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26 Giu 2018

Locana: così i piccoli centri di montagna combattono lo spopolamento

Da un bonus per le famiglie che decidono di vivere a Locana e iscrivere qui i propri figli a scuola sino ad un laboratorio d'impresa finalizzato a far nascere nuove attività in grado di valorizzare le risorse del territorio e offrire opportunità lavorative. Sono queste le iniziative messe in campo per combattere lo spopolamento e rivitalizzare questo piccolo centro montano del Canavese che rischia di sparire.

Tutti a scuola a Locana”. È questo il nome dell’iniziativa lanciata contro lo spopolamento di Locana, piccolo centro del Canavese, nel territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il bonus proposto dall’amministrazione consiste in 3.000 euro, per un massimo di 3 anni, destinati a ogni nucleo familiare che, trasferendo la propria residenza a Locana, iscrive qui almeno un figlio alle scuole d’infanzia, primaria o secondaria di primo grado.

Per accedere al bonus è necessario un reddito Isee pari o superiore a 7.000 euro e i componenti del nucleo familiare devono essere residenti in Italia da almeno cinque anni. Il finanziamento massimo previsto dall’amministrazione comunale è di 30.000 euro all’anno.

Come spiega l’amministrazione comunale, “l’istituzione di un contributo economico per i nuclei familiari con figli minori che trasferiscono la residenza in Locana mira ad agevolare il rientro dei molti locanesi che hanno abbandonato la montagna e a favorire l’arrivo di nuovi nuclei familiari”.

“Nonostante le risorse e gli aspetti positivi del nostro territorio, anche da noi, come in altre realtà montane, la popolazione diminuisce – spiega in un’intervista il sindaco Giovanni Bruno Mattiet – Dai 1708 abitanti del 2007 siamo scesi ai 1450 abitanti del 2017. E pensare che all’inizio del Novecento erano ben seimila. In particolare, in questi anni, più che partenze abbiamo registrato una costante diminuzione delle nascite e questo determina una riduzione della popolazione scolastica: così corriamo il rischio di perdere il patrimonio socioculturale costituito dalla presenza delle scuole, con conseguente ulteriore spopolamento”.

Ma le iniziative per la rivitalizzazione di Locana non si fermano al bonus “Tutti a scuola a Locana”.
La Regione Piemonte ha infatti deciso di avviare nei prossimi mesi a Locana un’iniziativa per sostenere la piccola imprenditoria locale. Proprio qualche giorno fa, infatti, l’assessore regionale al turismo, Antonella Parigi, ha presentato in municipio, insieme al sindaco di Locana Giovanni Bruno Mattiet, un laboratorio sperimentale d’impresa finalizzato a far nascere nuove attività imprenditoriali in grado di valorizzare le risorse presenti sul territorio montano.

Si tratta di una sorta di incubatore di start-up rivolto a imprenditori, o aspiranti tali, che verranno indirizzati dalla Regione verso la realizzazione di progetti concreti. Come ha spiegato l’assessore Parigi, il laboratorio servirà a fare scuola su come si fa impresa, affiancherà le attività nascenti e farà da catalizzatore per nuove idee utili a valorizzare il territorio.

A Locana, come negli altri centri di montagna della zona, un focus particolare sarà dedicato alle idee in grado di promuovere lo sport all’aria aperta, considerata anche la vicinanza con il Parco nazionale del Gran Paradiso. Tra le possibilità vi è quella di creare un Parco Avventura in prossimità dell’area attrezzata delle Nusiglie.

“Siamo fortemente interessati a questo esperimento – ha dichiarato il sindaco Bruno Mattiet – le potenzialità sono tante, dal turismo fino alla ripresa di coltivazioni che, un tempo, erano il traino economico di queste vallate”.

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