Ghiacciai: una carovana per visitarli e salvarli dal cambiamento climatico
Dal 17 agosto al 2 settembre al via la sesta edizione di Carovana dei ghiacciai di Legambiente: 5 tappe per monitorare lo stato dei ghiacciai alpini.
Sull’Adamello si trova il ghiacciaio più grande delle Alpi Italiani, un gigante bianco sempre più sotto scacco della crisi climatica che, solo nel 2024, ha registrato un importante arretramento della fronte di 127 metri. Proprio qui, con un’azione collettiva e internazionale al grido “il tempo di agire è ora”, si è svolta l’anteprima di Carovana dei ghiacciai 2025 di Legambiente, con la partecipazione del CAI, della Fondazione Glaciologica Italiana e di CIPRA ITALIA – promotori insieme a Legambiente del Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse – e di una numerosa rappresentanza degli oltre 80 sottoscrittori del Manifesto, tra enti pubblici e privati, ONG, progetti europei, enti di ricerca e altre organizzazioni.
I cambiamenti climatici non hanno confini e rappresentano una sfida globale. Il 2025 è l’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, un’opportunità unica per unire gli sforzi globali nella lotta contro la crisi climatica. Solo attraverso una collaborazione efficace e un impegno condiviso sarà possibile garantire un futuro sostenibile per i ghiacciai e per le comunità che da essi dipendono.
Due delle otto azioni indicate dal Manifesto infatti richiamano la necessità di una governance europea e di un monitoraggio costante dei ghiacciai. L’arretramento registrato dall’Adamello si inserisce in un trend pluriennale di forte regressione, che riguarda anche altri ghiacciai dell’arco alpino, a causa degli effetti combinati del riscaldamento climatico e nel cambio della distribuzione delle precipitazioni nevose.
La nuova edizione della Carovana, la campagna internazionale di Legambiente dedicata all’osservazione dei ghiacciai alpini giunta alla sesta edizione, si terrà ufficialmente dal 17 agosto al 2 settembre e sarà articolata in cinque tappe. Il viaggio inizierà in Svizzera passando per il ghiacciaio Aletsch, il più esteso delle Alpi, per poi spostarsi in Lombardia sul ghiacciaio della Ventina, in Alto Adige sul ghiacciaio Ortles – Cevedale, in Germania sullo Zugspitze e infine in Piemonte sui quelli della Bessanese e della Ciamarella.
Tanti i temi al centro della campagna, dagli effetti della crisi climatica in quota e a valle agli eventi meteo estremi che ridisegnano il profilo della montagna, dall’overtourism aalla tutela della biodiversità, dalle politiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici e alle buone pratiche sostenibilità.






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