Ansema Ristoro Bioculturale
Ansema – Ristoro Bioculturale nasce dal sogno di Marta e Pietro, due giovani agricoltori che, dopo anni di studio, ricerca e lavoro sul campo, hanno dato vita a un progetto che intreccia agricoltura naturale, cucina e cultura del territorio. “Ansema” in piemontese significa “insieme”: un nome scelto per raccontare l’idea di un luogo che non è solo ristorazione, ma spazio comunitario, capace di coinvolgere chi abita nei dintorni e chi arriva di passaggio. La definizione di “ristoro bioculturale” richiama invece il concetto dei rifugi bioculturali, luoghi che custodiscono memorie sociali, saperi e biodiversità legati al cibo.
Situato nella piccola borgata di Santo Stefano di Sessano, nel comune di Chiaverano (TO), Ansema è molto più di un ristorante: è l’espressione concreta di un’idea di cibo come cura, relazione e conoscenza condivisa. La struttura si trova in un’area di grande valore naturalistico tra il Parco dei Cinque Laghi e la Serra morenica d’Ivrea, nel paesaggio modellato dall’antico ghiacciaio balteo. Una zona di confine tra Canavese e Biellese dove microclima, biodiversità e storia del territorio contribuiscono a creare condizioni particolari anche dal punto di vista agricolo e gastronomico.
Il ristoro è il naturale proseguimento dell’attività agricola avviata da Marta e Pietro, che coltivano ortaggi e frutta secondo principi rigenerativi e stagionali, lavorando in stretta connessione con la biodiversità del territorio. In cucina, i prodotti aziendali vengono trasformati in piatti semplici, botanici e radicati, frutto di una continua ricerca attorno ai saperi gastronomici locali, alla memoria e alla convivialità.
Accanto ai prodotti dell’orto e del frutteto trovano spazio in cucina anche le erbe spontanee locali, utilizzate non come semplice tendenza ma come parte di una ricerca legata ai saperi tradizionali e alla biodiversità. Un lavoro portato avanti anche in collaborazione con realtà del territorio che promuovono la conoscenza e la tutela delle piante alimurgiche e delle varietà dimenticate.
Oltre alla ristorazione, Ansema è anche uno spazio culturale e comunitario: qui si organizzano laboratori, eventi, incontri e momenti di formazione legati al mondo rurale, alla sostenibilità e alla riscoperta delle tradizioni. Coerenza significa anche scelte semplici: acqua del rubinetto gratuita e niente bibite confezionate. Al loro posto, succhi e sciroppi autoprodotti con frutta e fiori (come il sambuco), per seminare un altro immaginario del bere.
Lo abbiamo detto, il nome “Ansema” significa “insieme” in piemontese, ed è proprio insieme che Marta e Pietro immaginano il futuro: fatto di scambi, esperienze e nuove narrazioni rurali. Un luogo dove sedersi a tavola è solo l’inizio di un viaggio più ampio, tra natura, ascolto e radici.








