11 Mar 2020

Torino Underground Cinefest: in streaming la settima edizione

Il festival del cinema indie ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut vedrà proiettati i cortometraggi e lungometraggi online, dal 22 al 28 marzo, per allinearsi alle direttive del Decreto del Consiglio dei Ministri.

Torino - Per allinearsi alle direttive del Decreto del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo, inerente alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la settima edizione del Torino Underground Cinefest, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut, non sarà live presso l’Ambrosio Cinecafè, ma in streaming. Il festival torinese del cinema indie si terrà online, sulla piattaforma italiana Indiecinema con cui è stata chiusa una partnership proprio nelle ultime ore.

«Dal 22 al 28 marzo, da casa vostra, avrete la possibilità di vedere numerosi film in concorso al settimo TUC al seguente url. Dopo aver richiesto l’autorizzazione agli autori, stiamo lavorando in queste ore al caricamento dei film sulla piattaforma. È un processo che richiede tempo, ma siamo al lavoro per raggiungere l’obiettivo. Il 22 marzo avrà inizio il festival» dichiara Matteo Valier, referente dell’Associazione SystemOut.

«Le giurie sono al lavoro. Coadiuvate dal sottoscritto stanno guardando i 61 film selezionati – 48 corti e 13 lunghi -, li stanno valutando per poi confrontarsi in una sessione plenaria affinché da ciascun gruppo di esperti emergano i vincitori all’unanimità. Sono giurie internazionali quest’anno e formate da diverse professionalità sempre collegate al mondo del cinema.

La giuria dei lungometraggi è formata, infatti, da Alessandro Amato, critico cinematografico e operatore culturale; Davis Alfano, colorist; Paolo Armao, sound designer; Adam St. Clair, videomaker, attore e antropologo; Laura Salvai, critica cinematografica e creatrice del blog “Psicofilm”; Alessio Brusco, sceneggiatore; e Fabrizio Odetto, attore e doppiatore, quest’ultimo nel ruolo di Presidente dei giurati.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

La giuria dei cortometraggi è composta, invece, da Armand Rovira, regista e docente di cinema, premiato nella sesta edizione del TUC, come miglior regista; Nicolas Gauthier, videomaker e studioso di cinema; Stefano Semeria, giornalista e critico cinematografico; Andrea Morghen, produttore, direttore e art director del Religion Today Film Festival; Roberto Vietti, giornalista e appassionato di cinema; Raimondo Livolsi, attore; Guglielmo Francavilla e Jacopo Schieda, referenti di Isophonic Studio, società che si occupa di post produzione audio; Luca Del Fuego Confortini, attore e agente; Carlo Conversano, ideatore  dell’Ortometraggi Film Festival (OFF); e da me stesso, in qualità di giornalista e sociologo, nel ruolo di Presidente dei giurati.

Saremo tutti pronti per decretare per la sezione lungometraggi e per quella dei cortometraggi, il miglior film, la migliore regia, il miglior attore e la migliore attrice. Sarà un festival diverso, sperimentale», precisa Annunziato Gentiluomo il Presidente dell’Associazione ArInMovimento.

Torino Underground Cinefest

«Il mio team ed io ci siamo interrogati moltissimo sulla possibilità di rinviare a data da destinarsi il Torino Underground. Il nostro stile è proattivo ed è per questo che abbiamo scelto di andare avanti comunque. Abbiamo avuto la solidarietà di tutti gli autori che hanno compreso il senso della nostra scelta.

La visione in streaming è un esperimento che potrebbe, per gli anni a venire, rappresentare un’ulteriore possibilità per garantire ai prodotti selezionati una migliore visibilità e avere più capillarità sul territorio nazionale e non. Abbiamo pensato inoltre di garantire, quando tutto ritornerà alla normalità, una giornata ad ingresso gratuito per presentare almeno i vincitori della settima edizione del Torino Underground Cinefest», conclude Mauro Russo Rouge, il direttore artistico.

Articoli simili
La Pecora Elettrica in fiamme e l'umanità che resiste nelle periferie

Buon anno Italia che Cambia!

Festival Frontière: una montagna accogliente, una frontiera fluida

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Antonello Sannino e il mondo LGBTQIA+ nel Sud Italia. Una storia piena di sorprese – Amore Che Cambia #19

|

A Ventimiglia il viaggio dei migranti in attesa di nuova accoglienza

|

La Casa del Giocattolo Solidale: riuso e condivisione per fare felici i bambini

|

Ticket tour: un viaggio alla scoperta di aziende virtuose sforna nuovi imprenditori eco-sostenibili

|

Il Green Deal parte dalla Sicilia: approvata la legge sull’Agroecologia

|

La biofilia e l’educazione in Natura negli spazi educativi all’aperto

|

1000 Metri: Un hotel abbandonato rivive per far ripartire la montagna