COP 30 a Belém: Corsa contro il tempo tra CCS e biocarburanti – Ep. 2
La seconda puntata della serie sulla COP 30 affronta l’allarme lanciato dalla comunità scientifica: servono riduzioni delle emissioni e rimozione della CO₂, ma il CCS resta costoso e controverso.
DESCRIZIONE DELL’EPISODIO
Seconda puntata della serie dedicata a commentare ciò che sta avvenendo alla COP 30 a Belém, in Brasile. Appuntamento cruciale sul clima. In questo episodio, Sergio Ferraris (direttore di Quale Energia), Giorgia Burzachechi (direttrice di Giornalisti dell’erba), e Ivan Manzo (ASVIS) analizzano assieme a Mariagrazia Midulla, resposabile Energia e Clima del WWF Italia, il fatto che la comunità scientifica ha lanciato l’allarme, in particolare con l’appello di John Rockström, che sottolinea l’urgenza di sviluppare sia la riduzione delle emissioni che le tecnologie per rimuovere la CO2 dall’atmosfera. Il CSS, la tecnologia per fare ciò è costosa e lo sarà a lungo. «Questa tecnologia è spesso perorata dalle industrie fossili per creare un “doppio business”. È cruciale ricordare che gli alberi sono la macchina più efficiente per assorbire CO 2», ha detto Mariagrazia Midulla.






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