Parliamo di sanità perché i disastri continuano a non mancare e anzi, con l’estate e l’arrivo di migliaia di turisti le falle presenti diventano voragini, e torniamo anche sul tema della speculazione energetica con due novità: il ricorso della Regione Sardegna al Consiglio di Stato per il parco nella zona di Barumini e la proposta di legge del deputato sardo Emiliano Fenu per evitare i parchi nelle zone a rischio incendio. Parleremo poi del legame tra tra accessibilità, spostamenti e spopolamento in Sardegna, guardando ai dati che arrivano dal Crenos e infine, dedicheremo uno spazio al tema della violenza di genere a partire dalla notizia dell’ennesimo femminicidio, quello di Francesca Deidda. Avremo in merito un commento di Emanuela Falqui di Liberas. Nella seconda parte della rassegna, vi racconteremo gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo.
Ieri notte un missile israeliano teleguidato ha ucciso il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh. Poche ore prima un bombardamento israeliano su Beirut pare abbia ucciso il numero due di Hezbollah Fuad Shukr (anche se qui la notizia è più incerta). Il governo israeliano sembra aver alzato l’asticella del conflitto, ma quali effetti avrà questa ondata di attacchi ed omicidi sulla regione? Parliamo anche dell’Overshoot day globale, il giorno in cui la Terra esaurisce le sue risorse rinnovabili in un anno, che cade oggi, dell’entrata in vigore della legge sul diritto alla riparazione in Ue, di un appello che ci arriva dagli indio del Mato Grosso in Brasile e infine di una storia di rinascita e biodiversità che ci arriva dalla Calabria.
Ieri sono stati diffusi i risultati delle elezioni presidenziali da parte del comitato elettorale venezuelano, che ha decretato la vittoria di Maduro, sebbene di pochi punti percentuali. Ma non tutti sono convinti che le elezioni si siano svolte regolarmente. Parliamo anche della situazione in Medio oriente, con la tensione che sale al confine fra Israele e Libano, delle olimpiadi di Parigi, che si stanno distinguendo per l’attenzione alla sostenibilità, di una importante vittoria per gli aborigeni australiani e degli incendio che stanno devastando la California.
Parliamo di incendi, perché in settimana nell’Isola siamo arrivati ad avere trenta incendi in 24 ore, e parleremo poi di un’altra emergenza, quella siccità. Vedremo la pubblicazione della camera di commercio di Sassari in merito al tasso di crescita delle imprese sarde e non mancherà il nostro ormai settimanale focus sulle proteste contro la speculazione energetica, vedremo in merito le ultime pubblicazioni dalla LIPU e parleremo di speculazione energetica anche con Paolo Piacentini, giornalista, editoralista e presidente nazionale di Federtrek che in settimana ha pubblicato un articolo sul tema raccontando anche delle lotte sarde. Nella seconda parte della rassegna, gli articoli della settimana su Sardegna Che Cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Dopo il ritiro di Biden si sta facendo strada la figura di Kamala Harris, che cresce anche nei sondaggi cercando di trovare il suo spazio mediatico e nell’immaginario popolare. Intanto in Uk il nuovo premier Keir Starmer sta applicando quello che Politico definisce un radicalismo silenzioso in materia ambientale. Parliamo anche della situazione a Gaza e di Netanyahu che è volato negli States e dell’arresto del fondatore di Sea Shepherd Paul Watson.
Pronti a un frullato di notizie? Anche se INMR rallenta per il periodo estivo il mondo ahinoi non fa lo stesso, e quindi ci tocca correre un po’. Iniziamo ovviamente con la notizia del ritiro di Biden, per passare alle proteste antigovernative in Bangladesh represse nel sangue, alla durissima sentenza contro 5 attivisti climatici nel Regno Unito, al via al Von der Leyen bis del Parlamento Europeo, e ancora di libero arbitrio e di parecchie altre cose.
Oggi parliamo di speculazione energetica e dei vari presidi che sono attivi nel territorio, in particolare quello del porto di Oristano: avremo in merito un contributo audio di Maria Grazia Demontis del Coordinamento gallurese, tra le persone presenti nelle lunghe notti di protesta oristanesi. Ulteriore argomento della settimana è l’assoluzione dei generali accusati di aver inquinato l’area del Poligono di Teulada, l’allarme caldo lanciato dalla garante dei detenuti sardi Irene Testa e infine, il tema degli incidenti sul lavoro, un fenomeno che non si ferma: ne parliamo con Michela Calledda della libreria La Giraffa. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Oggi puntata speciale dedicata alle novità dal mondo scientifico. Una scienza che traballa un po’ nelle sue fondamenta, tant’è che parliamo di se e quanto le caratteristiche del nostro cervello possono influire sulle leggi che scopriamo, delle crepe sempre più evidenti nel modello standard e di quello che viene chiamato disallineamento evolutivo.
Quarta puntata di Io non mi Rassegno Sicilia. Oggi con la nostra Selena Meli parleremo di zoomafia e di un grave problema di salute pubblica legato alla macellazione clandestina di animali infetti da tubercolosi e brucellosi, che invece di essere abbattuti vengono venduti per arrivare fino alle nostre tavole. Torniamo anche sul tema siccità, incendi e rifiuti, e del via libera all’emendamento contro i “No Ponte”. In chiusura qualche articolo pubblicato nell’ultimo mese su Sicilia Che Cambia.
C’è stato un attentato all’ex presidente Usa Donald Trump, che è stato ferito con un colpo di arma da fuoco all’orecchio destro, un colpo che per pochissimi centimetri non è stato letale. Capiamo cosa sappiamo e cosa succede adesso. Parliamo anche del vertice NATO di Washington che è stato sulle prime pagine dei giornali per tanti tanti motivi, dall’Ucraina, alla Cina, alle ennesime gaffes di Biden alle smorfie di Meloni, del tremendo attacco israeliano al sud della striscia di Gaza, in un’area di sicurezza dove erano stati fatti convogliare gli sfollati e infine della vittoria di alcune tribù indigene in Colombia in un progetto legato ai crediti di carbonio.
Oggi parliamo di diritti degli animali perché in settimana due notizie hanno riportato al centro delle cronache il tema: un incidente durante l’Ardia di Sedilo e un video diffuso sui social dove si vede un un gruppo di minorenni lanciare un gattino da un ponte. Ne parleremo anche con Roberto Corona, referente di LAV Cagliari. Parleremo poi di spiagge depredate dai turisti, una piaga che ogni anno fa il suo ritorno e di accessibilità delle coste sarde. Nella seconda parte della rassegna, vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Abbiamo già parlato dell’elezione del nuovo Presidente iraniano. Oggi però vi do un punto di vista particolare, quello di Samira Ardalani, attivista dei giovani iraniani residenti in Italia che ci racconta cosa potrà realisticamente fare Pezeshkian, e anche come stanno vivendo questa elezione gli attivisti per i diritti in Iran. Parliamo anche di siccità in Grecia e in Italia e di Israele, con una inchiesta di Haaretz che svela un retroscena che sta mettendo in imbarazzo il governo Netanyahu, prima di chiudere parlando di altri animali e annunciando una nuova collaborazione.
La giornata di ieri è stata caratterizzata da un massiccio attacco missilistico russo sulla capitale ucraina Kiev, uno dei più violenti dell’anno e forse dell’intero conflitto, che ha colpito persino un ospedale pediatrico. Sullo sfondo di questo fatto tremendo, si fanno strane mosse e negoziati particolari. Soprattutto quelli di cui si sta rendendo protagonista il leader ungherese Orban, autoproclamatosi missionario di pace dell’Ue, che dopo Zelensky ha incontrato Putin e ora Xi, senza però alcun tipo di mandato. Parliamo anche di nuovo del voto in Francia, della svendita di Air Ita a Lufthansa, della folle soluzione turca contro i cani randagi (che ancora fortunatamente è solo una proposta) e infine di abitare collaborativo.
Dopo che l’estrema destra di Le Pen aveva trionfato al primo turno, ai ballottaggi il risultato è clamorosamente ribaltato e a vincere è la coalizione ci sinistra, che ottiene il maggior numero di seggi in parlamento davanti al partito di Macron. Le Pen e Bardella arrivano addirittura terzi in un voto su cui ha influito l’affluenza altissima e una specie di accordo di desistenza fra sinistra e Macron. Ma che succede adesso? Parliamo anche dell’elezione del nuovo presidente dell’Iran, che è un riformista per la prima volta da molti anni, cercando di capire se questo potrà cambiare qualcosa, delle prime mosse di Keur Starmer da premier britannico del nuovo fascicolo aperto su Chico Forti che sembrerebbe aver tramato ai danni di Travaglio e Lucarelli dal carcere e infine di inquinanti eterni, i PFAS.
I laburisti hanno vinto in maniera schiacciante le elezioni e Keir Starmer sarà il nuovo premier del Regno unito. Ma chi è il nuovo premier? Quali politiche possiamo aspettarci in campo economico, ambientale, e su brexit? E quali altre cose ci dicono queste elezioni? Parliamo anche di siccità in Italia, di alluvioni in India e Bangladesh, del M5S che entrerà a far parte del gruppo di sinistra, in Europa, di diritti animali e infine di una bella storia che arriva dalla Sardegna che Cambia.
Oggi parliamo di disabilità e del blocco che da mesi caratterizza le commissioni che certificano le disabilità, e parleremo anche di trapianti, con una bella storia legata a una donazione di organi. Prima però spazio al tema delle rinnovabili e della speculazione energetica, perché ci sono non poche novità a partire dall’approvazione del cosiddetto disegno di legge “salva Sardegna”: in merito avremo un commento da parte di Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico. Infine, il punto sulla questione siccità, sempre più emergenziale: le scorte nelle dighe sono al 57%.
Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo poi come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Alcuni fatti apparentemente scollegati, tipo la visita di Orban a Kiev e un’intervista di un alto funzionario Usa al Telegraph sull’adesione dell’Ucraina alla NATO possono far ipotizzare (forse in maniera un po’ azzardata) che sotto la superficie si stiano muovendo delle cose nella direzione di negoziati di pace. Cerchiamo di vederci più chiaro. parliamo anche dell’esercito israeliano che chiede un cessate il fuoco a Gaza (cosa che però non per forza è una buona notizia), di bioarchitettura e bioedilizia, della situazione nelle carceri italiane e delle novità politiche della regione Liguria.
Ottava puntata della rassegna ligure e apriamo parlando di Giovanni Toti, il presidente della regione Liguria, il quale non si vuole dimettere e la regione è in stallo. Facciamo il punto sulla situazione, ricordando altri casi di presidenti di regioni italiane coinvolti negli ultimi anni in processi. A opporsi alla situazione di stallo della regione è stato qualche giorno fa anche un corteo a Genova, in cui i manifestanti hanno appeso striscioni per protestare contro l’attuale situazione politica regionale e non solo.
Ma parliamo anche di raccolta differenziata in Liguria, attraverso i dati pubblicati sullo scorso anno, da cui emergono criticità e punte di successo per alcuni comuni e parliamo di turismo che arranca, con proposto da Liguria che Cambia e di spiagge inquinate, guarda caso tutte vicino a torrenti e libere e della loro denuncia.
Ieri la Corte Suprema Usa ha stabilito che Trump gode di una parziale immunità per i reati di cui è accusato. Una decisione che spiana ulteriormente la strada all’ex Presidente, mentre quello attuale, Biden, sembra intenzionato a non farsi da parte, complicando le cose anche in ottica Congresso. Parliamo anche di che cos’è l’allerta Charli lanciata nelle basi Nato, dei suicidi fra i Navy SEAL Usa, di un grave attentato suicida in Nigeria, del Tribunale Supremo spagnolo che ha negato l’amnistia a Carles Puigdemont e infine delle elezioni alle porte nel Regno Unito.
Puntata molto elettorale. Partiamo con le elezioni legislative francesi che hanno sancito la vittoria, attesa del Rassemblement National di Le Pen, che però potrebbe non conquistare, al secondo turno, la maggioranza assoluta in parlamento. Parliamo anche delle alluvioni in Valle d’Aosta e Piemonte, delle elezioni in Iran per eleggere il nuovo presidente dopo la morte di Raisi, di libero arbitrio e infine del dibattito negli Usa su sostituire o meno Joe Biden.