Quattordicesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”. Oggi parleremo di eolico, servitù militari e di ciò che accade nei poligoni militari di Capo Teulada e di Capo Frasca. Parleremo poi di emigrazione di pensionati sardi e infine, dei 20mila mattoncini lego utilizzati per ricostruire a Capoterra Casa Melis. Come sempre avremo anche un contributo, stavolta di Marta Serra, la strega sarda che ha iniziato a collaborare con Sardegna che cambia proprio questa settimana, raccontandoci i riti legati alle stagioni invernali e autunnali.
Il gruppo di esperti selezionato dal governo ha presentato il nuovo piano pandemico per il 2024-2028, che però ricalca per filo e per segno quelli applicati nella gestione della panmdemia dei precedenti governi. Parliamone. Parliamo anche di un’inchiesta del Wall street journal secondo cui la Cina avrebbe sequenziato il Covid almeno due settimane prima di lanciare l’allarme e del forum economico mondiale di Davos, dove succedono cose interessanti.
La legge sul fine vita al voto in regione veneto ha spaccato la maggioranza ed è stata infine bocciata. Ma le questioni politiche stanno facendo passare in secondo piano una questione davvero importante. Parliamo anche di un ecosistema naturale della Franciacorta a rischio per via del settore vitivinicolo e di un bel progetto di conservazione forestale in Romania.
Le primarie, anzi i caucus, in Iowa hanno già dato un verdetto abbastanza chiaro su chi sarà il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali. Si prospetta di nuovo un Trump contro Biden, ma se possibile con toni ancora più accesi. Parliamo anche di un nuovo studio che mostra perché è così difficile per noi Sapiens affrontare sfide globali come la crisi climatica, e di un cavo sottomarino lunghissimo da poco inaugurato che ci da modo di rispolverare ben due rubriche in un colpo solo: trova il bias e iononmirassocial.
Il caso dell’imprenditrice Giovanna Pedretti, morta suicida dopo una strana storia di gogna social, è la notizia con cui aprono molti giornali, ma nonostante le molte speculazioni giornalistiche, forse ha qualcosa da insegnarci. Parliamo anche delle buone notizie sulle specie selvatiche del 2023, date dal WWF, del 2023 che si è confermato anno record del cambiamento climatico, della COP 29 nelle mani – di nuovo – di un petroliere e infine delle Primarie repubblicane iniziate ieri.
Negli ultimi giorni si è molto parlato dell’attacco statunitense-britannico contro gli houthi in Yemen. Cerchiamo di capire qual è la situazione e quali i possibili sviluppi. Parliamo anche delle elezioni a Taiwan, tenutesi nel weekend, delle novità sull’ex Ilva di Taranto e anche di un’altra Ilva italiana, quella del polo petrolchimico del siracusano.
Tredicesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: nella rassegna stampa settimanale oggi parleremo di mobilità e diritto alla salute che nell’Isola diventa sempre di più un privilegio per pochi. Ritorneremo poi sull’emergenza siccità con dati che non rincuorano e infine, parleremo di ludopatia. Avremo con noi Sara Demurtas Corona, archeologa e divulgatrice sarda che questa settimana ha inaugurato la sua collaborazione con Sardegna che cambia con un articolo che confuta una teoria che da tempo viene diffusa dai principali media sardi, sul presunto legame – sancito da alcuni reperti archeologici – tra la Sardegna e Israele.
In Ecuador è in corso una specie di guerra civile fra lo Stato e i gruppi di narcotrafficanti. In Niger intanto il governo golpista ha deciso di pubblicizzare la gestione dell’acqua sottraendola a una multinazionale francese, nel percorso che dichiaratamente dovrebbe portare a una maggiore indipendenza economica della nazione. Parliamo anche del terremoto in Giappone e delle inondazioni nella Repubblica Democratica del Congo, due tragedie simili nei numeri ma trattate in maniera molto diversa dai media.
Domenica 7 gennaio, in occasione di una commemorazione per la morte di tre militanti di estrema destra nel 78, ci sono state ben due manifestazioni in cui i partecipanti neofascisti hanno fatto ripetutamente il saluto romano e urlato slogan fascisti. Ma c’è veramente una recrudescenza fascistra o si tratta di un caso principalmente mediatico? Parliamo anche del caso del selfie col lupo, in Trentino, con un intervento dell’etologa Chiara Grasso, dell’attentato in Iran e delle conseguenze che sta causando sullo scenario mediorientale e infine delle questioni giudiziarie legate alla ricandidatura di Trump negli Usa.
Questa è dodicesima la puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”, prima rassegna stampa del 2024. Oggi parleremo di scuola, natalità, del dramma che stanno vivendo i lavoratori della Villaservice di Villacidro e infine, di siccità. Parleremo poi di innovazione sociale, lo faremo insieme al presidente dell’associazione cagliaritana Urban Center, Stefano Gregorini. Sarà lui a raccontarci come la prima pubblicazione scaricabile gratuitamente sull’innovazione sociale in Sardegna, sia nata con l’intento di cambiare in positivo il modo in cui guardiamo alla nostra Isola.
Che 2024 ci aspetta? Quali saranno i principali eventi attesi per l’anno appena iniziato? Dopo l’episodio speciale sulle migliori notizie del 2023, vediamo quali saranno quelle più attese per il 2024. Gli ultimi anni ci hanno insegnato che le notizie che più cambiano il corso degli eventi sono quelle inattese e impronosticabili, ma possiamo dire fin d’ora che nel 2024 ci saranno diversi eventi importanti, dalle elezioni in Usa, India e Ue, alla riscrittura del codice ambientale in Italia, a diversi altri appuntamenti.
Siamo alla fine dell’anno e puntuale come le tasse arriva la tradizionale puntata con le migliori notizie del 2023. Con qualche novità, nel format, rispetto agli scorsi anni.
Nell’undicesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna” oggi inizieremo parlando di aspettativa di vita. Torneremo al 2019 con una notizia legate alle proteste del latte e vi racconteremo anche di un importante progetti di riqualificazione. Vi aggiorneremo poi sulle proteste in merito alle otto aree individuate in sardegna come deposito di rifiuti radioattivi e lo faremo insieme a Marta Serra, del comitato No Scorie Sarcidano per la Sardegna. In conclusione, gli appuntamenti imperdibili del weekend e delle vacanze natalizie.
C’è stata una tremenda sparatoria in un’Università di Praga. Intanto, mentre l’Europa ha approvato la riforma del patto di stabilità, con un compromesso più vicino alle richieste dei paesi rigoristi che di quelli molto indebitati (tipo l’Italia) in Italia si è votato sulla ratifica della riforma del Mes, bocciandola. Parliamo anche dell’Ue che ha approvato il nuovo patto sui migranti, molto criticato, di inceneritori con un commento di Zero Waste Italy sull’ultimo rapporto Ispra, dell’apertura della Chiesa alle benedizioni per le coppie omosessuali e di una vicenda ligure che ha a che fare con un convento, un gasdotto e un’autostrada.
Pagare in natura il debito pubblico: non nel senso che avete capito voi, ma in quello di dirottare parte di esso in progetti di conservazione naturale, o adattamento climatico: alcuni paesi lo stanno facendo con risultati interessanti. Parliamo anche del regolamento europeo sugli imballaggi e della posizione italiana a riguardo e dell’Ozempic, il farmaco per curare l’obesità al centro del dibattito.
Torniamo a parlare della situazione a Gaza e di quella in Ucraina, osservando anche come i due conflitti si intrecciano, in qualche forma. Parliamo anche della deforestazione che continua a calare in Amazzonia, sotto Lula e del consumo di carbone mondiale che invece sembra destinato a toccare un nuovo record.
In Cile si è votato ieri un referendum per la nuova costituzione, che doveva sostituire quella in vigore, retaggio della dittatura di Pinochet, con un testo ancora più conservatore. Scopriamo come è andata e cosa ci dice il risultato. Parliamo anche di quella italiana di costituzione, e di come la tutela degli animali selvatici non stia funzionando, della giornata internazionale dei migranti condita dall’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale e della festa dei FdI Atreju, a cui ha partecipato anche Elon Musk.
Decima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: parleremo di spopolamento, di servitù militari e depositi di rifiuti radioattivi da realizzare proprio in Sardegna. Avremo un giornalista come ospite che commenterà un’inchiesta che abbiamo pubblicato in settimana sulle concessioni demaniali lungo le coste sarde, e chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.
A Roma si parla da un po’ di un nuovo inceneritore che dovrebbe sorgere a Santa Palomba, ma sul suo impatto e utilità ci sono pareri discordanti e un bel po’ di proteste in corso. Parliamo anche della mappa dei luoghi idonei per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari pubblicata dal governo e delle novità su due contestati accordi per la gestione dei flussi migratori, quello fra Italia e Albania e quello fra Regno unito e Ruanda.
Ieri è finita Cop 28 e fra le molte grida di giubilo, si alza un coro di scettici. Ma quindi? È stato un accordo storico o un flop colossale? Cerchiamo di capirci qualcosa, anche grazie a un contributo di Sergio Ferraris. Parliamo anche di attivisti climatici a processo e della morte di Massimo Scalia, uno dei padri dell’ambientalismo italiano.