In Puglia una serie di arresti per associazione mafiosa e ingerenza elettorale stanno sollevando un polverone politico giudiziario che a sua volta sta infiammando gli animi di maggioranza e opposizione di governo ma anche creando malumori e scissioni fra Pd e M5S. Cerchiamo di capirci qualcosa. Parliamo anche del Capitano Ultimo che dopo 30 anni ha mostrato il suo volto, dell’arresto di Greta Thunberg, di strane radiazioni rilevate in Norvegia e dei movimenti politici e geopolitici di Slovacchia e Ungheria.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo di Olbia, la città a zona 30 chilometri all’ora per ridurre le emissioni, ma anche di quanto accade al carcere di Bancali, dove i medici sono prossimi alle dimissioni. Parleremo poi della richiesta da parte di imprenditori e associazioni di categoria di uno stop al piano di privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari, e infine, ci soffermeremo su tre tragiche notizie di cronaca che hanno scosso l’Isola questa settimana: la morte tragica di quattro ragazzi giovanissimi; ne parleremo con la psicologa Giulia Curridori. Come sempre parleremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Il Sud-Est asiatico sta affrontando una delle ondate di calore peggiori di sempre, e un articolo del Guardian descrive nel dettaglio le tante conseguenze che questo fenomeno meteo sta avendo nei vari paesi, come la sospensione delle lezioni in migliaia di scuole l’aumento del prezzo del riso, la minaccia di distruzione dei coralli e così via. Nel Nord Italia invece, quest’anno ha nevicato molto e il pericolo siccità potrebbe essere scongiurato. Parliamo anche del governo Etiope accusato da una ong di crimini di guerra e della democrazia in Israele, che forse tanto democratica non è.
Si continua a parlare dei 7 operatori umanitari uccisi a Gaza dall’esercito israeliano. Cerchiamo di capire perché questa notizia è così importante e perché può essere un problema per i civili a Gaza ma anche per il governo Netanyahu. Parliamo anche del terremoto a Taiwan, delle novità sul caso Pfizergate in cui è indagata la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, di come in Turchia Erdogan sta cercando di boicottare il successo del partito pro curdi e infine di un incontro sul clima a Milano e di un po’ di notizie dalla Liguria.
Gli allevamenti intensivi sono un problema enorme per il clima e la biodiversità, ma disfarsene non è così semplice. Un nuovo studio però propone un’idea semplice ma potenzialmente rivoluzionaria, vediamola. Parliamo anche dell’avvento delle batterie gravitazionali e di come i testi delle canzoni stiano diventando sempre più semplici, ripetitivi e arrabbiati.
Le manifestazioni organizzate dai cittadini per dire no al rigassificatore di Vado Ligure continuano e con loro si aggiungono anche nuovi tasselli della vicenda: dal ricorso respinto che era stato presentato dal Comune di Savona al Tar Ligure ad un disastro accaduto a Baltimora, che ha creato nuove preoccupazioni per similitudini.
Ma non solo: parliamo anche di comunità energetiche in occasione della pubblicazione del nuovo Decreto MASE, ma anche di superficie boschiva in cui la regione Liguria primeggia e di Ventimiglia, in cui la militarizzazione della città sta aumentando.
Un attacco aereo israeliano ha raso al suolo un edificio del consolato iraniano a Damasco, in Siria, rischiando di scatenare l’ennesimo allargamento del conflitto. Intanto però nelle principali città d’Israele decine di migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni di Netanyahu e le elezioni anticipate. Parliamo anche della sconfitta del partito di Erdogan nelle elezioni amministrative in Turchia e di due strani fatti raccontati dai media come Moscagate e Sindrome dell’Avana.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parleremo dell’ultimo referendum sardo che si è tenuto in settimana a Seui e del sì ai prodotti che arrivano direttamente dal territorio nelle mense scolastiche di Quartucciu. Parleremo poi della rivolta nel centro per il rimpatrio di Macomer contro le condizioni all’interno del centro, e poi ci soffermeremo su quanto accade ad Arbus. Lo faremo insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico. Come sempre, vi racconteremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Oggi parliamo di un sacco di cose diverse, davvero un sacco, molte delle quali che riguardano paesi stranieri, relazioni internazionali, geopolitica ma anche diritti, come matrimoni omosessuali e diritto all’aborto. E poi alla fine facciamo un saluto a Daniel Kahneman, uno dei padri dei bias cognitivi, che è morto ieri all’età di 90 anni.
È arrivata la tanto attesa sentenza dell’Alta Corte di Londra, sul caso Assange. Che però è una mezza sentenza: i giudici hanno preso tempo, ma almeno hanno ritenute valide alcune delle obiezioni presentate dai suoi legali. Quindi cerchiamo di capire che cosa dice questa sentenza e quali scenari si aprono adesso per Julian Assange, ma anche per la libertà d’informazione nel mondo occidentale.
Si è votato in Senegal e i risultati potrebbero segnare una svolta nei rapporti del Paese con l’Europa e l’occidente in genere, accentuando una tendenza già in atto, quella di uno slittamento del continente africano lontano dai nostri interessi e dai nostri modelli sociali. Verso dove, però, non è chiaro. Parliamo anche della risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza passata per la prima volta in Consiglio delle Nazioni unite, di una interessante sperimentazione sul riuso di un comune emiliano e infine delle distorsioni cognitive indotte dal giornalismo, come quella sulla pericolosità degli aerei, nel glorioso ritorno di Trova il bias!
Venerdì pomeriggio un attentato in un teatro ha scosso la Russia e il mondo intero. E con il Nord del mondo sull’orlo del panico e nel mezzo di una folle corsa agli armamenti, questa tragedia rischia di essere una ennesima, possibile scintilla che alimenta l’escalation bellica. Cerchiamo di vederci più chiaro.
Oggi parliamo di riciclo perché i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ci incoronano popolo di ambientalisti e questa è una cosa di cui andiamo molto orgogliosi. Altra notizia è l’ufficialità della nomina di Alessandra Todde come Presidente della Regione sardegna e del consiglio regionale, ci soffermeremo anche su questo e parleremo poi di un assalto eolico che non si ferma: c’è una nuova minaccia nel Montiferru. Chiuderemo parlando di lavoratori qualificati, sempre più difficili da trovare nell’Isola, ma prima avremo un contributo esterno da Rita Corda, portavoce del Comitato NO Tyrrhenian Link con la quale parleremo del progetto che coinvolge l’hinterland di Cagliari. Ovviamente vi racconteremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Oggi parliamo di corsa allo spazio e delle sue tante nuove declinazioni, da quella militare, con il pericolo di utilizzo di armi nucleari come armi anti-satellite, a quelle commerciali, con la costruzioni di basi lunari e le migliaia di satelliti lanciati ogni anno. Parliamo anche del video del primo paziente a cui è stato installato nel cervello il dispositivo Neuralink e della giornata mondiale dell’acqua, con un appello del Forum italiano dei movimenti per l’acqua.
Il parlamento francese si appresta ad approvare una nuova legge contro il Fast fashion che mette nel mirino grandi catene come Shein e Temu. Parliamone. Facciamo anche una rettifica sulla questione delle temperature record in Brasile, parliamo di Haiti che è in mano alle gang criminali, della guerra civile in Myanmar e dei passi indietro del governo del Gambia sulle mutilazioni genitali femminili. E poi alla fine vi dico una cosa, per chi vuole venirci ad incontrare.
La siccità in Sicilia si aggrava, mentre in Brasile si sperimentano temperature molto alte di oltre 40 gradi, ma percepiti 62. Questi episodi meteo estremi sono ovviamente parte del macrofenomeno del cambiamento climatico, ma gli scienziati stanno discutendo se siano spiegabili con i modelli attuali o se dovremmo addirittura cambiare i modelli climatici. Parliamo anche delle barriere coralline ripristinate artificialmente che sembrano attaccare più facilmente del previsto e della resistenza in Sardegna contro la costruzione di un cavo sottomarino, che ci fa riflettere sulle complicanze della transizione energetica.
Putin ha dichiarato una vittoria con numeri senza precedenti, dando inizio al suo quinto mandato come Presidente della federazione russa, il terzo consecutivo. Tuttavia sia i media indipendenti russi che quelli occidentali stanno parlando di elezioni non democratiche e di clima oppressivo. Quindi come dobbiamo leggere questi risultati? Cosa succede adesso? E che ruolo hanno avuto le proteste organizzate da Yulia Navalnaya, vedova di Navalny? Cerchiamo di capirci qualcosa.
Oggi parliamo di lingua sarda insieme a Luigi Bussu, che con Indip ha scritto un’inchiesta sul calo dei fondi per le scuole e su una certificazione linguistica che al momento è ancora un miraggio. Prima però vi racconteremo che cosa è successo nell’Isola questa settimana, soffermandoci su quattro temi: l’artigianato in aumento, il no del comune di Oristano al deposito di scorie nucleari, i disturbi alimentari e infine, i tagli del governo che pesano sugli asili della Sardegna. Vi parleremo poi degli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Il parlamento Ue ha approvato la direttiva Case green, con cui vuole raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2050 per tutto il settore immobiliare europeo. Parliamo anche dei dubbi di fattibilità del progetto del Ponte sullo Stretto, del lancio di starship, l’astronave che forse farà tornare gli esseri umani sulla luna, delle elezioni presidenziali in Russia di oggi, dell’amnistia per gli indipendentisti catalani e infine di autoproduzione e di altri animali.
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una serie di crisi, da quella energetica a quella degli oppioidi, che li stanno mettendo in ginocchio. Ma sono crisi congiunturali e separate, come vengono raccontate? O forse nascondono una crisi più generale, di un modello di società o se vogliamo farla più suggestiva, segnano la fine di un’era?