Si sono concluse le elezioni europee e abbiamo i risultati quasi definitivi, perlomeno per quanto riguarda le liste – ci sarà da aspettare un po’ per sapere dei candidati. E allora vediamo come è andata, come sarà composto questo nuovo parlamento europeo ma anche i vari terremoti politici che queste elezioni hanno portato a livello nazionale in parecchi dei 27 stati membri. Parliamo anche brevemente delle altre elezioni, in Piemonte e in diversi comuni italiani, dove però lo spoglio inizierà oggi.
Sta facendo il giro del mondo una dichiarazione del Segretario generale dell’Onu Guterres che sostiene che gli esseri umani non sono i dinosauri, bensì il meteorite, intendendo che siamo la minaccia per la vita sul Pianeta. È davvero così? Parliamo anche dei 5 modi per salvare gli oceani, delle più grandi esercitazioni Nato nel mar baltico di sempre, della Spagna che accusa Israele di violare la convenzione sul genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia e della nuova strategia del Colorado per costruire autostrade sostenibili: non farle. Chiudiamo con le notizie dalla nostra rassegna sarda.
Oggi parliamo di siccità e della grande sete che da mesi attanaglia la Sardegna. Lo faremo anche con un prezioso contributo da parte di Luca Solinas di Sardegna Chiama Sardegna in merito alla situazione attuale, prima però parleremo anche di sanità, sia per le proteste relative alla mancanza di pediatri che in merito alla riforma Schillaci varata dal governo Meloni. Vedremo come ha risposto la Regione Sardegna in merito ma resteremo poi in ambito governo regionale perché notizia della settimana è stata anche la rabbia sempre della Giunta Todde verso la bozza del governo italiano su rinnovabili. Seguirà un aggiornamento sulle elezioni di questo fine settimana, mentre nella seconda parte della rassegna vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Fra le due Coree è in corso una strana escalation a colpi di palloncini, alcuni carichi di volantini, medicinali e chiavette usb, altri di spazzatura ed escrementi. Sembra una roba da ridere, ma è una roba seria. Parliamo anche di come è andato il primo dibattito Tv nel Regno unito in vista delle prossime elezioni, di Biden che ha approvato una delle leggi più restrittive mai approvata da un democraitco sull’immigraizone dal Messico, del Polo petrolchimico di Siracusa, presentando una possibile soluzione, della Camera Usa che ha approvato delle sanzioni contro la Corte penale internazionale e infine di altre notizie e approfondimenti dall’Italia che Cambia.
Un lungo reportage del New York Times mostra gli effetti che la connessione internet veloce starlink, che arriva ovunque, sta avendo sulle popolazioni native dell’Amazzonia. E non sono effetti positivi, per niente. Cosa che ci dovrebbe far riflettere. Parliamo anche della giornata mondiale dell’ambiente, della vittoria di Modi in India, che in realtà è stata meno netta di quanto sembrasse, della situazione politica in Liguria, e ancora di PFAS e della nuova presidente islandese.
Apriamo questa nuova puntata parlando dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua nei 4 comuni liguri di Riva Ligure, Camporosso e Vallebona e Imperia. Cosa è successo? Capiamolo insieme.
Ma non solo: il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia a Toti, il quale non si vuole dimettere e rivendica le scelte fatte. Parliamo anche delle novità sul rigassificatore di Vado Ligure e della nuova diga di Genova. E in chiusura parliamo di energia, ed in particolare del nuovo piano energetico, e di inclusione, tramite la notizia del primo pride di Savona.
Puntata molto elettorale. In India l’attuale premier Narendra Modi sembra essere destinato a continuare a governare per altri 5 anni, dato che gli exit poll gli attribuiscono una vittoria molto molto ampia. Intanto si avvicinano le europee e molti di voi si staranno ancora chiedendo: voto? E chi voto? Facciamo qualche ragionamento. Intanto in Sudafrica per la prima volta dopo la fine dell’apartheid l’African National Congress, il partito che fu di Nelson Mandela, non ha la maggioranza in parlamento. Parliamo anche della proposta di cessate il fuoco avanzata da Biden venerdì e delle reazioni che ha provocato e di chi sarà la prossima presidente del Messico, perché di certo sarà una donna.
Colpevole. È questo il giudizio unanime dei 12 giurati su Donald Trump, che viene così condannato per tutti e 34 i reati di imputazione legati alla falsificazione di documenti nel caso che coinvolge anche l’ex portnoattrice Stormy Daniels, che Trump avrebbe cercato di corrompere per comprarne il silenzio. Cosa rischia adesso l’ex presidente e candidato alle presidenziali Usa? Parliamo anche di Biden che ha acconsentito all’uso delle armi americane in suolo russo da parte dell’Ucraina, ma solo per difendere Kharkiv (e di cosa vuol dire questo), del verdetto del Tar ligure sul Parco di Portofino, e ancora di diritti animali nelle elezioni europee e di notizie sarde.
Continua a restare al centro delle cronache e anche noi, vogliamo continuare a raccontarvi cosa accade: oggi parleremo di assalto energetico, lo faremo ascoltando sia un contributo audio dalla manifestazione organizzata da comitati, associazioni e gruppi contro la speculazione energetica, e parleremo poi di energia anche perché il Tar ha detto sì a 24.500 pannelli fotovoltaici con vista sulla reggia nuragica di Barumini. Parleremo poi di qualità della vita per i giovani del Sud Sardegna, di artigianato e del boom dei prodotti proteici nei supermercati. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
In Europa, così come negli Usa, tiene banco la domanda se sia lecito o no che l’esercito ucraino usi le armi inviate dai paesi NATO per attaccare la Russia e quindi non solo per scopi difensivi. Si tratta di uno degli ultimi tabù bellici che sembra sul punto di cedere, mentre nell’Europarlamento alla vigilia delle elezioni tiene banco lo scandalo MoscaGate. Parliamo anche di pace e invio di armi con Ugo Biggeri, e di elezioni, sia quelle in Sudafrica (dove si è votato ieri) che quelle in India, che termineranno fra pochi giorni.
Un’inchiesta del Guardian svela i tentativi del governo Netanyahu, anzi di Netanyahu in persona, di controllare, intercettare e intimidire i vertici della Corte penale internazionale, nell’ultimo decennio. Vediamo meglio cosa emerge. Parliamo anche della lettera di un ex funzionario di Biden sempre la Guardian che svela un’altra conseguenza particolare, dell’aggressione israeliana a Gaza, del progetto del ponte sullo stretto che è letteralmente illegale, della gaffe del Papa sulla “frociaggine” nei seminari, della lista degli impresentabili alle europee stilata dalla Commissione antimafia e infine di sicurezza in città per le donne, di neolitico in Sardegna e di tante altre notizie su Italia Che Cambia.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.
Nella notte appena trascorsa c’è stato un grosso attacco israeliano a Rafah, con bombardanti e ulteriore strage di civili, seguito a un lancio di missili di Hamas su Tel Aviv. Cerchiamo di capire cosa succede. parliamo anche del fermo di 3 giornalisti durante una azione di disobbedienza civile nonviolenta di Ultima Generazione, della situazione in Myanmar, con la guerra civile che prosegue con tutte le contraddizioni del caso e della politica di ricollocazione forzata che il governo cinese sta attuando verso i tibetani.
Nelle scorse settimane abbiamo osservato nei cieli italiani uno strano fenomeno, perlomeno alle nostre latitudini. Le aurore boreali. Forse. Il fenomeno ha suscitato molto stupore e dato adito anche a diverse teorie sul perché è successo, e allora cerchiamo di vederci più chiaro. Parliamo anche di Spagna, Norvegia e Irlanda che hanno riconosciuto lo stato di Palestina, di come si può informare e denunciare un disastro ambientale tramite il teatro e del folle aumento dello stress lavorativo in Sardegna.
Oggi parleremo dell’addio di Mr Ranieri dal Cagliari e al calcio dei club. Lo faremo ascoltando un prezioso e emozionante contributo di Giulia Sanna di Nemesis Magazine, ma non ci soffermeremo solo su questo. Con la nostra Lisa Ferreli parleremo della protesta degli universitari sassaresi in solidarietà col popolo palestinese, ma anche di assalto eolico e Tyrrhenian link dato che in settimana ci sono state alcune novità. Infine, per quanto riguarda la cronaca, parleremo di stress lavorativo e burnout che secondo i dati, in Sardegna aumenta del 96,2% mentre col nostro Alessandro Spedicati vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Continua la paura per lo sciame sismico a Napoli e ai Campi flegrei, e la sensazione delle persone è di una scarsa informazione e di una generale impreparazione a un eventuale evento più grosso. Parliamo anche del Ministro Crosetto trasportato d’urgenza in ospedale, delle cose che non tornano della morte del Presidente iraniano Raisi, dell’incidente aereo sul volo Londra-Singapore, e ancora della questione dei lupi e della loro tutela in Europa, delle politiche sugli animali e della giornata mondiale della biodiversità.
Ieri l’Alta Corte di Londra ha dato ai legali di Assange il permesso per presentare un nuovo appello contro l’estradizione negli Usa. Una notizia che ha riacceso le speranze per i sostenitori del giornalista fondatore di Wikileaks di tutto il mondo. Vediamo meglio cosa succede adesso. Parliamo anche della possibilità che Netanyahu e altri leader di Israele e Hamas vengano incriminati per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale e chiudiamo con il rimpatrio di Chico Forti e le polemiche seguite al trattamento a lui riservato.
Ieri un elicottero che trasportava diversi politici e funzionari iraniani fra cui il Presidente Ebrahim Raisi ha avuto un incidente ancora non del tutto chiaro e ha dovuto fare un brusco e difficile atterraggio. Raisi e tutti i membri dell’equipaggio sono stati trovati morti dopo lunghe ricerche. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche dell’Overshoot day italiano, il giorno in cui nel nostro paese si sono consumate le risorse che si riescono a rigenerare in un anno, e della straordinaria storia di come un paesino dell’Ecuador ha affrontato la siccità.
Torniamo a fare un po’ di aggiornamenti sulla situazione in Palestina, partendo dalla situazione a Gaza, passando per le fratture interne a Israele, fino ad arrivare ai vari boicottaggi in corso in Occidente contro l’aggressione israeliana, che riguardano le Università, ma anche festival musicali e in generale l’opinione pubblica. Parliamo anche della visita di Putin in Cina e della stretta del nostro governo sui bonus edilizi.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo della protesta non violenta contro il Tyrrhenian Link che ha impedito qualche giorno fa l’inizio dei lavori e del blocco di otto container radioattivi di scorie destinati a Portovesme. Parleremo poi di sanità regionale e della mobilità (molto poco) sostenibile dei cagliaritani. E infine per quanto riguarda la cronaca della settimana, parleremo al volo di elezioni perché in Sardegna ci sono non pochi centri chiamati al voto. Vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia con un contributo di Piero Loi di Indip. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.