In Puglia una gara di pesca al polpo è stata cancellata grazie a una mobilitazione lampo
L’associazione animalista OIPA ha contestato l’evento per questioni etiche e ambientali, ottenendo la sua cancellazione. Una vittoria che invita a ripensare pratiche e valori.
A Taranto domenica 23 novembre era prevista una gara di pesca al polpo indetta dalla sezione locale della Lega Navale Italiana. Ma l’evento è stato annullato a seguito della pressione esercitata dalla sezione locale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).
L’azione dell’OIPA è consistita in un intenso mail‑bombing, ovvero l’invio di centinaia di mail indirizzato all’organizzatore dell’evento e ai soggetti competenti, con l’obiettivo di sottolineare diritti degli animali, consapevolezza ecologica e la necessità di evitare una modalità competitiva di pesca che poteva configurarsi come massiva nei confronti di una specie, il polpo, dotata di un alto grado di intelligenza e sensibilità.
Sempre più studi scientifici mostrano che il polpo è una creatura dotata di elevata intelligenza e sensibilità, capace di memoria, problem solving e persino riconoscimento degli esseri umani. Per questo alcuni paesi, come il Cile, stanno valutando di vietarne l’allevamento intensivo.
“Ricordando che esistono eventi più evoluti per riempire una domenica – si legge in un comunicato dell’organizzazione animalista -, l’OIPA di Taranto ha inviato la Lega Navale a organizzare iniziative etiche e sostenibili per le attività nautiche. Nel 2025, promuovere eventi che trasformano la sofferenza animale in competizione, significa fare un passo indietro culturale enorme”.
“Grazie a questa grande azione di protesta, molto sentita e partecipata – conclude OIPA – la voce del mare e dei suoi abitanti ha vinto rivelando la sua estrema bellezza e grandiosità“.
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