Italia centrale, un laboratorio di innovazione fra sostenibilità, energia e territori: la web conference
Una conferenza online per esplorare al centro il ruolo strategico dell’Italia centrale fra transizione ecologica, energia, IA e aree interne. A moderare anche Elisa Cutuli di Italia che Cambia.
L’Italia centrale può essere raccontata come uno spazio di passaggio, una cerniera geografica fra Tirreno e Adriatico, fra Nord manifatturiero e Mezzogiorno. Ma può essere letta anche come un laboratorio territoriale in cui si concentrano competenze industriali, ricerca, startup e tentativi di risposta alle crisi, connesse, che attraversano l’intero Paese: da quella climatica, a quella geopolitica, a quella demografica.
È da questa prospettiva che nasce la webconference “Italia centrale, motore dell’innovazione europea”, in programma l’8 aprile dalle 14 alle 19.10 su Zoom e promossa da Bericus, società di analisi e formazione che lavora con startup innovative e PMI tecnologiche.
L’incontro riunirà 34 relatori fra accademici, imprenditori, manager ed esperti provenienti da Lazio, Toscana, Umbria e Marche, ma anche da territori limitrofi come Romagna, Abruzzo e Molise. Il programma della webconference si articolerà in sei tavole rotonde, con quattro focus industriali dedicati alle applicazioni dell’IA, all’energia, alle tecnologie per la sostenibilità e alle tecnologie quantistiche, accanto a due approfondimenti territoriali sull’Italia centrorientale e centroccidentale.
«L’Italia centrale ha moltissimo da offrire, al resto del paese e all’Europa – osserva Giuseppe Valerio, cofondatore e CLO di Bericus –. In una fase storica segnata dall’emergere simultaneo di quattro grandissime sfide (quella geopolitica, quella climatica, quella tecnologica e quella demografica), l’Italia centrale, in virtù del suo capitale umano ma anche della sua storia, della sua capacità di reinventarsi e persino del suo peculiare assetto geografico, è nelle condizioni di giocare un ruolo cruciale». Per Giuseppe Addamo, strategic business manager di Bericus, «occorre costruire una nuova narrativa, che faccia leva sui punti di forza e sui tanti volti dell’Italia centrale. Le aree interne, per esempio, rappresentano un’opportunità enorme, se ci si allontana dai luoghi comuni e si guarda da vicino alle competenze, ai talenti e alle startup emergenti di queste terre».
Il Lazio, ricordano gli organizzatori, è la seconda regione italiana per pil dopo la Lombardia. Le Marche concentrano quattro atenei in poco più di 9.000 chilometri quadrati e ospitano un tessuto di “multinazionali tascabili” e marchi noti a livello internazionale. L’Umbria tiene insieme il polo industriale di Terni e quello tecno-scientifico di Perugia, mentre la Toscana combina una base manifatturiera storica con centri di alta formazione di rilievo continentale. Secondo i dati citati da Bericus, Roma è anche la seconda provincia italiana per startup innovative.
Accanto ai punti di forza, però, il quadro non nasconde le fragilità strutturali. Calo demografico, deindustrializzazione, fuga dei talenti, vulnerabilità climatica e shock energetico sono le questioni che fanno da sfondo all’iniziativa. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il ruolo delle aree interne, viste come possibile spazio di opportunità, a patto di superare stereotipi e letture marginalizzanti.
A moderare la webconference saranno le giornaliste Elisa Cutuli e Valentina Saini, specializzate rispettivamente in sostenibilità e innovazione manifatturiera. La presenza di Elisa Cutuli, giornalista di Italia che Cambia, aggiunge un elemento di interesse ulteriore per chi segue i temi della transizione ecologica e sociale con uno sguardo attento alle soluzioni e ai processi in atto. Valentina Saini sarà inoltre la prossima ospite di Io non mi rassegno + nella puntata in uscita sabato 11, dedicata alla crisi energetica a Cuba.
Fra i relatori annunciati figurano esponenti del mondo universitario, dell’impresa high-tech, delle associazioni di categoria, della finanza e degli ecosistemi dell’innovazione. Un mosaico eterogeneo che può offrire una lettura più complessa del presente, mettendo in relazione tecnologia, manifattura, sostenibilità e sviluppo territoriale.
Vuoi approfondire?
Per informazioni sull’evento è possibile contattare gli organizzatori all’indirizzo giuseppe@bericus.it.





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