Ieri è stata approvata, fra le polemiche la legge sull’autonomia differenziata, cavallo di battaglia della lega che però secondo i suoi detrattori potrebbe aumentare le diseguaglianze nel nostro paese. Ma è davvero così? Cerchiamo di capirlo. Parliamo anche della morte di un lavoratore indiano a Latina, abbandonato dai superiori dopo un incidente probabilmente perché irregolare, dell’inchiesta di FanPage sui giovani attivisti meloniani, che più che a Meloni si ispirano al Duce, e della raccolta firme di Lav per togliere gli animali dai circhi.
Ieri sera attorno alle 22 italiane molti fra i principali quotidiani italiani, dal Corriere, al Sole, al Fatto Quotidiano, dedicavano le loro homepage alla morte del più grande linguista e per alcuni intellettuale vivente: Noam Chomsky. Che però non è morto. Poi la notizia è sparita senza lasciare traccia e questo ci dice molto, ahimè, del giornalismo nel nostro paese. Parliamone. Parliamo anche della visita di Putin in Corea del Nord, di Ursula von der Leyen che avrebbe ritardato l’uscita di un dossier scomodo per ingraziarsi i favori di Giorgia Meloni, di alcune novità da Israele e infine di un clamoroso retroscena dell’approvazione della Nature restoration law.
Terzo appuntamento con Io non mi Rassegno Sicilia. Oggi con la nostra Selena Meli parleremo della scelta dell’Università di Palermo di sospendere tutti gli accordi in essere con gli Istituti universitari israeliani fino a che l’offensiva andrà avanti sulla Striscia di Gaza, paleremo ancora degli effetti del cambiamento climatico nella regione, dalla proliferazione del cosiddetto vermocane alla siccità e agli incendi e di transizione energetica in Sicilia, che pare giocherà un ruolo centrale nella circolazione dell’idrogeno verde in Europa, e nelle isole minori. In chiusura qualche articolo pubblicato nell’ultimo mese su Sicilia Che Cambia.
La legge sul ripristino della natura è stata finalmente – e a sorpresa – approvata dal Consiglio Ue e si appresta ad entrare in vigore. Gli stati membri saranno obbligati non solo a proteggere ma a ripristinare alcuni ecosistemi chiave. Vediamo come e cosa questo comporta. Parliamo anche di Netanyahu che ha sciolto il gabinetto di guerra e della rivolta dell’esercito israeliano e infine di un bel reportage Usa sugli impatti devastanti della coltivazione degli avocado nello stato di Michoacàn, in Messico.
Venerdì il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato al mondo la sua proposta per la pace in Ucraina. Una proposta giudicata da molti una richiesta di resa incondizionata a Kiev, e che arriva il giorno dopo l’incontro al G7 fra Biden e Zelensky e alla vigilia di una grande conferenza per la pace voluta dal governo ucraino e a cui Mosca non era stata invitata. Cerchiamo di capire cosa significa tutto ciò, con l’aiuto dell’esperto Aldo Giannuli. Parliamo anche del G7, che sembra essere stato una vittoria soprattutto per Giorgia Meloni, e di come sono andati i negoziati intermedi di Bonn, in vista della conferenza sul clima di Baku.
Oggi parliamo di medici di base e delle delibere della Regione a favore di borse più ricche, ma anche del fatto che nell’isola è boom di domande per un posto nelle graduatorie scolastiche: sono infatti ben quattromila le persone a caccia di una supplenza. Parleremo poi di rinnovabili perché si moltiplicano iniziative, appelli, proteste e proposte di legge contro i maxi-piani eolici e fotovoltaici e infine, faremo il punto sulle elezioni: risultati, affluenza e riporteremo anche una piccola riflessione sulle paghe di chi lavora nei seggi. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, con un contributo di Andrea Carboni di Indip sull’inchiesta a sua firma che abbiamo pubblicato in settimana, in merito all’Aias di Cagliari, tra terapie interrotte a discapito dei pazienti e discariche abusive nel cortile. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
È in corso il G7 in Puglia, voluto fortemente da Meloni che ha portato al centro del dibattito il suo Piano Mattei, ma che è stata messa alle strette sul tema dell’aborto. Si è parlato anche di Ucraina (anzi, si è subito giunti a un accordo sull’utilizzo degli asset russi congelati per finanziare gli armamenti), si parlerà di clima, ma sottotraccia serpeggia una domanda (perlomeno in me) sul senso di questi incontri. Parliamone. Parliamo anche del caso Donno e della rissa / aggressione in Parlamento, del probabile ritorno di Cingolani nella veste di Commissario europeo, del Papa che continua a parlare di frociaggine, di Johnson e Johnson che patteggia in un processo legato ad alcuni prodotti accusati di essere cancerogeni, di caccia alla balena in Islanda e infine di Festival antimafia in Calabria e di notizie dalla Sardegna che Cambia.
Con i risultati definitivi delle europee in cassaforte, possiamo fare qualche considerazione ulteriore. Innanzitutto: chi sono i 76 candidati e candidate italiani eletti? Chi ha preso più voti, quali sono i profili più interessanti? E ancora: c’è stata davvero questa ondata nera, o forse no? E quanto influisce la fama mediatica (anche su Internet) sull’elezione di qualcuno? Parliamo anche della condanna di Hunter Biden, figlio del presidente Joe, negli Usa e di Hamas che ha accettato una proposta di tregua delle Nazioni unite.
Si sono concluse le elezioni europee e abbiamo i risultati quasi definitivi, perlomeno per quanto riguarda le liste – ci sarà da aspettare un po’ per sapere dei candidati. E allora vediamo come è andata, come sarà composto questo nuovo parlamento europeo ma anche i vari terremoti politici che queste elezioni hanno portato a livello nazionale in parecchi dei 27 stati membri. Parliamo anche brevemente delle altre elezioni, in Piemonte e in diversi comuni italiani, dove però lo spoglio inizierà oggi.
Sta facendo il giro del mondo una dichiarazione del Segretario generale dell’Onu Guterres che sostiene che gli esseri umani non sono i dinosauri, bensì il meteorite, intendendo che siamo la minaccia per la vita sul Pianeta. È davvero così? Parliamo anche dei 5 modi per salvare gli oceani, delle più grandi esercitazioni Nato nel mar baltico di sempre, della Spagna che accusa Israele di violare la convenzione sul genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia e della nuova strategia del Colorado per costruire autostrade sostenibili: non farle. Chiudiamo con le notizie dalla nostra rassegna sarda.
Oggi parliamo di siccità e della grande sete che da mesi attanaglia la Sardegna. Lo faremo anche con un prezioso contributo da parte di Luca Solinas di Sardegna Chiama Sardegna in merito alla situazione attuale, prima però parleremo anche di sanità, sia per le proteste relative alla mancanza di pediatri che in merito alla riforma Schillaci varata dal governo Meloni. Vedremo come ha risposto la Regione Sardegna in merito ma resteremo poi in ambito governo regionale perché notizia della settimana è stata anche la rabbia sempre della Giunta Todde verso la bozza del governo italiano su rinnovabili. Seguirà un aggiornamento sulle elezioni di questo fine settimana, mentre nella seconda parte della rassegna vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Fra le due Coree è in corso una strana escalation a colpi di palloncini, alcuni carichi di volantini, medicinali e chiavette usb, altri di spazzatura ed escrementi. Sembra una roba da ridere, ma è una roba seria. Parliamo anche di come è andato il primo dibattito Tv nel Regno unito in vista delle prossime elezioni, di Biden che ha approvato una delle leggi più restrittive mai approvata da un democraitco sull’immigraizone dal Messico, del Polo petrolchimico di Siracusa, presentando una possibile soluzione, della Camera Usa che ha approvato delle sanzioni contro la Corte penale internazionale e infine di altre notizie e approfondimenti dall’Italia che Cambia.
Un lungo reportage del New York Times mostra gli effetti che la connessione internet veloce starlink, che arriva ovunque, sta avendo sulle popolazioni native dell’Amazzonia. E non sono effetti positivi, per niente. Cosa che ci dovrebbe far riflettere. Parliamo anche della giornata mondiale dell’ambiente, della vittoria di Modi in India, che in realtà è stata meno netta di quanto sembrasse, della situazione politica in Liguria, e ancora di PFAS e della nuova presidente islandese.
Apriamo questa nuova puntata parlando dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua nei 4 comuni liguri di Riva Ligure, Camporosso e Vallebona e Imperia. Cosa è successo? Capiamolo insieme.
Ma non solo: il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia a Toti, il quale non si vuole dimettere e rivendica le scelte fatte. Parliamo anche delle novità sul rigassificatore di Vado Ligure e della nuova diga di Genova. E in chiusura parliamo di energia, ed in particolare del nuovo piano energetico, e di inclusione, tramite la notizia del primo pride di Savona.
Puntata molto elettorale. In India l’attuale premier Narendra Modi sembra essere destinato a continuare a governare per altri 5 anni, dato che gli exit poll gli attribuiscono una vittoria molto molto ampia. Intanto si avvicinano le europee e molti di voi si staranno ancora chiedendo: voto? E chi voto? Facciamo qualche ragionamento. Intanto in Sudafrica per la prima volta dopo la fine dell’apartheid l’African National Congress, il partito che fu di Nelson Mandela, non ha la maggioranza in parlamento. Parliamo anche della proposta di cessate il fuoco avanzata da Biden venerdì e delle reazioni che ha provocato e di chi sarà la prossima presidente del Messico, perché di certo sarà una donna.
Colpevole. È questo il giudizio unanime dei 12 giurati su Donald Trump, che viene così condannato per tutti e 34 i reati di imputazione legati alla falsificazione di documenti nel caso che coinvolge anche l’ex portnoattrice Stormy Daniels, che Trump avrebbe cercato di corrompere per comprarne il silenzio. Cosa rischia adesso l’ex presidente e candidato alle presidenziali Usa? Parliamo anche di Biden che ha acconsentito all’uso delle armi americane in suolo russo da parte dell’Ucraina, ma solo per difendere Kharkiv (e di cosa vuol dire questo), del verdetto del Tar ligure sul Parco di Portofino, e ancora di diritti animali nelle elezioni europee e di notizie sarde.
Continua a restare al centro delle cronache e anche noi, vogliamo continuare a raccontarvi cosa accade: oggi parleremo di assalto energetico, lo faremo ascoltando sia un contributo audio dalla manifestazione organizzata da comitati, associazioni e gruppi contro la speculazione energetica, e parleremo poi di energia anche perché il Tar ha detto sì a 24.500 pannelli fotovoltaici con vista sulla reggia nuragica di Barumini. Parleremo poi di qualità della vita per i giovani del Sud Sardegna, di artigianato e del boom dei prodotti proteici nei supermercati. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
In Europa, così come negli Usa, tiene banco la domanda se sia lecito o no che l’esercito ucraino usi le armi inviate dai paesi NATO per attaccare la Russia e quindi non solo per scopi difensivi. Si tratta di uno degli ultimi tabù bellici che sembra sul punto di cedere, mentre nell’Europarlamento alla vigilia delle elezioni tiene banco lo scandalo MoscaGate. Parliamo anche di pace e invio di armi con Ugo Biggeri, e di elezioni, sia quelle in Sudafrica (dove si è votato ieri) che quelle in India, che termineranno fra pochi giorni.
Un’inchiesta del Guardian svela i tentativi del governo Netanyahu, anzi di Netanyahu in persona, di controllare, intercettare e intimidire i vertici della Corte penale internazionale, nell’ultimo decennio. Vediamo meglio cosa emerge. Parliamo anche della lettera di un ex funzionario di Biden sempre la Guardian che svela un’altra conseguenza particolare, dell’aggressione israeliana a Gaza, del progetto del ponte sullo stretto che è letteralmente illegale, della gaffe del Papa sulla “frociaggine” nei seminari, della lista degli impresentabili alle europee stilata dalla Commissione antimafia e infine di sicurezza in città per le donne, di neolitico in Sardegna e di tante altre notizie su Italia Che Cambia.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.