Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
31 Dic 2019

A Torino gli alberi di Natale verranno ripiantati per rinverdire i giardini della città

Scritto da: Lorena Di Maria

Torino ha scelto di festeggiare un Natale più sostenibile e naturale, collocando, nel centro città, abeti “vivi” che, al termine delle festività, saranno donati ad associazioni ed enti benefici che operano sul territorio e ripiantati per rinverdire parchi e giardini, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone e contribuire a promuovere una maggior attenzione all’ambiente.

Vi siete mai chiesti che fine fanno tutti gli anni gli alberi di Natale addobbati nelle vie della città per le festività natalizie? A Torino l’associazione Commercianti di Via Po ha dato la propria risposta e, per il secondo anno consecutivo, ha scelto di dire basta all’utilizzo di alberi in plastica preferendo abeti vivi che, dopo il periodo festivo, saranno donati ad Associazioni Onlus o Enti Benefici che ne hanno fatto richiesta e ripiantati nei pressi delle scuole, per rinverdire i giardini scolastici.

L’iniziativa è stata pensata per unire la celebrazione della festa natalizia alla salvaguardia ecologica e alla valorizzazione del territorio, con una forte attenzione al sociale. Il presupposto è che la plastica debba essere necessariamente smaltita, producendo inquinamento. Al contrario, questi alberi hanno rilasciato ossigeno in atmosfera e continueranno a farlo visto che, alla fine dell’evento, verranno riutilizzati.

Certo, vanno considerati anche altri aspetti. Se, come sarebbe auspicabile e naturale, un albero di Natale di “plastica” fosse utilizzato per 10 o 20 anni il suo impatto si ridurrebbe notevolmente. In molti casi, inoltre, gli alberi “veri” non sopravvivono alle feste di Natale perché tenuti in appartamenti troppo caldi, o privi di luce o perché sono stati espiantati in modo errato. Se però gli alberi vengono trattati in modo corretto e veramente vengono ripiantati subito dopo le feste, il risultato può essere virtuoso.

Come spiegano i rappresentanti dell’associazione: «questi alberi nella loro vita hanno prodotto ossigeno e assorbito anidride carbonica, al contrario per produrre un albero finto di plastica si produce fino a trenta Kg di anidride carbonica e sono necessari più di duecento anni per biodegradarlo».

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Ascom Confcommercio Torino e provincia e Centro Servizi Vol.To – Volontariato Torino, con il patrocinio del Comune di Torino e della Circoscrizione Centro e ha avuto luogo anche in altre vie della città grazie al coinvolgimento di altre Associazioni di Commercianti che hanno condiviso il progetto.

Come si legge sul sito dell’Associazione Commercianti di via Po, il presidente Alessandro Chiales afferma che «l’iniziativa nasce dall’esigenza di abbellire la nostra via, per i torinesi e i tanti turisti che la visitano. Ma soprattutto di realizzare concretamente un progetto ecologico e sociale che rende sempre più consapevoli del ruolo, non solo economico, svolto nella società cittadina».

#IoNonMiRassegno 28/1/2020

|

“L’Australia del mio cuore è cambiata per sempre”

|

Cos’è successo a Scirarindi 2019?

|

La nonna del bosco

|

Attenzione rallentare: qui i bambini giocano ancora per la strada!

|

SOStenibilmente: cosa succede quando un giornalista entra in classe?

|

Il “ticket sospeso” per i pazienti in difficoltà economica

|

La Fondazione Laureus a Roma, tra Calcio Sociale, basket e pallavolo

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l'editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.