Oggi parliamo di siccità perché la sete e proteste nell’Isola non si placano, e di emergenza incendi, un allarme che preoccupa anche in virtù della situazione siccitosa. Avremo in merito un commento da parte dei volontari della Protezione Civile di Elini che ci spiegano come stanno portando avanti il lavoro in una zona, l’Ogliastra, che inoltre è tra le più colpite dall’emergenza siccità. Parleremo poi di speculazione energetica e rinnovabili per poi chiudere con un dato emerso dal Mete: nell’Isola lo spopolamento continua ad essere un problema, e mancano giovani. Nella seconda parte come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend con anche qua un secondo contributo: quello di Barbara Putzolu in merito al valore politico del Pride.
Il dibattito tv fra Trump e Biden è stato disastroso per l’attuale Presidente democratico e diverse voci interne ai dem iniziano a chiedere, ancora non ufficialmente ma ufficiosamente, che si ritiri dalla corsa presidenziale. Ieri è stata anche la giornata delle nomine dei vertici Ue, che hanno confermato Von der Leyen, Costa e Kallas nei ruoli di vertice, ma anche diverse spaccature in seno all’Unione. Parliamo anche della legge approdata in Parlamento che prevede il carcere per chi blocca il traffico per protesta e dei patti digitali, accordi fra famiglie per un corretto utilizzo dei device digitali da parte dei più giovani (e non solo).
Una nuova legge fa della Danimarca il primo paese al mondo a tassare con una carbon tax le emissioni dei reparti agricolo e degli allevamenti. Una novità storica, fra l’altro raggiunta anche grazie a un processo decisionale innovativo a cui hanno preso parte tutte le parti interessate. Parliamo anche del tentativo di colpo di stato in Bolivia, del ritiro della legge finanziaria contestata in Kenya, di una storica sentenza della Corte di giustizia Ue sull’ex Ilva di Taranto, dell’inchiesta di Domani sulla finanza green che spesso non è tanto green, ma a volte invece sì, della situazione post alluvione in Emilia Romagna e infine di semi, ogm e tanto altro in compagnia di Vandana Shiva.
Dopo l’euforia per la liberazione, oggi andiamo più a fondo alla notizia, per capire i retroscena sulla liberazione di Assange, le trattative, ma anche cosa comporta la sua ammissione di colpevolezza a livello di libertà di stampa. Parliamo anche delle ritorsioni russe dopo l’attacco ucraino a Sebastopoli, con convocazione dell’ambasciatore Usa a Mosca e blocco di 81 giornali internazionali, delle violente rivolte in Kenya contro l’aumento delle tasse (e non solo) e dei “magheggi” della finanza green, che a volte tanto verde non è.
Julian Assange è un uomo libero ed è già uscito dal carcere e rientrato in Australia. Lo so, nemmeno io volevo crederci, ma è proprio così. Parliamo anche dei ballottaggi nelle principali città italiane che hanno premiato il centrosinistra, che ha eletto sindaci e sindache in tutti e 6 i capoluoghi di regione in ballo. Anche in questo caso però pesa sul giudizio la forte astensione, e forse ha pesato anche l’approvazione della legge sull’autonomia differenziata. Torniamo anche a parlare dell’attentato islamista in Daghestan, degli Usa che aprono una nuova unità nel Pacifico, di immigrazione, lavoro e demografia nel Nordest e infine di un’interessante sinergia in difesa dei primati in Amazzonia.
La giornata di ieri è stata segnata da un attentato terroristico nello stato russo del Daghestan, dove alcune persone hanno attaccato sinagoghe, chiese ortodosse e posti di polizia. Le autorità russe seguono la pista jihadista ma non mancan odi attaccare Ucraina e Usa. Parliamo anche di clima, siccità e informazione, di elezioni europee, di manifestazioni contro il governo in Israele e contro il caporalato a Latina, di food coop, della chiusura di una radio-tv pubblica in Slovacchia, e ancora di diritti in Namibia e di buone pratiche giornalistiche.
Ieri pomeriggio l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è stato convocato in Vaticano con l’accusa di scisma. Una delle più gravi e rare. Che succede nella Chiesa? Parliamo anche di Mark Rutte, ex premier olandese che quasi sicuramente sarà il nuovo Segretario generale della NATO (e di cosa ciò significa in ottica russo-ucraina), e poi di caldo, caldo estremo che ha ucciso oltre mille persone in pellegrinaggio verso la Mecca che in India ha lasciato NEw Delhi senz’acqua e che sta mandando alle stelle il consumo di carbone. E infine di notizie sarde, con Cagliari che non è molto accogliente verso la comunità LGBTQ+.
Oggi parliamo di carcere vista l’emergenza suicidi e sovraffollamento che emerge dalla relazione della garante dei detenuti sardi Irene Testa, e torniamo poi sul tema siccità: ci sono state diverse proteste nell’Isola. Ulteriore notizia della settimana riguarda anche il coro di proteste che si è sollevato in Sardegna contro la legge Calderoli, relativa all’autonomia differenziata, parleremo un po’ anche di questo e infine, una notizia che, nel mese del Pride, ricorda quanto lavoro ci sia ancora da fare per decostruire odio e pregiudizi: a Cagliari ben sette strutture ricettive du dieci non sarebbero disposte ad accogliere persone della comunità. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su sardegna che cambia, questa settimana con un contributo di Aforas, assemblea sarda contro l’occupazione militare della Sardegna, in merito alle dichiarazioni della governatrice Todde sulla volontà di rendere “più sostenibili” le esercitazioni militari nell’Isola. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Ieri è stata approvata, fra le polemiche la legge sull’autonomia differenziata, cavallo di battaglia della lega che però secondo i suoi detrattori potrebbe aumentare le diseguaglianze nel nostro paese. Ma è davvero così? Cerchiamo di capirlo. Parliamo anche della morte di un lavoratore indiano a Latina, abbandonato dai superiori dopo un incidente probabilmente perché irregolare, dell’inchiesta di FanPage sui giovani attivisti meloniani, che più che a Meloni si ispirano al Duce, e della raccolta firme di Lav per togliere gli animali dai circhi.
Ieri sera attorno alle 22 italiane molti fra i principali quotidiani italiani, dal Corriere, al Sole, al Fatto Quotidiano, dedicavano le loro homepage alla morte del più grande linguista e per alcuni intellettuale vivente: Noam Chomsky. Che però non è morto. Poi la notizia è sparita senza lasciare traccia e questo ci dice molto, ahimè, del giornalismo nel nostro paese. Parliamone. Parliamo anche della visita di Putin in Corea del Nord, di Ursula von der Leyen che avrebbe ritardato l’uscita di un dossier scomodo per ingraziarsi i favori di Giorgia Meloni, di alcune novità da Israele e infine di un clamoroso retroscena dell’approvazione della Nature restoration law.
Terzo appuntamento con Io non mi Rassegno Sicilia. Oggi con la nostra Selena Meli parleremo della scelta dell’Università di Palermo di sospendere tutti gli accordi in essere con gli Istituti universitari israeliani fino a che l’offensiva andrà avanti sulla Striscia di Gaza, paleremo ancora degli effetti del cambiamento climatico nella regione, dalla proliferazione del cosiddetto vermocane alla siccità e agli incendi e di transizione energetica in Sicilia, che pare giocherà un ruolo centrale nella circolazione dell’idrogeno verde in Europa, e nelle isole minori. In chiusura qualche articolo pubblicato nell’ultimo mese su Sicilia Che Cambia.
La legge sul ripristino della natura è stata finalmente – e a sorpresa – approvata dal Consiglio Ue e si appresta ad entrare in vigore. Gli stati membri saranno obbligati non solo a proteggere ma a ripristinare alcuni ecosistemi chiave. Vediamo come e cosa questo comporta. Parliamo anche di Netanyahu che ha sciolto il gabinetto di guerra e della rivolta dell’esercito israeliano e infine di un bel reportage Usa sugli impatti devastanti della coltivazione degli avocado nello stato di Michoacàn, in Messico.
Venerdì il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato al mondo la sua proposta per la pace in Ucraina. Una proposta giudicata da molti una richiesta di resa incondizionata a Kiev, e che arriva il giorno dopo l’incontro al G7 fra Biden e Zelensky e alla vigilia di una grande conferenza per la pace voluta dal governo ucraino e a cui Mosca non era stata invitata. Cerchiamo di capire cosa significa tutto ciò, con l’aiuto dell’esperto Aldo Giannuli. Parliamo anche del G7, che sembra essere stato una vittoria soprattutto per Giorgia Meloni, e di come sono andati i negoziati intermedi di Bonn, in vista della conferenza sul clima di Baku.
Oggi parliamo di medici di base e delle delibere della Regione a favore di borse più ricche, ma anche del fatto che nell’isola è boom di domande per un posto nelle graduatorie scolastiche: sono infatti ben quattromila le persone a caccia di una supplenza. Parleremo poi di rinnovabili perché si moltiplicano iniziative, appelli, proteste e proposte di legge contro i maxi-piani eolici e fotovoltaici e infine, faremo il punto sulle elezioni: risultati, affluenza e riporteremo anche una piccola riflessione sulle paghe di chi lavora nei seggi. Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, con un contributo di Andrea Carboni di Indip sull’inchiesta a sua firma che abbiamo pubblicato in settimana, in merito all’Aias di Cagliari, tra terapie interrotte a discapito dei pazienti e discariche abusive nel cortile. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
È in corso il G7 in Puglia, voluto fortemente da Meloni che ha portato al centro del dibattito il suo Piano Mattei, ma che è stata messa alle strette sul tema dell’aborto. Si è parlato anche di Ucraina (anzi, si è subito giunti a un accordo sull’utilizzo degli asset russi congelati per finanziare gli armamenti), si parlerà di clima, ma sottotraccia serpeggia una domanda (perlomeno in me) sul senso di questi incontri. Parliamone. Parliamo anche del caso Donno e della rissa / aggressione in Parlamento, del probabile ritorno di Cingolani nella veste di Commissario europeo, del Papa che continua a parlare di frociaggine, di Johnson e Johnson che patteggia in un processo legato ad alcuni prodotti accusati di essere cancerogeni, di caccia alla balena in Islanda e infine di Festival antimafia in Calabria e di notizie dalla Sardegna che Cambia.
Con i risultati definitivi delle europee in cassaforte, possiamo fare qualche considerazione ulteriore. Innanzitutto: chi sono i 76 candidati e candidate italiani eletti? Chi ha preso più voti, quali sono i profili più interessanti? E ancora: c’è stata davvero questa ondata nera, o forse no? E quanto influisce la fama mediatica (anche su Internet) sull’elezione di qualcuno? Parliamo anche della condanna di Hunter Biden, figlio del presidente Joe, negli Usa e di Hamas che ha accettato una proposta di tregua delle Nazioni unite.
Si sono concluse le elezioni europee e abbiamo i risultati quasi definitivi, perlomeno per quanto riguarda le liste – ci sarà da aspettare un po’ per sapere dei candidati. E allora vediamo come è andata, come sarà composto questo nuovo parlamento europeo ma anche i vari terremoti politici che queste elezioni hanno portato a livello nazionale in parecchi dei 27 stati membri. Parliamo anche brevemente delle altre elezioni, in Piemonte e in diversi comuni italiani, dove però lo spoglio inizierà oggi.
Sta facendo il giro del mondo una dichiarazione del Segretario generale dell’Onu Guterres che sostiene che gli esseri umani non sono i dinosauri, bensì il meteorite, intendendo che siamo la minaccia per la vita sul Pianeta. È davvero così? Parliamo anche dei 5 modi per salvare gli oceani, delle più grandi esercitazioni Nato nel mar baltico di sempre, della Spagna che accusa Israele di violare la convenzione sul genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia e della nuova strategia del Colorado per costruire autostrade sostenibili: non farle. Chiudiamo con le notizie dalla nostra rassegna sarda.
Oggi parliamo di siccità e della grande sete che da mesi attanaglia la Sardegna. Lo faremo anche con un prezioso contributo da parte di Luca Solinas di Sardegna Chiama Sardegna in merito alla situazione attuale, prima però parleremo anche di sanità, sia per le proteste relative alla mancanza di pediatri che in merito alla riforma Schillaci varata dal governo Meloni. Vedremo come ha risposto la Regione Sardegna in merito ma resteremo poi in ambito governo regionale perché notizia della settimana è stata anche la rabbia sempre della Giunta Todde verso la bozza del governo italiano su rinnovabili. Seguirà un aggiornamento sulle elezioni di questo fine settimana, mentre nella seconda parte della rassegna vi racconteremo come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Fra le due Coree è in corso una strana escalation a colpi di palloncini, alcuni carichi di volantini, medicinali e chiavette usb, altri di spazzatura ed escrementi. Sembra una roba da ridere, ma è una roba seria. Parliamo anche di come è andato il primo dibattito Tv nel Regno unito in vista delle prossime elezioni, di Biden che ha approvato una delle leggi più restrittive mai approvata da un democraitco sull’immigraizone dal Messico, del Polo petrolchimico di Siracusa, presentando una possibile soluzione, della Camera Usa che ha approvato delle sanzioni contro la Corte penale internazionale e infine di altre notizie e approfondimenti dall’Italia che Cambia.