Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
L’attivismo digitale, il ruolo dei social e il megafono del virtuale. Il tutto nel panorama della Global Sumud Flotilla attraverso le parole dell’attivista Maso Notarianni.
L’inasprimento delle norme su guida e alcol ha innescato un cambiamento profondo nei consumi di analcolici e nei modi di vivere la socialità. Ne parliamo con la nutrizionista Michela Pacifico.
Un dialogo allo stesso tempo intimo e comunitario, a due anni dalla scomparsa, di Sonia Carta – ideatrice del progetto virtuale “Facendo cose a Cagliari” – sul valore del suo lavoro e l’eredità che continua a testimoniare.
Dalla retorica dell’impegno al bisogno di perdersi: i social non sono più luoghi di dibattito, ma zone di decompressione. Parliamo di TikTok con l’esperto Alberto Cossu.
Abbiamo parlato con Alberto Cossu, sociologo dei media, per capire come i social trasformano la nostra percezione della realtà, tra paura, rimozione e bisogno umano di leggerezza.
Claudia Zedda, divulgatrice sarda, in questa intervista ripercorre il suo percorso tra spiritualità e divulgazione.
In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale genera immagini perfette e condivisibili, distinguere la realtà dalla finzione è diventato un riflesso automatico. Ma a che prezzo?
L’equilibrio tra comicità dal vivo e contenuti digitali, il rischio di adattare la stand-up alle logiche della viralità e come i social influenzano la carriera. Ne parliamo con Sandro Cappai.
Sui social compaiono spesso contenuti sulla salute mentale, ma tra divulgazione e semplificazione il confine è sottile. Ne parliamo con Gabriele Sorba, psicologo che si occupa anche di divulgazione sui social.
Quali sono le strategie di comunicazione della presidente Todde, dalla campagna elettorale alla gestione della crisi? Ce le spiega Claudia Piras in questa analisi.
Ottobre è il mese dedicato alla consapevolezza ADHD, acronimo inglese che sta per Attention Deficit Hyperactivty Disorder [“Disturbo da deficit di attenzione”]. Attraverso questo testo Claudia Piras racconta – con una nota di sarcasmo – la sua esperienza personale con l’ADHD, tra diagnosi tardive, fenomeni social e riflessioni che spingono a una nuova consapevolezza collettiva e sociale.
Il progetto Energie con il Sud punta a formare oltre 300 giovani nelle professioni emergenti della green economy al Sud Italia. Si è da poco tenuto il primo “job day” a Isola Catania: ecco come è andata.
Il rapporto MobilitAria analizza tutto ciò che riguarda la mobilità – dall’inquinamento all’efficienza, dagli investimenti alla sicurezza – in Italia, che si conferma molto indietro rispetto alla media europea.
Richiamo del Bosco organizza il 27 e 28 giugno un’esperienza dedicata al benessere attraverso la natura. L’evento rientra nel progetto “Io non lascio tracce”, finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo.
Riflettiamo sulla distanza che abbiamo costruito dalla terra: non la tocchiamo più, non la riconosciamo più e spesso la sostituiamo con superfici impermeabili, prodotti confezionati e un’idea di pulizia che ci allontana dalla natura.
Un documentario girato lungo il Cammino di Oropa che prova a ragionare, richiamando tanti esempi concreti, su quali tracce vogliamo lasciare nelle strade che percorriamo. Perché c’è traccia e traccia….
Il Parlamento Ue approva il regolamento sui nuovi OGM, e quello sui rimpatri; Trump conferma i termini dell’accordo con l’Iran; elezioni in Perù ribaltate.
Il voto chiude un iter durato anni e apre la strada alla coltivazione di varietà vegetali ottenute con nuove tecniche di manipolazione genomica, equiparate in larga parte alle piante convenzionali. I nodi critici su etichettatura, brevetti e coesistenza con il biologico restano aperti.
La miastenia gravis è una malattia autoimmune sconosciuta e sottovalutata. Una mostra fotografica parla delle persone che ne sono affette, per andare oltre gli aspetti medici e parlare anche delle conseguenze sociali, psicologiche e relazionali.