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4 Mar 2016

Pellicce: bocciato il ricorso al TAR sull’allevamento di visoni di Antegnate

Scritto da: Tamara Mastroiaco

Il TAR di Brescia ha bocciato il ricorso degli allevatori, appoggiando il Comune di Antegnate, che aveva negato i permessi all’allevamento di visoni, perché troppo vicino alle abitazioni e non in linea con le norme del PGT. Prossimo obiettivo: smantellarlo e sequestrare gli animali.

Una buona notizia quella che arriva da Antegnate, in provincia di Bergamo, dove non sorgerà il nuovo allevamento di visoni, grazie al Comune che ha negato i permessi agli allevatori, grazie al TAR di Brescia che ha bocciato il ricorso dell’allevatrice Maria Grazia Ferrari, e soprattutto, grazie alle contestazioni degli animalisti.

 

Gli attivisti di Essere Animali, associazione che ha lanciato la campagna VISONI LIBERI, e un comitato locale hanno iniziato a protestare davanti quella cascina due anni fa, con l’obiettivo di bloccare la nascita del nuovo allevamento di visoni, dove gli animali sarebbero stati uccisi in camere a gas e scuoiati per farne pellicce.

 

Foto di Essere Animali

Foto di Essere Animali


Nonostante il Comune avesse negato i permessi agli allevatori, in risposta al generale malcontento di animalisti e abitanti locali, diverse gabbie e centinaia di animali sono stati portati di nascosto dalla famiglia Finetti, in totale violazione della decisione comunale. A chiudere la vicenda, fortunatamente, ci ha pensato il TAR di Brescia che ha smantellato le tesi portate a propria difesa dai Finetti: l’allevamento con altri animali era fermo da 7 anni, quindi, quello di visoni sarebbe a tutti gli effetti una nuova attività e deve sottostare alle regole del Piano di Gestione del Territorio, che impone una distanza minima di 500 metri dall’abitato; gli allevatori devono altresì pagare al Comune le spese legali per il processo.

 

“La piena ragione data dal TAR alle nostre asserzioni è un’ottima notizia, ma è urgente capire come voglia procedere il Comune di Antegnate e cosa ne sarà dei visoni chiusi in quelle gabbie, portati senza alcuna autorizzazione nell’allevamento oramai da un anno. Adesso la parola d’ordine deve essere smantellare l’allevamento e sequestrare gli animali” dichiara Essere Animali.

 

 

Foto di Essere Animali

Foto di Essere Animali

La sentenza del TAR deve rappresentare il primo passo verso una legge che finalmente vieti su tutto il territorio nazionale l’attività di allevamenti di animali destinati alla produzione di pellicce, così come legiferato già in 8 paesi europei. La battaglia contro le pellicce è appoggiata dall’86,3% della popolazione, secondo il Rapporto Italia, presentato il 28 gennaio da Eurispes; cittadini e 200.000 visoni chiusi nelle gabbie degli allevamenti italiani aspettano da tempo che in Parlamento vengano discusse le proposte di legge in materia, firmate da rappresentanti di tutti gli schieramenti politici.

 

 

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