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25 Feb 2020

A Biella parte il Master Executive in Design, Creatività e Pratiche Sociali

A Cittadellarte ha preso il via, con il sostegno anche di Italia che Cambia, l'Executive Master teso a fornire un approccio innovativo che integri il pensiero e gli strumenti del Design all'approccio e alle pratiche dell’arte, per declinare l’impegno sociale e ambientale in una professione. L'obiettivo formativo è formare figure capaci di accompagnare, facilitare e promuovere il riorientamento lungo le prospettive della sostenibilità e della responsabilità.

Per quale ragione tredici studenti, provenienti da ogni parte d’Italia (Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia) e di differente età (dai 25 ai 60 anni), formazione (Storia dell’arte, Accademia, Economia, Filosofia, Medicina veterinaria) e professione (docenti, dirigente ASL, risorse umane, marketing, operatori sociali) sono conversi a Cittadellarte? È il Master Executive in Design, Creatività e Pratiche Sociali a unire, negli spazi della Fondazione Pistoletto, queste diverse individualità attorno agli obiettivi del corso di studi, che formerà nuove figure professionali in grado di riorientare le organizzazioni lungo le direttrici della responsabilità e della rilevanza sociale.

Il Master Executive, nato dalla collaborazione tra Politecnico di Milano e Accademia UNIDEE, è infatti dedicato a coloro che intendono acquisire le competenze necessarie per attuare questa trasformazione all’interno del proprio ambito lavorativo. Si tratta di un’esperienza immersiva, che fornisce competenze pratiche e di teamwork, con la collaborazione di realtà italiane e internazionali nel campo della social innovation e del social engagement.

Gli studenti potranno quindi fare della necessità di sostenibilità e responsabilità un’opportunità di sviluppo per le organizzazioni; tutto attraverso il Design, che è progetto e costruzione di futuro, e attraverso l’Arte, che è visione, anche radicale, e connessione, cioè capacità di fare sistema. Il Master, inoltre, si avvale del sostegno di Banca Patrimoni Sella & C., Successori Reda S.p.A., Croce Rossa Italiana, Consorzio Coripet e della partnership di SocialFare, Italia che Cambia, Experientia, Osservatorio Socialis, Città Studi Biella, Unione Industriale Biellese, Humana.

Il programma del primo weekend di lezioni
Venerdì 14 febbraio, come accennato, si è tenuta la giornata di apertura del Master Executive, inaugurata con i saluti istituzionali di Cittadellarte e di POLI.design – con gli interventi dei rispettivi direttori Paolo Naldini e Matteo Ingaramo – e con la presentazione del corso di studi di Marina Parente, direttore scientifico del Master. Dopo una visita agli spazi della Fondazione Pistoletto, il Master è entrato nel vivo con gli interventi di Michele Cerruti But (coordinatore Accademia UNIDEE) e Naldini, rispettivamente intitolati “Un prototipo di Design sociale attraverso l’arte: la Demopraxia e Sperimentare la Demopraxia”.

Una introduzione al Design e al Design Thinking, tenuta da Marina Parente, è stata invece il centro della lezione e del laboratorio di sabato e di domenica mattina e domenica Gabriella Piccolo di Experientia, invece, ha lavorato nel pomeriggio sul Design per l’impatto sociale e sullo strumento delle Personas. E i prossimi argomenti al centro delle lezioni? “Il Master – si legge sulla pagina web del corso di studi – affronta temi di grande attualità, integrando le competenze e i metodi del Design – in grado di tradurre bisogni espressi o latenti in visioni strategiche e soluzioni concrete – con la capacità di interpretazione e pensiero disruptive dell’arte per comprendere e fronteggiare le sfide della società contemporanea, insieme a conoscenze tecniche di marketing e design management”.

L’obiettivo e i contenuti
Il programma del Master declina l’impegno sociale e ambientale in una professione che crea valore per le organizzazioni. Il metodo proposto integra le competenze del design con la capacità di interpretazione e pensiero dell’arte per la trasformazione sociale, e si sviluppa su proposte di pensiero critico, su nozioni dell’economia e dell’organizzazione contemporanea, su modelli di comunicazione inclusiva.

L’obiettivo è di fornire i metodi e gli strumenti necessari per rispondere alle sfide contemporanee attraverso l’utilizzo delle strategie che definiscono l’intero processo progettuale, dall’identificazione del problema allo sviluppo della soluzione. A queste competenze, saranno associate le conoscenze tecnico-economiche necessarie per valutare gli impatti sociali che potranno essere generati e per gestire futuri progetti imprenditoriali.

Le voci da Accademia UNIDEE e POLI.design
«Un team di brillanti accademici e stimati professionisti – così Francesco Monico, direttore generale di Accademia UNIDEE – hanno reso possibile il nostro primo weekend di studio e riflessione sulla responsabilità, l’etica, l’impatto sociale, il non-profit, come territori e pratiche per riorientare la mission aziendale. Quindi all’Accademia UNIDEE della Fondazione Pistoletto a Biella è ufficialmente iniziata la I edizione del master in Design, creatività e pratiche sociali, ovvero creare valore per le organizzazioni!

È un master nato grazie all’alleanza reciproca che abbiamo costruito con il prestigioso POLI.design di Milano a conferma della dimensione globale ma territoriale dell’Accademia UNIDEE. Un centro di ricerca e formazione nel ‘MITO’, ovvero, permettetemi il gioco di parole, al centro dell’asse Milano e Torino, area dove la cultura industriale è salda storia e dove si pensano le nuove strategie per affrontare una contemporaneità sempre in aggiornamento e in rapido cambiamento.

È un tassello importantissimo che si aggiunge ai corsi erogati assieme all’Accademia olandese di Arnhem e al suo Triennio in Arti Visive e alle quattro triennali in Design, Moda Sostenibile, Media e Arte di cui abbiamo chiesto riconoscimento al MIUR – Ministero dell’Università e Ricerca Italiana e che sono in partenza per ottobre 2020».

Matteo Ingaramo, Direttore Generale di POLI.design, si focalizza sulla collaborazione tra Cittadellarte e POLI.design: «Ritengo Biella – ha affermato – un luogo estremamente idoneo e anche di stimolo per il tema di questo master, che riguarda nuove professionalità e progettualità nell’ambito del cambiamento che tutti noi riteniamo di dover fare e attivare sul nostro pianeta.

Si tratta di un territorio dal forte carattere post-industriale, ma che, al contempo, ospita laboratori di pensiero e filosofie della vita che si traducono molto spesso anche in iniziativa che permeano l’imprenditorialità nei sistemi e nelle modalità più avanzate. La ragione per cui, come direttore di Poli.design, ho accolto di buon grado l’idea di concepire la sede di questo master presso la Fondazione Pistoletto a Biella è proprio questo: cercare di percepire e di attivare all’interno del percorso formativo questo spirito e questa competenza che riguarda un territorio tutto da scoprire ma con molto da dire».

«Il Master – argomenta Paolo Naldini – è il risultato di una formula che Cittadellarte pratica dalla sua nascita come filosofia e modus operandi, la cooperazione. Un asse con l’Ateneo italiano più accreditato nella classifica mondiale, le collaborazioni di progetto e di sostegno anche finanziario con organizzazioni come la Croce Rossa Italiana e il CORIPET (Consorzio Volontario per Riciclo del PET), ma anche le strette collaborazioni col territorio biellese, campione di innovazione sociale responsabile: Successori Reda SpA e Banca Sella, insieme all’Unione Industriale e a Cittastudi. E soprattutto la partnership scientifica con SocialeFare, Experientia e Osservatorio Socialis… Insomma: un parterre che conta i massimi esponenti della progettazione di impatto sociale, a cui aggiungere ancora Italia Che Cambia, Nesta e Humana.

Last but not least, l’Accademia UNIDEE è costituita da un corpo docente che davvero ci pone ai massimi livelli scientifici nazionali e internazionali: Ezio Manzini, Annibale d’Elia, Luisa Bocchietto e Cristina Gabetti, Pierluigi Sacco e Francesco Zurlo, solo per citarne alcuni. L’Accademia UNIDEE di Cittadellarte naturalmente contribuisce, col proprio autonomo programma, al comune obbiettivo di rinascita del Biellese, anche in chiave UNESCO e in sinergia con la strategia del Comune, delle Istituzioni amministrative e culturali e delle diverse iniziative private che tutte insieme lavorano per il rilancio del nostro territorio».

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

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