Gaza: i racconti della prima giornata della Marcia Locale da Oropa e la nuova partenza della Freedom Flotilla Coalition
Ci arrivano i commenti alla fine della prima giornata della Marcia Locale per Gaza. Nel frattempo, nel resto del mondo continuano le manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto accade a Gaza.
«Siamo piccole gocce nell’oceano ma abbiamo un grande obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere alle istituzioni un cessate il fuoco a Gaza e l’invio immediato di aiuti umanitari. È con questo spirito che abbiamo iniziato la marcia oggi partendo dal santuario di Oropa a Biella. Abbiamo seguito il cammino percorrendolo in senso opposto, Oropa, Pollone, Sordevolo, Graglia», racconta Sara.
«Ogni Comune ci ha accolto e nei punti tappa le persone firmavano la petizione. In cammino le bandiere della Palestina legate ai nostri zaini sventolavano al vento, al santuario di Graglia il parroco ci ha accolto raccontandoci della sua esperienza in Terra Santa come guida ai pellegrini e di quanto i paesi un tempo vivi di abitanti e di pellegrini sono oggi deserti. Al termine ci ha ringraziato per essere messaggeri di pace. Noi procediamo in marcia pacifica insieme per Gaza».
«Sono Nazarena e sono tra le promotrici di questa marcia. Sono passate tre settimane da quando abbiamo pensato di organizzare questa local marcia e sono ancora incredula e stupita. Non avevo idea della complessità logistica organizzativa, ma soprattutto non immaginavo il sostegno immediato delle tante persone che si sono mobilitate per aiutare adottando di volta in volta un pezzetto di organizzazione. Oggi a Sordevolo c’era il sindaco, la proloco e tante persone che si sono presentate per firmare la petizione. C’era anche un’altra carovana dei giovani del progetto Caos che hanno fatto una deviazione per incontrarci e accompagnare con i loro strumenti la nostra sosta».
«Il ristoro della tappa ci ha offerto pane mentre veniva letta la petizione, è stato performato una cessate il fuoco dalle donne in cammino per la pace. Ho trovato tutto questo bello e commovente. Uno degli obiettivi è incontrarsi, manifestare il proprio sconcerto rispetto a quanto accade a Gaza e in Palestina e ricostruire relazioni basate sul desiderio di restare umani di fronte all’assurdità di questo genocidio e di tutte le guerre. Tutti i sindaci lungo il cammino hanno aderito alla petizione e ci ha profondamente colpito».
Sono alcune testimonianze della prima giornata di cammino della Local March For Gaza, di cui Italia che Cambia è partner e co-promotore, da Oropa a Santhià e poi Milano, in bici o treno. Sono tante le manifestazioni in giro per il mondo che chiedono il cessate il fuoco e vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.
La Freedom Flotilla Coalition, la Global March to Gaza e il convoglio Sumud si sono uniti per lanciare la Global Sumud Flotilla (GSF) – il più grande sforzo civile via mare dalla nascita dell’assedio illegale imposto dall’occupazione israeliana a Gaza. Questi movimenti si uniscono in una strategia comune e mirata: un convoglio marittimo coordinato in partenza da diversi porti del Mediterraneo.
Con decine di imbarcazioni già in preparazione, questa sarà più di una flottiglia: sarà un messaggio al mondo intero, un promemoria per ricordare che i palestinesi a Gaza e in tutta la Palestina non sono soli, e che i popoli non resteranno in silenzio. Dal porto di Siracusa la nave Handala, dell’organizzazione Freedom Flotilla Coalition, partirà domenica 13 luglio. In questi giorni sono previsti diversi appuntamenti di supporto e di sensibilizzazione a Marina di Ortigia a Siracusa.






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