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Cohousing Solidaria

Cohousing Solidaria

Nel marzo 2013 alcune famiglie hanno firmato un preliminare d’acquisto per un terreno in città, all’inizio di via Ravenna, sulle rive del Po di Primaro, zona patrimonio dell’Unesco e parte della Rete Natura 2000, a pochi passi dalla pista ciclabile che collega al sottomura. La zona – San Giorgio – è proprio quella dove si sviluppò il primo nucleo abitato che poi diverrà Ferrara. Con Giovanni Franceschelli di Rizoma Architetture si è avviato subito un interessante processo di pianificazione urbana partecipata col metodo Charrette, attraverso è stato progettato il cohousing.
Nel marzo 2014 la nuova società cooperativa di abitazione costituitasi ad hoc “Cohousing Solidaria” con il presidente e soci unici futuri abitantiha acquistato il terreno. Ha aderito a Confcooperative e potuto finanziare il progetto tramite Banca Etica. L’impresa che ha portato a termine la costruzione, in legno, in tempi record è stata la “Ferruccio Maestrami snc”. A fine 2015 hanno completato i traslochi ( rimane disponibile ancora un ultimo appartamentino di 72 mq).

Oggi è una bellissima realtà, all’avanguardia anche nel campo edilizio. Nel marzo 2016 ha vinto il Green Building Solutions Awards 2015. Anche il Comune di Ferrara ha avuto attenzione per questo coraggioso progetto del tutto replicabile, firmando con l’associazione Cohousing Solidaria un Protocollo d’intesa che riconosce la funzione sociale del cohousing.
Non è un progetto per ritirarsi a vita privata realizzando l’isola dei propri sogni, ma una semplice e reale possibilità di migliorare la qualità della propria vita.

E’ un gruppo spontaneo di famiglie che crede semplicemente che si possa aumentare il proprio benessere all’insegna delle 5 R: Ridurre, Riciclare, Riparare, Rispettare, Rallentare.

Ultimo aggiornamento del 04 Dicembre 2020

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