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31 Mar 2020

Un aiuto medico e psicologico per la gestione dei conflitti nell’emergenza

Scritto da: Annalisa Jannone

La scuola di Medicina dell’Essere ha creato una piattaforma web per aiutare gratuitamente chi ha bisogno di cure e supporto psicologico, per informare in tempo reale sulle comunicazioni istituzionali e diffondere la cultura della cura a 360 gradi anche a favore dei colleghi medici.

Nel 2014 è nato in Italia un nuovo progetto chiamato “Medicina dell’Essere”, come già approfondito in un recente articolo. Da un’idea del dott. Stefano Gay, si concretizza il desiderio di ampliare la visione della salute umana oltre il paradigma riduzionistico della sola cura d’organo, contribuendo così al processo di umanizzazione della salute, secondo un approccio di medicina integrata. Questo approccio sistemico alle cure ha stimolato il team della Medicina dell’Essere a creare dei progetti pratici e soprattutto gratuiti per offrire un prezioso contributo durante l’attuale emergenza per l’infezione Covid-19. Vediamoli insieme.

Si tratta di un servizio gratuito di rete e sostegno grazie al team della scuola della “Medicina dell’Essere” composto da medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti ed esperti di terapie complementari che si è messo a disposizione con servizi che possono essere erogati al telefono o su Skype.
I servizi possono consistere in consulenze mediche su un sintomo fisico o un disturbo che può insorgere in questo periodo. Il fine è aiutare le persone ma anche a rinforzare il servizio territoriale servito dai medici di medicina generale con l’intento di evitare di ingolfare i Pronto Soccorsi con emergenze mediche differibili.

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Immagine di repertorio della scuola di Medicina dell’Essere

Inoltre è ormai noto come i fattori psico-sociali svantaggiosi quali l’ansia e l’isolamento sociale, attraverso l’attivazione dei processi neuro-endocrinici a carico del Sistema Nervoso e dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, riportano come effetto secondario uno squilibrio immunitario caratterizzato da: immunosoppressione e infiammazione cronica. (song H-JAMA 2018) (McEwen BS –NEJM 1998) 

Per questo oltre ai servizi medici, il team della Medicina dell’Essere offre servizi di sostegno psicologico per assistere emotivamente i cittadini e il personale sanitario. Inoltre, è possibile usufruire di servizi di fisioterapia e riabilitazione con consigli a distanza per la prevenzione e il trattamento, ove sia possibile, di disturbi osteomuscolari.

Viene affiancato anche un efficiente servizio infermieristico a domicilio secondo le norme ministeriali (quest’ultimo servizio è attivo unicamente per la città di Torino). Nella rete di aiuto, insieme a queste figure sanitarie, collaborano anche numerosi terapisti delle medicine complementari per un vero supporto di medicina integrata.
Ecco che tra i servizi emergono anche consulenze di Yoga, Shatsu, Naturopatia, Pilates e consigli di pratiche meditative.

Dal modello Bio-psico-sociale di cura e dagli studi di Psico-neuro-endocrino-immunologia emerge che la malattia ha una componente multi-fattoriale. Di conseguenza anche la cura e la prevenzione non può che considerare l’aspetto multi-fattoriale della salute: corpo, psiche, nutrizione, attività fisica, attività di meditazione e benessere energetico, pratiche ormai diffuse all’interno delle strutture sanitarie. (Bottaccioli 2014 –Pnei e EPigenetica)

Nell’intervista il dott Gay aggiunge: «la scuola della “Medicina dell’Essere” è solo uno dei tanti strumenti per aggiornare i professionisti sanitari secondo una visione di medicina integrata, revisionata secondo le recentissime scoperte di neuroscienze e le applicazioni terapeute pratiche. Il vero obiettivo finale però è creare una rete di collaborazione e integrazione tra le figure professionali che possano lavorare sul territorio nazionale con una visione della salute e un linguaggio che li accomuni.  Ovvero la visione della cura della persona. Reputiamo infatti che la malattia  sia un disequilibrio del sistema “corpo-mente-energia”. Curare l’Essere Umano significa aiutare la persona nella sua totalità.» [1]

Risulta così evidente l’importanza della gestione della nostra parte emotiva, psicologica, affettiva sul sistema immunitario. [2]

Chi ancora può negare che lo spavento e la paura vissuta in modo cronico alterino la fisiologia del sistema immunitario? È così strano pensare che l’uso di strumenti per coltivare il proprio equilibrio psichico o emotivo concorrano alla protezione da malattie o all’evitarne la cronicizzazione? La cultura medica istituzionale ha dimenticato cosa vuol dire fare prevenzione, anzi troppo spesso la confonde con la diagnostica precoce.

Che la cura debba coinvolgere tutto il nostro Essere a 360 gradi si vede dalle informazioni che il dott. Stefano Gay ha deciso di inserire nel secondo progetto creato durante la pandemia.

Nella pagina web della scuola è nata una piattaforma (“coronavirus-informazioni utili da scaricare) con le informazioni istituzionali costantemente aggiornate; informazioni per il personale sanitario e per i cittadini, numeri utili di riferimento, link ad approfondimenti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero e, ovviamente, consigli per la gestione dello stress. Si possono anche trovare informazioni sulle opportunità culturali gratuite che si sono moltiplicate in questo periodo. Ovviamente sul sito web e nella piattaforma creata non manca la bibliografia scientifica di riferimento

Nella piattaforma inoltre viene suggerita un’approfondita analisi sul significato della gestione dello stress, riprendendo il pensiero del dott. H. Laborit, neuroscienziato, medico e filosofo francese inerente “l’inibizione dell’azione” e il potere concreto dell’adattamento. La paura quando diventa angoscia, spesso è il risultato anche di forti condizionamenti sociali, visivi e credenze inconsce, ma può essere gestita con l’aiuto di professionisti.

La scuola di Medicina dell’Essere ha creato una piattaforme web per aiutare gratuitamente chi ha bisogno di cure e supporto psicologico o più concreto, per informare in tempo reale sulle comunicazioni istituzionali e diffondere la cultura della cura a 360 gradi anche a favore dei colleghi medici.

E poi, se inizia il mal di gola? La tosse? Quante persone in questo momento sono portate a pensare ad una normale infiammazione locale o l’effetto del più comune reflusso gastro-esofageo? O il pensiero va subito al Coronavirus? Quanta paura viviamo per aspetti reali o per aspetti creati dalla nostra mente e amplificati dalla tensione generale che molti stanno respirando in questo momento? Certamente ci sono persone che purtroppo si sono anche ammalati dell’infezione di Covid-19. Anche in questi casi gestire le cure del corpo ma con un giusto equilibrio psicologico è fondamentale. Confrontarsi con i professionisti di fiducia, usare i giusti rimedi farmacologici magari integrando con prodotti naturali, riposare serenamente e accogliere ciò che viene con fiducia è molto importante. Tutto questo faccia parte della cura di se stessi.

Il dott. Gay aggiunge: «dal punto di vista clinico dobbiamo sostenere anche i Medici di Medicina Generale. Purtroppo loro non possono andare a visitare tutti i loro assistiti. E molti addirittura ne hanno paura. Sento molti colleghi ogni giorno. Sono loro che dobbiamo sostenere.  Se uno di questo medici si dovesse ammalare di infezione Covid-19, con la relativa quarantena, si rischia di lasciare senza servizio fino a 1500 pazienti determinando a cascata l’ulteriore collasso degli ospedali. Noi reputiamo che il primissimo aiuto vada distribuito sul territorio, prevenendo il più possibile i ricoveri in Pronto Soccorso. La nostra rete nasce anche per questo motivo.»

Emerge chiaro dunque il problema del burn-out degli stessi sanitari. La paura dilagante sta contagiando anche loro creando talvolta un disorientamento in quei pazienti che soffrono delle solite patologie infettive, infiammatorie, neoplastiche o disabilitanti, che nulla hanno a che vedere con l’infezione di Covid-19, e che necessitano anche loro di cure e di supporto. Tra l’altro i pazienti attualmente positivi al coronavirus sono il 0,12% della popolazione italiana. Risulta evidente l’importanza della continuità assistenziale delle cure mediche psicologiche infermieristiche e riabilitative al resto della popolazione.

[1] Rapporti Istisan-Istituto Sup.Sanità

[2] Muehsam 2017 – D.Lazzari 2019

Bottaccioli F. (2014) Epigenetica e psiconeuroendocrinoimmunologia Edra, Milano

D. Lazzari: “La psiche tra salute e malattia. Evidenze ed epidemiologia” 30 set 2019

Gessani S, Geraci A, Ferreri C (Ed.). Corso di alta formazione. Aspetti molecolari di prevenzione e salute. Roma, Istituto Superiore di Sanità. Gennaio-novembre 2016. Relazioni. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2017. (Rapporti ISTISAN 17/25).

McEwen BS  “Protective and damaging effects of stress mediators: central role of the brain.”  N Engl J Med. 1998 Jan 15;338(3):171-9.

Muehsam D., Lutgendorf S., et al. “The embodied mind: A review on functional genomic and
neurological correlates of mind‐body therapies.”  Neuroscience and Biobehavioral Reviews, (2017). 73, 165–181.

Song H1,2, Fang F2, Tomasson et al. “Association of stress-related disorders with subsequent autoimmune disease”  JAMA. 2018 Jun 19;319(23):2388-2400.

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