Il più grande evento alternativo alla COP30 continua a mobilitare migliaia di persone. Migliaia di attivisti da tutto il mondo chiedono giustizia climatica, stop ai fossili e una transizione davvero equa.
Il più grande evento alternativo alla COP30 continua a mobilitare migliaia di persone. Migliaia di attivisti da tutto il mondo chiedono giustizia climatica, stop ai fossili e una transizione davvero equa.
È iniziata la conferenza sul clima di Belem, alle porte della foresta amazzonica, da anni al centro delle questioni ambientali e della lotta al cambiamento climatico; almeno in apparenza. La giornalista Michela Loddo ci racconta la situazione.
L’attivista di Ultima Generazione è sotto processo per aver criticato Eni. La sua storia diventa l’occasione per riflettere sul significato e sul futuro dell’attivismo climatico.
A Su Tzirculu in via Molise il 15 e 16 novembre si terrà la seconda edizione del Festival di Letteratura della Crisi Climatica “A che ora è la fine del mondo?”.
La depavimentazione si fa strada come risposta urbana a caldo e piogge intense. Milano avvia 27 cantieri sul modello della “città spugna”, Firenze investe su parcheggi e viali più permeabili e alberati.
Una ricerca condotta in Regno Unito e Belgio mostra che molti politici sottostimano il sostegno popolare a misure climatiche, dai bonus casa alle tasse su voli e carne.
Dopo il blitz USA e la cattura di Maduro Trump punta a rilanciare l’estrazione in Venezuela. Esperti e ONG avvertono: costi enormi, rischi politici e impatto climatico elevato.
Un nuovo cruscotto mette insieme emissioni e consumi: l’industria dimezza quasi la CO2e dal 1990, mentre i trasporti non scendono. Ecco dove la transizione può accelerare.
Giornalista esperto di ambiente e clima, Ferdinando Cotugno condivide con noi alcune riflessioni su cause ed effetti della crisi climatica e su come essa viene percepita dalle persone.
Pietro Ruffo racconta con il linguaggio dell’arte contemporanea i più recenti studi dell’antropologia. Che ci consegnano un ritratto del genere umano tutt’altro che crudele e distruttivo
L’esperto di sistemi di ritenzione idrica americano ha creato una piattaforma in cui racconta tutti gli esempi virtuosi ed efficaci per mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi.
Si è appena conclusa l’ottava edizione di Make in South, l’appuntamento che si ripropone a ogni cambio stagione come momento e opportunità di scambio e confronto. Un’edizione particolare che segna l’inizio di un nuovo percorso che Isola ha deciso di avviare insieme a tutta la community focalizzato sul mondo della cultura, della scuola, dell’imprenditorialità e dei giovani. Italia Che Cambia non poteva mancare!
Trump esce da Unfccc e Ipcc mentre rafforza un “impero del petrolio” che passa anche dal Venezuela; intanto un’agente ICE uccide una donna disarmata a Minneapolis, e nel mondo si registrano nuove proteste in Iran e novità sul fronte del benessere animale in Colombia e Paesi Bassi.
Bilancio finale a qualche giorno di distanza dalla chiusura della COP30 di Belém. Non si è raggiunto un accordo sull’uscita dai combustibili fossili, ma nasce il “Meccanismo dell’Azione di Belém” per coordinare la giusta transizione.
Dalla COP30 di Belém e dal piano di pace di Trump per l’Ucraina al rapporto tra Trump e il sindaco di New York Mamdani, fino alla misteriosa evacuazione di palestinesi da Gaza e al maxi-rapimento di studenti in Nigeria.
Scomparsa la roadmap di uscita dai fossili, ci sono tensioni tra Paesi presenti a Belém. Con l’ospite Nadia Paleari, si analizzano rischi e possibili scenari futuri per il processo COP e per la transizione energetica.