Un lungo reportage del New York Times mostra gli effetti che la connessione internet veloce starlink, che arriva ovunque, sta avendo sulle popolazioni native dell’Amazzonia. E non sono effetti positivi, per niente. Cosa che ci dovrebbe far riflettere. Parliamo anche della giornata mondiale dell’ambiente, della vittoria di Modi in India, che in realtà è stata meno netta di quanto sembrasse, della situazione politica in Liguria, e ancora di PFAS e della nuova presidente islandese.
Apriamo questa nuova puntata parlando dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua nei 4 comuni liguri di Riva Ligure, Camporosso e Vallebona e Imperia. Cosa è successo? Capiamolo insieme.
Ma non solo: il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia a Toti, il quale non si vuole dimettere e rivendica le scelte fatte. Parliamo anche delle novità sul rigassificatore di Vado Ligure e della nuova diga di Genova. E in chiusura parliamo di energia, ed in particolare del nuovo piano energetico, e di inclusione, tramite la notizia del primo pride di Savona.
Puntata molto elettorale. In India l’attuale premier Narendra Modi sembra essere destinato a continuare a governare per altri 5 anni, dato che gli exit poll gli attribuiscono una vittoria molto molto ampia. Intanto si avvicinano le europee e molti di voi si staranno ancora chiedendo: voto? E chi voto? Facciamo qualche ragionamento. Intanto in Sudafrica per la prima volta dopo la fine dell’apartheid l’African National Congress, il partito che fu di Nelson Mandela, non ha la maggioranza in parlamento. Parliamo anche della proposta di cessate il fuoco avanzata da Biden venerdì e delle reazioni che ha provocato e di chi sarà la prossima presidente del Messico, perché di certo sarà una donna.
Colpevole. È questo il giudizio unanime dei 12 giurati su Donald Trump, che viene così condannato per tutti e 34 i reati di imputazione legati alla falsificazione di documenti nel caso che coinvolge anche l’ex portnoattrice Stormy Daniels, che Trump avrebbe cercato di corrompere per comprarne il silenzio. Cosa rischia adesso l’ex presidente e candidato alle presidenziali Usa? Parliamo anche di Biden che ha acconsentito all’uso delle armi americane in suolo russo da parte dell’Ucraina, ma solo per difendere Kharkiv (e di cosa vuol dire questo), del verdetto del Tar ligure sul Parco di Portofino, e ancora di diritti animali nelle elezioni europee e di notizie sarde.
Continua a restare al centro delle cronache e anche noi, vogliamo continuare a raccontarvi cosa accade: oggi parleremo di assalto energetico, lo faremo ascoltando sia un contributo audio dalla manifestazione organizzata da comitati, associazioni e gruppi contro la speculazione energetica, e parleremo poi di energia anche perché il Tar ha detto sì a 24.500 pannelli fotovoltaici con vista sulla reggia nuragica di Barumini. Parleremo poi di qualità della vita per i giovani del Sud Sardegna, di artigianato e del boom dei prodotti proteici nei supermercati. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
In Europa, così come negli Usa, tiene banco la domanda se sia lecito o no che l’esercito ucraino usi le armi inviate dai paesi NATO per attaccare la Russia e quindi non solo per scopi difensivi. Si tratta di uno degli ultimi tabù bellici che sembra sul punto di cedere, mentre nell’Europarlamento alla vigilia delle elezioni tiene banco lo scandalo MoscaGate. Parliamo anche di pace e invio di armi con Ugo Biggeri, e di elezioni, sia quelle in Sudafrica (dove si è votato ieri) che quelle in India, che termineranno fra pochi giorni.
Un’inchiesta del Guardian svela i tentativi del governo Netanyahu, anzi di Netanyahu in persona, di controllare, intercettare e intimidire i vertici della Corte penale internazionale, nell’ultimo decennio. Vediamo meglio cosa emerge. Parliamo anche della lettera di un ex funzionario di Biden sempre la Guardian che svela un’altra conseguenza particolare, dell’aggressione israeliana a Gaza, del progetto del ponte sullo stretto che è letteralmente illegale, della gaffe del Papa sulla “frociaggine” nei seminari, della lista degli impresentabili alle europee stilata dalla Commissione antimafia e infine di sicurezza in città per le donne, di neolitico in Sardegna e di tante altre notizie su Italia Che Cambia.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.
Nella notte appena trascorsa c’è stato un grosso attacco israeliano a Rafah, con bombardanti e ulteriore strage di civili, seguito a un lancio di missili di Hamas su Tel Aviv. Cerchiamo di capire cosa succede. parliamo anche del fermo di 3 giornalisti durante una azione di disobbedienza civile nonviolenta di Ultima Generazione, della situazione in Myanmar, con la guerra civile che prosegue con tutte le contraddizioni del caso e della politica di ricollocazione forzata che il governo cinese sta attuando verso i tibetani.
Nelle scorse settimane abbiamo osservato nei cieli italiani uno strano fenomeno, perlomeno alle nostre latitudini. Le aurore boreali. Forse. Il fenomeno ha suscitato molto stupore e dato adito anche a diverse teorie sul perché è successo, e allora cerchiamo di vederci più chiaro. Parliamo anche di Spagna, Norvegia e Irlanda che hanno riconosciuto lo stato di Palestina, di come si può informare e denunciare un disastro ambientale tramite il teatro e del folle aumento dello stress lavorativo in Sardegna.
Oggi parleremo dell’addio di Mr Ranieri dal Cagliari e al calcio dei club. Lo faremo ascoltando un prezioso e emozionante contributo di Giulia Sanna di Nemesis Magazine, ma non ci soffermeremo solo su questo. Con la nostra Lisa Ferreli parleremo della protesta degli universitari sassaresi in solidarietà col popolo palestinese, ma anche di assalto eolico e Tyrrhenian link dato che in settimana ci sono state alcune novità. Infine, per quanto riguarda la cronaca, parleremo di stress lavorativo e burnout che secondo i dati, in Sardegna aumenta del 96,2% mentre col nostro Alessandro Spedicati vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Continua la paura per lo sciame sismico a Napoli e ai Campi flegrei, e la sensazione delle persone è di una scarsa informazione e di una generale impreparazione a un eventuale evento più grosso. Parliamo anche del Ministro Crosetto trasportato d’urgenza in ospedale, delle cose che non tornano della morte del Presidente iraniano Raisi, dell’incidente aereo sul volo Londra-Singapore, e ancora della questione dei lupi e della loro tutela in Europa, delle politiche sugli animali e della giornata mondiale della biodiversità.
Ieri l’Alta Corte di Londra ha dato ai legali di Assange il permesso per presentare un nuovo appello contro l’estradizione negli Usa. Una notizia che ha riacceso le speranze per i sostenitori del giornalista fondatore di Wikileaks di tutto il mondo. Vediamo meglio cosa succede adesso. Parliamo anche della possibilità che Netanyahu e altri leader di Israele e Hamas vengano incriminati per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale e chiudiamo con il rimpatrio di Chico Forti e le polemiche seguite al trattamento a lui riservato.
Ieri un elicottero che trasportava diversi politici e funzionari iraniani fra cui il Presidente Ebrahim Raisi ha avuto un incidente ancora non del tutto chiaro e ha dovuto fare un brusco e difficile atterraggio. Raisi e tutti i membri dell’equipaggio sono stati trovati morti dopo lunghe ricerche. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche dell’Overshoot day italiano, il giorno in cui nel nostro paese si sono consumate le risorse che si riescono a rigenerare in un anno, e della straordinaria storia di come un paesino dell’Ecuador ha affrontato la siccità.
Torniamo a fare un po’ di aggiornamenti sulla situazione in Palestina, partendo dalla situazione a Gaza, passando per le fratture interne a Israele, fino ad arrivare ai vari boicottaggi in corso in Occidente contro l’aggressione israeliana, che riguardano le Università, ma anche festival musicali e in generale l’opinione pubblica. Parliamo anche della visita di Putin in Cina e della stretta del nostro governo sui bonus edilizi.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo della protesta non violenta contro il Tyrrhenian Link che ha impedito qualche giorno fa l’inizio dei lavori e del blocco di otto container radioattivi di scorie destinati a Portovesme. Parleremo poi di sanità regionale e della mobilità (molto poco) sostenibile dei cagliaritani. E infine per quanto riguarda la cronaca della settimana, parleremo al volo di elezioni perché in Sardegna ci sono non pochi centri chiamati al voto. Vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia con un contributo di Piero Loi di Indip. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
La giornata di ieri è stata dominata dalla notizia dell’attentato al premier slovacco Robert Fico, che adesso è in gravissime condizioni in ospedale, anche se pare non sia più a rischio di vita. Parliamo anche della sentenza a sorpresa che ha concesso gli arresti domiciliari (a Bucarest) a Ilaria Salis, dell’espandersi dei patti educativi di comunità e delle inondazioni a Milano.
Si parla molto di lavoro, di morti sul lavoro, di precarietà, ma anche di voto di scambio e corruzione, di recente, per via della cronaca. E come spesso accade quando tocchiamo quelli che sono alcuni dei tasti dolenti del nostro paese, c’è un luogo, una fabbrica, che li riassume e racchiude tutti o quasi. L’ex Ilva di Taranto. Di lavoro e morti sul lavoro parla anche la nostra rassegna mensile siciliana, che esce oggi. Noi invece parliamo anche delle strane novità sul rigassificatore di Vado Ligure, della balenottera boreale uccisa da una nave da crociera e delle proteste universitarie contro la guerra a Gaza che stanno entrando in una fase molto calda anche in Italia.
Seconda puntata di Io non mi Rassegno Sicilia. Oggi con la nostra Selena Meli parleremo di morti sul lavoro che dilagano in Sicilia e non solo, di qualche aggiornamento in tema di siccità e incendi, di come la Sicilia non sia una regione per mamme e di varie notizie dal mondo della politica e dell’attualità. In chiusura gli articoli pubblicati nell’ultimo mese su Sicilia Che Cambia.
Col passare dei giorni emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che ha portato all’arresto del Presidente della Liguria Toti e di parte del suo entourage. L’ultimo caso è quello che riguarda una gestione piuttosto creativa della pandemia, con dati sui contagi gonfiati per ottenere più vaccini, mazzette ricevute in cambio di agevolazioni a strutture sanitarie private e – forse – uno strano giro legato a una partita da oltre 1 milione di mascherine. Parliamo anche del Parlamento del Belgio che ha inserito la tutela degli animali in costituzione, della storica vittoria dei socialisti in Catalogna e dello struggente addio del Venezuela al suo ultimo ghiacciaio.