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26 Ago 2019

A Sestriere ci pensano i cittadini a pulire la montagna dai rifiuti

Scritto da: Lorena Di Maria

Nel periodo invernale la montagna ci regala paesaggi incantevoli, coperti da una candida coltre di neve che ricopre ogni cosa. Ma cosa succede in estate, quando la neve scompare? Ce lo racconta l’esperienza della “Mountain Clean Up Day” di Sestriere organizzata dalle due aziende sportive Burton e Giant insieme ai volontari del luogo, uniti per raccogliere dai sentieri e dalle piste da sci i rifiuti accumulati durante le stagioni precedenti.

Nell’ultimo periodo sono sempre più numerose e diffuse le iniziative volte alla salvaguardia dei nostri territori dai rifiuti. C’è chi pulisce le rive dei fiumi o le spiagge, chi porta avanti iniziative per raccogliere la sporcizia dalle strade e dagli angoli più nascosti. Materiali di ogni tipo, dimensione e forma che si accumulano giorno per giorno e che fanno sembrare i luoghi in cui viviamo delle discariche a cielo aperto. In montagna, a differenza di altri territori, i rifiuti che vengono gettati durante il periodo invernale rimangono nascosti, immersi sotto alla neve e qui si accumulano, riapparendo nella stagione calda.

A Sestriere si è dato recentemente avvio al “Mountain Clean Up Day”, una giornata dedicata alla pulizia della montagna che ha visto adulti e bambini impegnati a raccogliere, lungo i sentieri e le piste da sci, ogni sorta di rifiuto che incontravano sul loro cammino. Ce lo racconta Gigi lozzi, maestro e istruttore nazionale di snowboard, che, insieme a Gionata Craviotto, titolare di SurfShoppe Sestriere, hanno organizzato l’evento.

«E’ stata una giornata dedicata all’ecologia e alla pulizia dell’ambiente a noi caro, ovvero una giornata che ha regalato un’immensa soddisfazione a tutti i partecipanti, sbalorditi dalla quantità di spazzatura in cui ci siamo imbattuti e composta da rifiuti plastici e metallici disseminati nelle piste».

Tutto è nato dalla collaborazione tra Burton e Giant Italia: La prima, punto di riferimento dello snowboard mondiale che in diverse realtà alpine sta investendo nel Mountain Cleanup, con l’obiettivo di supportare azioni collettive di pulizia del territorio coinvolgendo la cittadinanza e la seconda, azienda specializzata in ambito ciclistico.

La giornata di raccolta dei rifiuti, alla quale ha partecipato un nutrito gruppo di volontari di ogni età, si è svolta lungo il passaggio della seggiovia e sulle piste da sci.
«Per i piccoli è stata quasi una caccia al tesoro, in cui il tesoro era il rifiuto stesso. Burton ha messo a disposizione sacchi di iuta, guanti e qualche dono per i partecipanti mentre Giant ha fornito le E-Bike, ovvero mountainbike elettriche usate per alleggerire il compito dei raccoglitori portando a valle i rifiuti in modo totalmente sostenibile e senza inquinare».

L’evento, patrocinato dal Comune di Sestriere, ha visto la partecipazione di diverse realtà sul territorio che hanno dato in diversa misura il proprio contributo.

«Abbiamo effettuato la pulizia dei rifiuti nel periodo estivo proprio perchè la neve, scomparendo, fa emergere sporcizia di ogni genere” mi racconta Gigi. «Dalla pulizia sono emersi prevalentemente mozziconi e pacchetti di sigarette, lattine, bottiglie, ma anche parti di scarponi, materiale sciistico degradato e altri rifiuti che non immagineresti mai di trovare nelle piste da sci. Per non parlare dell’enorme quantità di piccoli pezzi di plastica ormai non più identificabili derivanti in molti casi da rifiuti che vengono gettati dalle seggiovie».

Durante la giornata ogni volontario ha contributo ad arricchire il bottino di rifiuti, favorendo, con la propria azione, la salvaguardia un habitat così delicato come la montagna, una ricchezza di tutti, da preservare e valorizzare.

«Ripulire a monte per avere meno a valle» mi spiega Gigi, con riferimento ai rifiuti che, a causa della presenza di acquazzoni che talvolta colpiscono i territori montani, verrebbero trasportati a valle ed incanalati nei torrenti e nei fiumi.
Quello di agosto è stato il primo evento che ha avuto luogo a Sestriere, a cui sicuramente ne seguiranno altri, visto l’esito positivo dell’iniziativa.

«Con quest’azione ci siamo impegnati a preservare la montagna. E’ un po’ un dare e un ricevere. Noi riceviamo tanto da lei ed in cambio ci impegniamo a restituirle qualcosa, proteggendola. Un grazie a tutti i partecipanti che hanno reso questa giornata speciale, con la speranza di aver dato un piccolo contributo al nostro ambiente».

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