In Italia 3 persone su 4 sono contrarie alla caccia
I risultati di due recenti indagini svelano come il 75% degli italiani e delle italiane sia contrario contrario alla revisione della Legge 157/92, che prevede una serie di liberalizzazioni per la caccia e chi la pratica.
Sono stati resi pubblici pochi giorni fa i dati emersi da un sondaggio commissionato dalla Fondazione Cappellino, che da anni si occupa della salvaguardia della biosfera e in particolare della biodiversità e che ha lanciato la campagna “Niente giustifica la caccia”, che al momento ha raccolto quasi 70.000 firme. La Fondazione ha commissionato a due istituti – IPSOS e Piepoli – altrettanti indagini demoscopiche per capire l’opinione della gente sulla politica venatoria del Governo.
Il risultato è che il 24% degli intervistati si dichiara favorevole al disegno di legge 1552 promosso dalla destra parlamentare, il 77% è pronto a firmare una petizione per abolire o limitare la caccia e l’84% ritiene fondamentale la sua riduzione o eliminazione per tutelare gli animali e la biodiversità. “Come mostrano i sondaggi, la stragrande maggioranza degli italiani non solo non vuole più caccia, ma si oppone frontalmente a questa sua deregolamentazione selvaggia”, commenta l’ENPA in merito al risultato dei sondaggi e soprattutto ai possibili effetti del DDL 1552.
Rispetto al tema della sicurezza, l’85% e il 71% – dati rispettivamente dell’indagine IPSOS e di quella del Piepoli – ritiene che la caccia possa rappresentare una minaccia anche grave per persone o animali domestici. Solo il 24% del campione intervistato si è dichiarato favorevole al DDL 1552, mentre scende al 6% la percentuale di coloro che si sono dichiarati favorevoli alla caccia in generale.
Proprio su questo tema la Fondazione Cappellino ha organizzato un incontro a Genova fra il promotore del disegno di legge Francesco Bruzzone e la deputata Eleonora Evi, che invece è contraria alla proposta. All’incontro però ha partecipato solo Evi, mentre Bruzzone, vicepresidente del gruppo della Lega alla Camera, non si è presentato. “Non mi pare opportuno partecipare in questo momento così delicato ad un confronto sulla caccia e sull’ambiente, in un contesto che potrebbe essere strumentalizzato e di parte. Sono al vaglio delle Commissione migliaia di emendamenti che da qui alla fine della revisione della 157 subiranno diverse modifiche”, ha dichiarato il leghista.
Vuoi approfondire?
Clicca qui per firmare la petizione “Niente giustifica la caccia”.






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