Il Brasile punta sulle comunità locali per ridurre deforestazione e povertà in Amazzonia: parte Comunidades
Il programma brasiliano di protezione dell’Amazzonia ha avviato il progetto “Comunidades”: 120 milioni di dollari in 15 anni per sostenere economie locali e tutelare gli ecosistemi dalla deforestazione.
A Cop30, tenutasi a Belém dal 10 al 21 novembre scorsi, il governo brasiliano e una coalizione di partner internazionali hanno lanciato ARPA Comunidades, una nuova fase del più ampio programma di protezione forestale ARPA (Amazon Region Protected Areas). Il cambio di rotta è piuttosto netto: il nuovo programma non mira più solamente a proteggere aree, ma sceglie di investire più direttamente nelle comunità tradizionali che vivono all’interno di quelle aree e che, nella pratica quotidiana, contribuiscono a mantenere la foresta integra.
Il cuore dell’iniziativa, raccontata da un reportage di Mongabay, è un fondo da 120 milioni di dollari, spalmati su 15 anni, con cui si sostengono 60 aree protette “di uso sostenibile” che insieme coprono oltre 23 milioni di ettari e dovrebbero coinvolgere direttamente oltre 130.000 persone.
In Brasile infatti le aree protette sono divise in due grandi famiglie: le aree di protezione integrale (con regole più restrittive) e aree di uso sostenibile, dove la conservazione convive con attività compatibili e controllate. In questo secondo gruppo rientrano le cosiddette “riserve estrattive”: territori di dominio pubblico con diritto d’uso riconosciuto a popolazioni tradizionali che vivono di estrazione non distruttiva delle risorse.
In questo contesto, il nuovo programma ARPA Comunidades vuole ridurre la pressione sulla deforestazione migliorando al contempo redditi e servizi essenziali (energia, connettività, infrastrutture leggere) e rafforzando filiere di prodotti forestali, dalla raccolta di frutti e semi alla pesca, fino a materie prime usate anche da cosmetica e farmaceutica.
Il programma ARPA, avviato nel 2002, ha costruito la propria reputazione su una combinazione di finanza di lungo periodo e rafforzamento gestionale: oggi sostiene 120 unità di conservazione per oltre 60 milioni di ettari. Una ricerca scientifica sul periodo 2008-2020 stima che nelle aree supportate la deforestazione sia stata fra il 9 e il 39% più bassa, con circa 104 milioni di tonnellate di CO₂ evitate.
La scommessa di ARPA Comunidades di legare in modo più esplicito benessere e conservazione potrebbe rendere la protezione più duratura, a patto di fissare regole chiare perché le nuove bioeconomie non diventino un incentivo indiretto a consumare più foresta.






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