25 Nov 2014

Condivisione e cambiamento: il primo incontro nazionale sul Lavoro Solidale

Scritto da: Annalisa Jannone

Sabato e domenica 22/23 Novembre si è svolto il primo incontro sul Lavoro solidale. Il progetto nasce dall’incontro inizialmente solo […]

Sabato e domenica 22/23 Novembre si è svolto il primo incontro sul Lavoro solidale. Il progetto nasce dall’incontro inizialmente solo virtuale (mailing list e skype) di persone provenienti da gran parte dell’Italia, che hanno voluto aprire un laboratorio per diffondere e incentivare quei lavori emergenti che possano rendere le persone libere da relazioni subalterne e coatte e, anzi, migliorare la qualità di vita delle persone stesse e delle comunità in cui vivono. Il senso è quello di creare rapporti rispettosi e utili tra le persone in ambiente di economia solidale, quindi utili alla realizzazione personale.

 

100_4575

 

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

L’incontro si è svolto nell’Ecovillaggio Tempo Di Vivere  sulle colline modenesi. I partecipanti provenivano da diverse regioni d’Italia, dalla Sardegna al Friuli Venezia Giulia, dalla Lombardia al Lazio. Per due giorni una trentina di persone si sono conosciute, raccontate, confrontate su esperienze già in essere, sui diversi progetti, sulle difficoltà incontrate e sul senso della comunità e delle relazioni.

 

L’assemblea è stata volutamente improntata sulla concretezza: sulle realtà specifiche esistenti e in formazione. Sono emerse le diverse criticità incontrate nei vari percorsi legate alle normative, al rapporto con le istituzioni e al recupero delle informazioni. Questo ha innescato un fitto scambio di conoscenze e strategie facendo emergere le diverse competenze di ognuno.

 

10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o 2

 

Erano presenti impiegati comunali, coordinatori di GAS, promotori sociali, soci fondatori di cooperative di lavoro impegnati nella creazione di luoghi di aggregazione multifunzionali.

 

Si è parlato di strategie pratiche per inserirsi nel territorio, per scegliere la ragione sociale, di iter burocratici, ma anche di relazioni utili, del senso di utilità e identità legato all’occupazione, della capacità di integrare idee e progetti in ambiti ancora poco normati dal punto di vista legislativo.

L’apporto di Italia Che Cambia ha permesso di fornire esempi e testimonianze di chi ha saputo già trasformare un’idea in attività.

Si è parlato dei DES (distretti di economia solidali) nascenti e di professionisti in grado di scovare gli illeciti bancari nelle comuni relazioni tra i soggetti e le banche.

 

Hanno partecipato all’incontro anche persone con la sola idea di lasciare il proprio lavoro per “collocarsi” in una situazione più soddisfacente ancora non identificata. In questo caso l’essere ospitati in un ecovillaggio di 5/6 persone che stanno imparando a creare relazioni di sostegno reciproco ha dato l’esempio pratico di come il cambiamento desiderato dal singolo possa essere facilitato e incoraggiato da un tessuto sociale consapevole.

 

IMG-20141125-WA0000

 

Proprio Tempo Di Vivere ha presentato il progetto “Scollocamento Solidale”. Un percorso di accompagnamento per riconoscere le paure e i condizionamenti, per capire il bisogno di sicurezza, il senso dell’occupazione e per focalizzare gli obiettivi e i talenti propri per costruire il proprio benessere. Tutto questo in un ambiente capace di far sperimentare le diverse attività manuali e creative di una quotidianità che libera il tempo invece di accelerarlo.

 

Il secondo giorno si è deciso di dare continuità a questa rete nascente. Si sono creati dei tavoli di lavoro su esigenze specifiche e concrete: uno sulla nascita di una Piccola Distribuzione Organizzata (un evoluzione di un GAS) e uno come contenitore delle realtà che sceglievano di essere aiutate ma su base modulare, raggruppate in base allo stadio, alla fase in cui queste esistono. Quindi dalla sola esigenza di cambiamento, ad una idea già strutturata, alle esperienze in atto che necessitano delle conoscenze, dei contatti e dei consigli della rete.

 

Questo, quindi, ciò che è nato dall’incontro; una esperienza di come un gruppo riesca a fare rete di solidarietà, consapevole che il cambiamento di ognuno è facilitante per quello di tutti gli altri.

 

Il sito del Progetto Lavoro Solidale

 

 

Vuoi cambiare la situazione
del lavoro in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Imprese, da dove ripartire? Progettazione e partecipazione!
Imprese, da dove ripartire? Progettazione e partecipazione!

La Repubblica degli Stagisti: “Stage vuol dire sfruttamento? Cambiamo le regole!” – Io faccio così #272
La Repubblica degli Stagisti: “Stage vuol dire sfruttamento? Cambiamo le regole!” – Io faccio così #272

Legge sul caporalato, ecco cosa cambia nelle campagne italiane

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’Overshoot Day 2022 italiano è già arrivato – #521

|

Le persone piccole: come crescono i bambini e le bambine nella comunità educante di un ecovillaggio

|

Apre il Covo degli Orsi, la nuova “casa rossa” per i genitori dei pazienti del Gaslini

|

“Dal lato all’altro della finestra di una RSA, il telefono ci unisce”

|

Guerra in Ucraina: come viene raccontata e percepita in Russia?

|

I(n)spira-Azioni racconta gli effetti dei cambiamenti climatici con Luca Barani e The Climate Route – #6

|

Alice In The Lab: le creazioni etiche di una giovane che ha scelto di vivere in modo ecologico

|

Una Mappatura Collettiva per trasformare i luoghi abbandonati della città in beni comuni