – nonché moglie e marito – catanesi che hanno unito le loro esperienze professionali e i loro propositi solidali nella realizzazione di WonderLAd e in LAD Project, il format inedito che prevede appunto la creazione di luoghi di cura e di residenza per i bambini affetti da malattia oncologica dove le architetture siano un supporto per l’arte-terapia, diventando esse stesse parte della cura.

Il format deriva dalla matrice principale di LAD Onlus, l’associazione nata nel 2010 e presieduta da Cinzia Favara. «Con Lad – l’Albero dei Desideri, utilizzando arte e creatività realizziamo laboratori, iniziative e progetti per migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti e impedire alla malattia di ostacolare il processo naturale di crescita», spiega la psicoterapeuta che è l’anima del concetto di Cure&Care, sviluppato anche grazie all’esperienza di formazione al Pratt Institute di New York, nonché nel reparto di Oncologia Pediatrica del Mount Sinai Hospital di New York e del Policlinico di Catania.

Cure&Care si basa sull’utilizzo di arte e creatività per permettere ai piccoli pazienti di entrare in una dimensione immaginale in cui, durante le attività, non si pensa alla malattia

CURA&CARE: ARTE E CREATIVITÀ COME SUPPORTO ALLE CURE

Si tratta di un metodo che ha permesso di individuare i bisogni più profondi dei bambini che affrontano la malattia. «Cure&Care si basa sull’utilizzo di arte e creatività per permettere ai piccoli pazienti di entrare in una dimensione immaginale in cui, durante le attività, non si pensa alla malattia», aggiunge la psicoterapeuta. Non solo arte: il concetto di Cure&Care di LAD onlus si è ampliato grazie all’apporto di Emilio Randazzo, che ha ideato un format inedito in cui l’architettura è parte integrante della cura.  

«Sappiamo che la bellezza dei luoghi nei quali si svolge la terapia è fondamentale. L’architettura quindi è diventata parte della cura. LAD project oggi è un format per la realizzazione di luoghi adeguati “all’arte che cura”. Un obiettivo che abbiamo raggiunto dapprima trasformando il reparto del Policlinico e successivamente con WonderLAD», spiega Emilio Randazzo. LAD Project è il frutto di un lavoro multidisciplinare che scaturisce dalla consapevolezza che le cure cliniche, fondamentali per salvare una vita, debbano essere coadiuvate dalla presa in cura della persona.

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Arte, psicologia e architettura, quindi. Una grande sinergia messa al servizio della malattia infantile con l’obiettivo di rendere la diagnosi e il percorso di cura meno traumatici per bambini e famiglie, migliorando la qualità della vita ospedaliera, fornendo strumenti ad hoc – come il cinelad ad esempio – che stimolino le personali capacità di ognuno e la parte sana e vitale ancora presente, rendendo fruibile uno spazio e un tempo “creativo” in contrapposizione all’arresto statico verso cui la malattia spinge.

In pratica si parla di mettere al centro il bambino anziché la malattia contro la quale il piccolo paziente combatte. Si tratta di un format articolato che crea un circolo virtuoso che garantisce qualità e sostenibilità dei progetti, coinvolgendo in un originale modello di social responsibility aziende private e categorie professionali. Il modello di solidarietà partecipata unisce mondi apparentemente distanti fra loro, creando una sinergia che consente di raggiungere grandi risultati per un obiettivo unico: il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

I RICONOSCIMENTI PER WONDERLAD E LAD PROJECT

E questo modello viene apprezzato sempre di più, accumulando riconoscimenti. Nel 2019, ad esempio, è arrivato il premio Economie della Fiducia 2019, conferito dal Corriere della Sera per aver promosso metodi sempre più innovativi per tutelare il benessere e la dignità dei più piccoli. Mentre nel 2021, LAD ETS ha presentato all’Università Statale di Milano per l’inaugurazione della 30a edizione del Fuorisalone l’installazione Arte + Psicologia + Architettura = LAD Project, una “formula magica” che sintetizza l’essenza innovativa e originale del metodo messo a punto da LAD ETS.

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Una delle stanze di WonderLAD, dove alberga la creatività

Inoltre, il metodo rappresenta una piccola rivoluzione che migliora sensibilmente la qualità di vita dei bambini durante il percorso terapeutico e riabilitativo, così come documentato dalla pubblicazione sulla rivista scientifica Pediatric Blood & Cancer della Società Internazionale di Oncologia Pediatrica. E questo progetto originale può e deve essere replicato. A Pavia infatti è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Comune di Pavia e il Policlinico San Matteo per la realizzazione di una nuova casa/laboratorio nella quale applicare e replicare il metodo LAD Project.

IL MOTORE DELLA SOLIDARIETÀ TRA DONAZIONI ED EVENTI

La casa-abbraccio WonderLAD Catania riesce a portare avanti la sua programmazione ogni giorno  grazie al sostegno di aziende, enti, professionisti, cittadini. Per sostenere i progetti di LAD onlus si possono fare donazioni, diventare soci e partecipare agli eventi benefici organizzati dall’associazione. Per le feste Natalizie, ad esempio, è possibile acquistare il Panettone ChristmasLad a sostegno delle attività della struttura. Per informazioni si può visitare sito o la pagina facebook collegata.

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