Nel borgo di Oscata arrivano gli incentivi per riattivare i forni di comunità
L’associazione OscataInVita lancia un bando per recuperare i vecchi forni di comunità tipici del territorio e organizzare eventi per valorizzarli.
C’è un patrimonio unico nel suo genere, ancora presente in pochi posti in Italia. Sono i forni di comunità. Ad Oscata ci sono ben sette manufatti rurali adibiti alla cottura del pane, di diversa capacità, grandezza e fattura. Purtroppo sono in condizioni precarie. L’associazione Oscata inVita ne ha attivato uno, grazie al quale si celebrano con le infornate gli antichi riti che ci legano alle radici, a gesti quotidiani legati al pane.
Il patrimonio materiale e immateriale delle Cucine Rurali dell’Alta Irpinia è animato e valorizzato dalla comunità locale, che si è unita nell’associazione OscataInVita. I soci, i volontari e gli amici dell’associazione partecipano a ogni evento e promuovono iniziative e progetti di valorizzazione del borgo. L’associazione è formata da abitanti locali, agricoltori e artigiani, da frequentatori abituali che hanno orti, vigne e uliveti ad Oscata, da figli di emigranti di prima e seconda generazione che vivono fuori dal paese ma che hanno legami profondi con le proprie radici.
Per riattivare e valorizzare questi forni di comunità, che sono un vero e proprio vanto per il territorio, OscataInVita lancia un appello: “Se sei comproprietario, utilizzatore o erede di un forno di comunità presente a Oscata questo è il tuo momento. Contribuisci a tramandare e a far conoscere alle nuove generazioni un elemento caratteristico dell’Ecomuseo delle Cucine Rurali dell’Alta Irpinia. Oscata inVita si impegna a riconoscerti un incentivo di 2000 euro per l’organizzazione di almeno due eventi dedicati. Al disponente del forno verrà corrisposto un corrispettivo per l’utilizzo temporaneo del manufatto architettonico e delle attrezzature presenti”.
Il progetto si inserisce nel percorso portato avanti non solo da OscataInVita ma anche dall’ecomuseo diffuso che racconta la storia e la gente di Oscata e dell’Irpinia. Il legame con la tradizione culinaria e in particolare con i forni di comunità è testimoniato dal logo stesso dell’ecomuseo, che richiama le “fornacelle”, ovvero le vecchie cucine rurali tipiche della zona, che richiamano gli odori e le tradizioni della cucina contadina e che consentono di cucinare mettendo con facilità le pentole quasi a contatto con il fuoco di legna e la brace.






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