Scoppia il caso dei Bibi Files: pubblicati online spezzoni del documentario sul processo a Netanyahu
The Bibi Files è un documentario che ripercorre il processo al Primo Ministro israeliano Netahyahu. Nei giorni scorsi sono stati messi a disposizione alcuni spezzoni, che sono subito diventati virali.
Realizzato dalla regista e produttrice sudafricana Alexis Bloom nel 2024, The Bibi Files è una produzione americana che analizza a fondo il processo per frode e corruzione ai danni del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo schieramento politico che ha preso ufficialmente il via nel 2020, anche se le investigazioni che hanno poi portato all’apertura del procedimento erano iniziate già nel 2016.
Le accuse rivolte al Primo Ministro esaminate da The Bibi Files sono svariate, come ad esempio quella di aver avuto un conflitto d’interessi quando era Ministro delle Comunicazioni – avrebbe accettato regali dal miliardario e produttore cinematografico israeliano Arnon Milchan in cambio di favori – o o un’altra relativa a presunti accordi con l’editore Arnon Mozes per ricevere un trattamento di favore e mettere in cattiva luce i suoi avversari politici. Attualmente è in corso il procedimento di esame per la richiesta, presentata ufficialmente al presidente Herzog da Netanyahu a novembre 2025, di ottenere la grazia.
The Bibi Files è il risultato di un lungo lavoro di analisi e selezione delle registrazioni di indagini e interrogatori effettuati a partire dal 2016 – si parla di più di 1000 ore di registrazione. Fra i tanti, particolarmente interessante lo spezzone che riguarda l’interrogatorio di Miriam Adelson, miliardaria americana storicamente grande sostenitrice politica e finanziaria di Israele, che critica apertamente la moglie di Netanyahu Sara e i regali che lei ha ricevuto in cambio di favori politici, concludendo con un emblematico «se questo esce fuori sono morta».
Recentemente The Bibi Files è stato anche inserito nella lista dei candidati al premio Oscar, nonostante Netanyahu abbia fatto di tutto per impedirne la distribuzione in Israele, dove è effettivamente impossibile da vedere, giustificando il suo ostracismo con la necessità di mantenere il riserbo sul processo non ancora concluso. E proprio la conclusione del procedimento si è allontanata molto – e per diverse persone questo è avvenuto grazie a una precisa strategia – per via delle vicende legate all’aggressione di Gaza.
Nel documentario The Bibi Files si indaga anche sul presunto rapporto di Netanyahu con Hamas, che nel corso degli anni avrebbe ottenuto un consistente appoggio, soprattutto economico, da parte del Primo Ministro israeliano. Tale appoggio sarebbe stato ritenuto conveniente nell’ambito di una strategia volta a danneggiare gli avversari politici interni di Hamas – primo fra tutti Fatah –, che secondo Netanyahu sarebbero stati politicamente più temibili di Hamas stessa.
Quello che è emerge nel complesso è la rete di relazioni – in molti casi illecite – creata dal Primo Ministro di Israele con tutte le figure di spicco della finanza, della comunicazione, della politica che in qualche modo sono state funzionali al mantenimento di un potere senza precedenti – Netanyahu è il Primo Ministro più longevo della storia israeliana. Nonostante risultati non eccezionali in termini di distribuzione, dovuti anche all’ostracismo o ai timori di molte piattaforme a causa del contenuto, The Bibi Files ha sollevato un polverone a livello mediatico, soprattutto dopo gli ultimi leaks che stanno circolando sul web e sui social.
Vuoi approfondire?
Ascolta il nostro podcast appena pubblicato sull’aggressione israelo-americana all’Iran.






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