Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
26 Giu 2019

Tv. Verità o fantasia?

Scritto da: Redazione

Pubblichiamo l’elaborato realizzato dai ragazzi della classe 3D1 dell’Istituto Tecnico Industriale P. Hensemberger nell’ambito del progetto di educazione alla legalità “Facci Caso!”, realizzato da Co2 Crisis Opportunity Onlus in collaborazione con Italia che Cambia e Cross – Osservatorio sulla Criminalità Organizzata Università degli studi di Milano; con il supporto di Assolombarda Confindustria Milano, Monza, Brianza e Lodi.

I media, di qualsiasi tipo essi siano, nascono con lo scopo di informare la società con fatti di quotidianità, di politica, cultura, sport ecc. Negli anni, con la crescita esponenziale delle tecnologie, delle trasmissioni televisive e dei social media, siamo arrivati a conoscere ciò che succede anche in tempo reale ma, la fame di soldi di chi le gestisce, fa si che al pubblico arrivino quasi solamente notizie parziali o distorte, oppure che si parli raramente di fatti che possono interessare ed essere d’aiuto a molti cittadini se questi non generano direttamente fatturati.

 

Vuoi cambiare la situazione di informazione e comunicazione in italia?

ATTIVATI

Per esempio, ancora oggi si vedono servizi delle indagini sulla morte di Sarah Scazzi o Yara Gambirasio (fatti risalenti a tempo fa) invece ad una fuga di gas successa il giorno stesso, viene dedicato uno spazio di pochi minuti. Questo perché per chi produce informazione è più conveniente divulgare notizie che generano più ascolti e quindi vendono di più.

 

Troviamo un altro esempio significativo di informazione distorta nella rappresentazione che i media danno del mondo del lavoro: al telegiornale, infatti,  viene spesso evidenziato come in Italia ci sia un tasso elevato di disoccupazione facendo intendere che si tratti di una delle tante colpe del governo di turno o di una società malata che è ferma in ambito produttivo. Secondo alcune statistiche molte persone, soprattutto fra i giovani, smettono addirittura di cercare lavoro influenzati da tali notizie negative, bloccando tutto il sistema. In realtà il lavoro c’è, sparso per tutta Italia, grazie ad imprenditori, associazioni e startup che decidono di cambiare delle realtà difficili creando lavoro per molte famiglie ma, di questo, non ne parla quasi mai nessuno.

 

Non è tutto. I media ci danno informazioni sugli omicidi o su altri atti di stampo mafioso (come ad esempio riciclaggio di denaro, negozi saltati in aria perché non pagavano il pizzo, gioco d’azzardo); non stiamo negando l’importanza di dare visibilità a questo tipo di informazioni ma riteniamo che sia altrettanto importante raccontare di tutte quelle persone che si uniscono per creare progetti, associazioni nuovi che in qualche modo cercano di contrastare la mafia sensibilizzando quante più persone possibili.

 

Ci sembra quindi evidente che sia più conveniente, per chi divulga le notizie, mantenere nella società questo clima di depressione e sconforto funzionale alle logiche economiche che abbiamo presentato all’inizio. Per contrastare queste logiche una soluzione sarebbe quella di sfruttare i social media condividendo le nuove opportunità di lavoro o creandone altre.

 

Realizzato da: Ciancio Veronica, Cuzzolin Simone, Accardo Antonio, Sala Mattia

 

Leggi l’articolo di Daniel Tarozzi che racconta il progetto Facci Caso!

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La crisi del petrolio e la potenza degli oceani – Io Non Mi Rassegno #110

|

Stop agli attendismi: d’inquinamento e di traffico si muore!

|

Un modello di produzione e distribuzione alimentare sostenibile e resiliente

|

Coronavirus e sostegno economico a lavoratori, stagisti e imprese: facciamo il punto!

|

“La salute non è in vendita”: sei richieste per salvare la sanità pubblica

|

“La condivisione ci salverà!”: Gabriele e tutti i volontari dell’emergenza coronavirus

|

Una app per rimettere in pista le piccole botteghe verso una nuova economia

|

Ashoka: la rete degli imprenditori sociali che stanno trasformando il mondo – Io faccio così #285

Copy link
Powered by Social Snap