Villa Medusa e il suo ambulatorio popolare: il modello di cura che parte dal basso
Lo spazio occupato di Villa Medusa ospita un ambulatorio popolare di cui fa parte anche un avanguardistico sportello di ascolto psicologico gratuito. Un’alternativa alla sanità privatizzata che cura anche attraverso relazioni e socialità.
Quando si parla del Servizio Sanitario Nazionale da anni ci si riferisce sempre più ai grandi ritardi negli esami diagnostici e alle liste di attesa per interventi spesso vitali. E l’esperienza che si fa a contatto con tale servizio, sovente ci racconta anche della trafila burocratica che finisce per scoraggiare la cura, dei livelli di costo dei ticket che talvolta diventano insostenibili per persone con redditi bassi, impreparate alla trafila delle esenzioni. Tutto ciò eriga ostacoli a volte insormontabili per alcune fasce di sofferenza, come quelle che includono persone che stanno attraversando un disagio psichico.
Per fare fronte a ciò, alcune amministrazioni – come la Regione Campania e le relative aziende sanitarie – hanno reso operativa dal 2023 una nuova figura che è lo psicologo di base, servizio cui si accede tramite impegnativa del proprio medico e facendo poi richiesta presso il Centro Unico di Prenotazione. Il servizio è disponibile gratuitamente per colloqui veloci, eventuali consulti con il medico o il pediatra di base, presa in carico diretta od orientamento, per una cura più adeguata, verso servizi specialistici, anche psichiatrici.

Lo sportello psicologico gratuito
Nelle more delle delibere regionali – già dal febbraio del 2020, in pieno periodo pandemico – presso la Casa del Popolo di Villa Medusa a Bagnoli nasceva uno sportello gratuito di supporto psicologico e orientamento ai servizi chiamato “ReciprocaMente”. Il suo scopo è stato dal primo momento quello di fornire aiuto a chi ne ha bisogno, offrendo quattro incontri gratuiti senza prenotazione e spingendo e sostenendo i fruitori verso le strutture della sanità pubblica o anche verso terapeuti esterni al gruppo di Villa Medusa, che offrissero terapie a prezzi calmierati.
Questa ulteriore attività gratuita ospitata dalla Casa del Popolo intendeva non solo offrire accoglienza e comprensione a un’utenza “delicata”, ma anche prevenire l’insistenza massiva sulla cura farmacologica e sul rischio conseguente di cronicizzazione, spesso causate dall’approccio veloce e massivo dei servizi pubblici.
Pochi giorni fa l’occupazione della Casa del Popolo ha festeggiato il suo tredicesimo anniversario. Fra alterne vicende, Villa Medusa ha ottenuto da tempo il riconoscimento tra i Beni Comuni dell’Amministrazione di Napoli, avendo gli attivisti e le attiviste che hanno fatto nascere questo spazio occupato lo stabile destinato a uso civico. Incontriamo Walter che è uno degli attivisti che parteciparono all’occupazione dal primo momento, ma anche uno degli psicologi e psicoterapeuti che hanno ispirato questa attività dello sportello, per questo chiediamo a lui un po’ di informazioni.

«Ad oggi sono più di 130 le persone che sono state accolte dallo Sportello, garantendo circa 400 colloqui in forma totalmente gratuita. Grazie all’apertura di una rete sempre più ampia sono state tutte indirizzate o hanno completato un percorso nel numero di incontri previsti dallo Sportello. Una dimostrazione che fare salute mentale di qualità ed efficiente è possibile. La salute mentale è sempre più al centro delle necessità collettive della società. Un’attenzione derivata da una sofferenza sempre più diffusa nella popolazione, che si associa a una diminuzione dello stigma verso le malattie mentali. Sono centinaia, se non migliaia, gli operatori e le operatrici che portano avanti il proprio lavoro tra grandi difficoltà ed enormi aspirazioni di cura».
La situazione in città
Napoli è caratterizzata da sacche di deprivazione sociale ed economica che hanno determinato lo stato di salute della popolazione in negativo. Ma è anche una città in cui, di contro, si sono espresse più volte delle esperienze avanguardistiche di cura. Tra esse quelle dello psichiatra Sergio Piro – direttore della struttura manicomiale, a suo tempo in dismissione, dell’ospedale Frullone –, creatore di un approccio e un sistema che lui denominò “antropologia trasformazionale”. È proprio a questo metodo, che mirava a restituire soggettività e diritti alle persone internate, che fanno riferimento molti degli psicologi dello sportello.
Rispetto a questa realtà, aggiunge Walter, «Villa Medusa è già la cura: essa è un tentativo costante di creare nuove socialità, di prenderci cura della comunità, affrontando insieme le difficoltà che si presentano. Uno spazio di legami, che impegnano gli attivisti dell’ambulatorio fisicamente ed emotivamente, andando ben oltre la cura della malattia».
Le persone che hanno già usufruito dello sportello di ascolto psicologico.
Gli anni di attività di Villa Medusa, occupata e restituita alla comunità nel 2013.
L’anno in cui lo sportello di ascolto psicologico è stato assorbito dall’ambulatorio popolare.
Dal 2023 lo sportello psicologico è stato assorbito dalla struttura più ampia dell’ambulatorio popolare, che include screening di base e ginecologico, la presenza di un allergologo e di una nutrizionista. E in questi giorni di anniversario è stato aperto anche un ambulatorio dentistico. Ad oggi l’ambulatorio popolare è un «presidio di salute accessibile a tutti/e, in cui poter usufruire di visite gratuite, di un servizio di orientamento nella sanità pubblica, di informazione, formazione e dibattiti. L’ambulatorio popolare di Villa Medusa si pone un obiettivo radicale: quello di fornire una cura olistica che includa un’analisi e un supporto alle condizioni sociali che incidono sulla salute».
Walter conclude significativamente che «per quanto ci riguarda, la cura è anche la costruzione di queste relazioni costanti e collettive, la presa in carico complessiva dei bisogni sociali e fisici delle persone. Non solamente una salute fisica, ma anche legata al soddisfacimento dei bisogni sociali, a cui una persona ha diritto, che includono il trasporto pubblico gratuito, l’istruzione, l’attività di svago e via dicendo».
L’esempio di Villa Medusa si diffonde: le Brigate Basaglia
Da alcuni anni sono disponibili in diverse parti d’Italia servizi analoghi che offrono un colloquio gratuito immediato e una breve presa in carico esterna di incontri a prezzi calmierati. È un’attività volontaria condotta da “psicologi militanti” come la Brigata Basaglia, fatta non solo di addetti ai lavori, ma anche di artisti e operatori sociali. I servizi offerti sono inizialmente di ascolto telefonico, cui fanno seguito incontri in presenza nelle diversi sedi in cui si è articolato il servizio: Milano, Pavia, Firenze, Perugia. Oltre all’ascolto diretto il gruppo presenta varie iniziative d’incontro pubblico e sensibilizzazione come le conferenze del ciclo “Con-tatto” e la presentazione di libri.

Tra i libri delle Brigate Basaglia c’è anche Psicologia della Resistenza, un esemplare testo di Gianpaolo Contestabile ispirato alla sua tesi di dottorato in Psicologia Sociale per l’Università Autonoma di Città del Messico, in cui si è occupato di salute comunitaria in situazioni di repressione presso i villaggi zapatisti del Chiapas. Il libro è stato presentato a Villa Medusa lo scorso novembre, in occasione di un’affollato incontro movimentato anche da una scossa di grado 3 – Bagnoli è sempre più epicentro del bradisismo flegreo – accompagnata da un breve sciame sismico, è stato presentato.
In questo libro, pubblicato da EFFEQU, Gianpaolo Conestabile vi afferma a chiare lettere che «la Resistenza non è solo un diritto e un dovere, ma rappresenta anche un rimedio per la sofferenza degli oppressi». La domanda fondamentale è: “Può esistere una Psicologia della Resistenza e in che modo si collegano lotta e salute mentale?“. E quindi riunisce cura, storia e politica con uno sguardo anche alla psicologia della salute cubana, la psicologia della liberazione nata in Centro America durante le dittature militari, la psichiatria decoloniale di Frantz Fanon, la resistenza palestinese raccontata dallo sguardo della psichiatra Samah Jabr.









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