Abbonati. Sostieni l'informazione indipendente


Cose da sapere

Articoli fondamentali per comprendere problemi e soluzioni dell'Italia (e del mondo) che Cambia, cose importanti, cose da sapere.

I temi che trattiamo
In evidenza
Ambiente

Ambiente

Podcast

La redazione affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.

Ascolta
In evidenza
Soluscions

Soluscions

Ispirazioni

Storie, esempi, riflessioni stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sognie e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.

Leggi
In evidenza
Calabria sarai Tu

Calabria sarai Tu

Guide al cambiamento

Vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su un determinato tema? Con le nostre guide al cambiamento puoi farlo scegliendo quanto e quando approfondire.

Leggi
In evidenza
Animali come noi: guida al benessere animale

Animali come noi: guida al benessere animale

Focus

Inchieste, reportage, approfondimenti verticali che - tra articoli, video, podcast e libri - ci aiutano a mettere a "focus" la realtà.

Leggi
In evidenza
Guerre nel mondo

Guerre nel mondo

La guerra è una guerra, è UNA guerra, è una guerra

Territori

Il giornalismo, quello vero, si fa consumandosi le suole delle scarpe per andare nei territori e toccare con mano problemi e soluzioni.

I portali territoriali
In evidenza

Sardegna


Gli strumenti del cambiamento

Bacheca cerco/offro

Per mettere insieme la domanda e l'offerta di cambiamento e costruire insieme il mondo che sogniamo.

Mappa delle realtà del cambiamento

Scopri le realtà incontrate durante i viaggi o segnalate dalla community ritenute etiche e in linea con la nostra visione.


Scopri italia che cambia
news
13:01 1 Ottobre 2025 | Tempo lettura: 3 minuti

Anche la Toscana avrà la sua zona silenziosa: cosa e dove sono le aree in Italia dove a parlare è la natura

Fra Pontassieve e Borgo San Lorenzo nasce la prima zona silenziosa della Toscana. Un progetto che si inserisce in una rete crescente di aree protette dal rumore in tutta Italia.

Autore: Redazione
zona silenziosa mugello

Nel cuore del Mugello, tra Pontassieve e Borgo San Lorenzo, la Toscana inaugura la sua prima zona silenziosa. Un’area naturale dove il rumore antropico viene limitato e dove a prevalere è il paesaggio sonoro originario: fruscii di foglie, canti di uccelli, vento e acqua.

L’annuncio è arrivato da un gruppo di enti, tra cui l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), Regione Toscana, l’Unione dei Comuni del Mugello, i comuni coinvolti e la Città Metropolitana di Firenze, e rappresenta un passo simbolico ma concreto verso una diversa forma di tutela ambientale e benessere acustico.

Quella delle zone silenziose è una categoria ancora poco conosciuta ma destinata a diventare sempre più centrale nella pianificazione territoriale. Non si tratta semplicemente di parchi o riserve naturali, ma di aree specificamente scelte e normate per la loro bassa esposizione a rumori artificiali. In questi luoghi si favorisce l’ascolto del paesaggio sonoro naturale e si incentivano forme di fruizione lente e rispettose.

Il progetto toscano non nasce in un vuoto. In varie regioni italiane sono già attive o in via di attivazione altre “quiet areas”, in linea con quanto previsto dalla Direttiva europea 2002/49/CE sul rumore ambientale e recepito in Italia dal decreto ministeriale del 24 marzo 2022. Questo provvedimento definisce le zone silenziose come spazi accessibili al pubblico, interni o esterni agli agglomerati urbani, dove il rumore ambientale sia contenuto entro determinati limiti, e affida a Regioni e Comuni il compito di individuarle e tutelarle.

In Valle d’Aosta, ad esempio, l’ARPA ha già ufficializzato due zone silenziose in aperta campagna, selezionate per la qualità acustica e l’assenza di sorgenti disturbanti. In Emilia-Romagna è attivo un piano regionale per la mappatura e la tutela di queste aree, con diversi Comuni che hanno già avviato l’iter di classificazione. In Puglia, il Comune di Andria ha designato il Bosco Finizio come zona silenziosa, rendendolo un esempio pionieristico nel Mezzogiorno.

Anche in Liguria si sperimenta: a Genova è stato annunciato un progetto per istituire dieci “zone silenziose” urbane, pensate come micro-oasi acustiche in un contesto cittadino complesso. Un’idea che sfida l’idea comune secondo cui la quiete sia prerogativa esclusiva delle zone rurali. In realtà, anche le città possono ospitare luoghi protetti dal frastuono, se pianificati con attenzione.

Ma perché proteggere il silenzio? O meglio: perché proteggere l’ascolto del mondo naturale? Secondo numerosi studi, l’inquinamento acustico incide negativamente non solo sulla salute fisica, ma anche su quella mentale. L’eccesso di rumore altera il ritmo sonno-veglia, innalza i livelli di stress, compromette la concentrazione e riduce la biodiversità, disturbando la comunicazione tra le specie animali.

Riconoscere il valore del silenzio significa allora riscoprire una risorsa ambientale immateriale. È un atto culturale e politico, che sposta l’attenzione dalla quantità alla qualità della nostra presenza nei luoghi. Le zone silenziose rappresentano una nuova frontiera di ecologia, che integra salute, paesaggio, cultura e partecipazione.

Nel caso toscano, il percorso è solo all’inizio. Sarà necessario definire con precisione i confini, adottare misure di protezione, informare i cittadini, coinvolgere le comunità locali. Ma è già significativo che questo tema, finora relegato a nicchie tecniche, stia entrando nell’agenda pubblica.

Commenta l'articolo

Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi

Registrati

Sei già registrato?

Accedi

Ultime news

Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica

Italia che Cambia

L’informazione ecologica dal 2004

Italia che Cambia è il giornale web che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale in Italia. Raccontiamo storie che ispirano e spieghiamo i problemi con approccio costruttivo. Offriamo strumenti concreti per chiunque voglia essere parte attiva di questa trasformazione. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione.

Abbonati Registrati
Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica