L’arrivo delle piogge autunnali in Sardegna segna l’inizio della stagione dei funghi, ma con essa emergono anche problematiche legate all’assalto indiscriminato dei boschi. La mancanza di una regolamentazione regionale sulla raccolta dei funghi nell’isola crea conflitti con i proprietari terrieri e mette a rischio l’ambiente naturale. In questo scenario, è fondamentale riflettere su come la natura non sia un territorio da conquistare, ma uno spazio da rispettare, garantendo la sostenibilità per tutte le specie che lo abitano.
Lisa Ferreli
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14 Ottobre 2024
Sapevi che le sigarette si possono convertire in un materiale riciclabile? A Genova, la FiorIsteria del Molo ha deciso di aderire a #Riciccami, un progetto di economia circolare che raccoglie e trasforma i mozziconi di sigaretta in imbottiture di peluche e giacconi invernali. Un modo intelligente di pulire le strade dalle sigarette, smaltirle correttamente e riciclarle.
Valentina D'Amora
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11 Ottobre 2024
Trent’anni di investimenti inesistenti hanno reso il nostro paese uno fra gli ultimi in Europa per le perdite della rete idrica. Oggi le cose stanno lentamente cambiando anche grazie all’Europa e al PNRR, ma per ridurre queste gravi inefficienze serve una maggiore spesa pubblica, che ci riporti in linea con gli standard dei paesi industrializzati.
In occasione dei 1000 episodi di Io non mi rassegno ci prendiamo una pausa dall’attualità pressante per passare in rassegna le 5 notizie migliori di questi anni. Dall’approvazione del green deal alla liberazione di Assange, passando per La crescita record delle rinnovabili, i sempre più casi di cittadini che fanno causa a stati e aziende per il clima e l’approvazione della normativa Ue sul ripristino della natura.
Parliamo di lingua blu, un virus che nell’isola colpisce sempre più animali con numeri decisamente preoccupanti: in pochi mesi nell’Isola sono morte 20mila pecore. Parliamo anche dell’attacco della Lega contro il corso di Sassari sul corso “teoria di genere e queer”, e della richiesta alla ministra dell’Università Bernini di prendere provvedimenti; vedremo meglio questa notizia anche grazie al contributo di Alice Salimbeni, geografa transfemminista dell’Università di Cagliari e assegnista all’Università di Milano-Bicocca che utilizza nella sua ricerca approcci femministi per studiare le discriminazioni urbane e territoriali. Faremo poi il punto sull’energia con le novità in materia di transizione ecologica, dal piano di 50milioni approvato dalla regione alla denuncia che arriva da un apicoltore di Uta rispetto alle isole di calore provocate dai fotovoltaici. Infine, parleremo del fatto che quasi il 15% della Sardegna è a rischio alluvioni e inondazioni. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su sardegna che cambia, con un contributo anche qua da parte di Piero Loi di Indip in merito alla loro pubblicazione sul tema della questione energetica sarda, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
C’è un legame profondo e sempre più esplicito fra guerra e combustibili fossili. C’è sempre stato, lo sappiamo, ma forse non abbiamo a mente come le fonti fossili giochino un ruolo non da poco anche nei conflitti di cui parliamo tutti quotidianamente, quello a gaza e in Libano e quello in Ucraina. Sempre a proposito di conflitti parliamo anche di orrori bellici così come di empatia e obiezione di coscienza. Ci spostiamo quindi in Italia per parlare di rimedi contro la siccità, dei nuovi Ashoka Fellow, del servizio civile agricolo e qualche altra cosa.
Vent’anni fa, grazie al movimento Slow Food, è nata l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’unica al mondo interamente dedicata al cibo. Un percorso di studi che affronta la complessità del tema con un approccio multidisciplinare e forma una nuova figura professionale capace di contribuire ai processi di riconversione dei sistemi alimentari in chiave sostenibile.
Elezioni regionali in vista: a fine mese si vota per il nuovo presidente e il nuovo consiglio regionale. Parliamo allora dei candidati, dei non programmi elettorali e delle polemiche intorno a queste elezioni. Mentre il procedimento legale di Toti va avanti, facciamo il punto anche sulle grandi opere da lui appoggiate e volute. Ma non solo: Genova e Savona sono tra le 15 città italiane “più naturali” d’Italia, parliamone e parliamo anche di un’iniziativa dell’università di Genova contro molestie, commenti inappropriati, discriminazioni di genere e non solo.
Da mesi si è fatta più intensa, ma la questione sarda legata al fenomeno della speculazione energetica nell’Isola va avanti da anni. Si tratta però di un tema le cui domande superano le risposte, finendo spesso intrappolati nelle sabbie mobili del dubbio. Ecco perché nel momento in cui la transizione energetica rischia di assumere i tratti di un assalto senza precedenti al territorio sardo, un’informazione il più possibile completa è di cruciale importanza. Per questo Indip ha realizzato un instant book sulla questione, un libro agile – di cui pubblichiamo l’introduzione – che prova a rimettere in ordine i vari fili che caratterizzano il tema.
Sappiamo bene e da anni che l’utilizzo dei cosiddetti combustibili fossili è inconciliabile con la salute del clima degli ecosistemi e anche con la sopravvivenza di molte popolazioni indigene. Oggi vediamo due notizie in cui questo aspetto emerge molto chiaramente. Ci occupiamo poi di autoproduzione energetica nelle piccole isole, con una sperimentazione molto interessante, del report sulla salute dei fiumi e della crescita del mercato dei formaggi vegetali. Notizie che forse vi sembreranno distanti fra loro ma che, come scoprirete, sono tutte molto interconnesse.
Il consumo in Italia di alimenti vegetali, nonostante l’aumento dei prezzi, sembra essere in forte crescita. Come evidenziano diversi indagini, sono soprattutto i formaggi ad essere particolarmente richiesti. Cambiano le mode, i gusti e la consapevolezza. Ne parliamo con Martina Macellari di Laboratorio Prodor, antesignana della produzione di formaggi vegetali.
È stato calcolato che circa 50.000 persone all’anno perdono la vita a causa di patologie generate dalle emissioni degli allevamenti intensivi. La pianura padana è la zona del paese in cui il problema è più acuto. Ma un team di associazioni ha presentato una proposta di legge per una transizione agro-ecologica del comparto zootecnico nostrano.
In Burkina Faso, il leader della giunta golpista Ibrahim Traoré ha deciso di nazionalizzare le miniere, per far sì che la ricchezza derivante dallo sfruttamento delle risorse naturali restino nel paese. In Canada, la carbon tax è contestatissima dall’opposizione ma è un caso studio di successo come politica climatica. Infine negli Usa dopo il passaggio dell’uragano Helene le comunità si stanno organizzando in reti di vicinato e mutuo aiuto che stanno svolgendo un lavoro incredibile. Oggi è il 7 novembre, è passato un anno dagli attentati di Hamas che hanno scatenato la guerra odierna, ma oggi parliamo di altro.
Andrea, Giovanna e Daniele sono alcuni dei promotori dell’associazione Piano Terra – Orti Sociali che ad Augusta tiene alta l’attenzione su quanto accade nel territorio a partire dalla cura e dal rispetto per la terra. Uno spazio di ascolto e confronto per contribuire a una città più eco-sostenibile e rispondente ai veri interessi dei suoi abitanti.
Oggi parliamo di diritto allo studio universitario che nell’Isola continua ad essere minato, sia dai tagli da parte del governo (meno 6 milioni quest’anno agli atenei sardi) sia dai problemi legati alla crisi abitativa. Parleremo poi di sanità perché l’analisi compiuta dalla Corte dei Conti bacchetta sia l’ex presidente Solinas che le Asl, alle quali vengono imputate tutte le difficoltà del sistema sanitario sardo, e vedremo poi la manifestazione che si è tenuta in settimana a Cagliari per la consegna firme per la Pratobello 24.
Infine, parleremo dei dati che arrivano dal settore della cultura e della creatività in Sardegna, e dedicheremo inoltre un piccolo spazio alla lettura di un comunicato che riguarda il divieto che blocca la manifestazione in sostegno alla resistenza Palestinese che si sarebbe dovuta tenere a Sassari il 7 ottobre. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna Che Cambia e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
“Acque senza veleni” è la nuova spedizione di Greenpeace che sta girando l’Italia. L’obiettivo? Raccogliere campioni di acqua potabile alla ricerca di PFAS e realizzare la prima mappatura indipendente di queste sostanze pericolose per la nostra salute e ancora poco conosciute. In occasione della sua visita in Liguria abbiamo avuto modo di parlare nuovamente con Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia.
Valentina D'Amora
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3 Ottobre 2024
Sul Lago d’Averno si trova la Masseria Sardo, un’azienda agricola gestita da Fabiana e Gabriella, nel massimo rispetto per la natura. Prodotti bio a km zero caratterizzano il luogo, rendendolo un angolo di paradiso, in comunione con l’ambiente naturale, dove perdersi tra frutteti e orti che conservano le varietà autoctone del territorio.
Martina Maiorano
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3 Ottobre 2024
Tante novità in arrivo dal mondo delle biblioteche degli oggetti: una rete che interconnette tutte le realtà italiane, un’app che ne facilita la gestione e la creazione, una collaborazione con le università milanesi, la partecipazione a un festival di economia circolare. Senza dimenticare l’ottavo compleanno di Leila, la realtà bolognese che ha fatto da apripista in Italia.
È iniziata da due giorni l’operazione di terra dell’esercito israeliano in territorio libanese, a cui per adesso ha risposto un lancio di missili dall’Iran. Cerchiamo di capire cosa può succedere. Parliamo anche del nuovo report di Legambiente sullo stato di salute dell’edilizia scolastica – spoiler, non è buono – e di cosa fare per migliorarlo, delle ultime uscite di papa Francesco sull’aborto e infine di come Louisville, citta americana, ha sconfitto il temuto effetto isola di calore piantando migliaia di alberi. Infine parliamo di guardie zoologiche e biblioteche degli oggetti.
Munita di passione e determinazione, la guardia ecozoofila affronta quotidianamente molte sfide. Ma cosa significa davvero indossare questa divisa? Vuole dire mettersi al servizio dell’ambiente e dare voce a chi non può difendersi; il tutto per garantire un equilibrio tra essere umani e natura, far rispettare le leggi e promuovere una cultura di rispetto e protezione verso ogni forma di vita.