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Pacefuturo Onlus

Pacefuturo Onlus

L’associazione culturale Pacefuturo nasce nel 2001 a Pettinengo (BI), dopo l’attentato alle Twin Towers di New York, con l’obiettivo di riflettere sulle tematiche della pace e della solidarietà in contesti locali e internazionali. Nel 2011, a seguito della “Primavera araba” e su richiesta di Caritas Biella, Pacefuturo ha risposto all’emergenza migranti ospitando una cinquantina di profughi per un paio di mesi.
Nel 2014 Pacefuturo ha nuovamente dato la sua disponibilità nell’accoglienza di alcuni profughi, avviando un progetto che rispondesse alle esigenze del territorio, date dai pochi posti di lavoro ancora disponibili nel comparto manifatturiero e alle potenzialità in molti casi inespresse in termini di conoscenze e professionalità nell’ambito dell’artigianato locale.

All’inizio della primavera del 2014 Pacefuturo ha accolto i primi 25 profughi e, a distanza di due anni, grazie alla collaborazione con le associazioni locali, l’Amministrazione e la Parrocchia, la ONLUS gestisce 11 strutture, accoglie 130 richiedenti protezione internazionale e cresce il numero di residenti che vanno offrendo la disponibilità di case, anche a titolo gratuito.

È nato così un progetto di “welfare generativo” basato sul principio che l’accoglienza debba essere espressione di solidarietà di un territorio, i fondi destinati dal governo italiano all’accoglienza debbano essere interamente investiti nel progetto e la comunità locale debba poter partecipare alle attività culturali e anche ludiche organizzate per i profughi.

I laboratori formativi si configurano in “Arcankio”, una scuola-laboratorio, un luogo di scambio di valori, tradizioni e saperi in cui il lavoro artigiano opera come medium socio-culturale tra appartenenze diverse: l’apprendimento, che avviene insieme alla comunità locale, favorisce il radicamento territoriale dei migranti, divenendo veicolo di socializzazione e identità territoriali condivise.

Tra le varie attività che si basano sul concetto di “bene comune” sono presenti il corso di apicoltura e di orticoltura, la raccolta delle erbe spontanee trasformate in creme per il corpo, il corso di ceramica, tessitura, sartoria, la valorizzazione del territorio attraverso il recupero dei sentieri.

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