13 Mag 2020

E se provassimo a non estinguerci? – Matrix è dentro di noi #5

Scritto da: Daniel Tarozzi

L'ospite di questa puntata è Giuseppe Barbiero, biologo e docente di Ecologia e Biologia Generale all'Università della Valle d'Aosta. Con lui parliamo di Teoria di Gaia, Biofilia, connessione con la Natura, Covid-19, inquinamento e risposta immunitaria del Pianeta Terra. Cercheremo di mettere nella giusta prospettiva i problemi che affliggono in Pianeta e la nostra specie. Un approccio critico all'antropocentrismo è fondamentale... Evitare l'estinzione, forse, può essere ancora un'opzione.

Ci sono persone che ti emozionano ogni volta che le ascolti. Ogni volta. Quando le senti parlare tutto diventa più semplice, più comprensibile, più a portata di mano e il mondo smette di essere popolato da misteri e ombre e diventa costellato di luci e opportunità.

Tra queste c’è Giuseppe Barbiero, ricercatore di ecologia dell’Università della Valle d’Aosta e Direttore del Laboratorio di Ecologia Affettiva. Conobbi Giuseppe nel 2002, in occasione del Corso di giornalismo ambientale Laura Conti e lui cambiò per sempre la mia vita. Era un nostro docente e in cinque giorni ci illustrò l’Ipotesi Gaia, nel frattempo diventata Teoria, ci spiegò la follia dell’antropocentrismo, ci guidò in meditazioni per riconnetterci con il nostro corpo e ci dimostrò in maniera definitiva come i batteri fossero la forma di vita più importante del pianeta e noi umani solo un esperimento.

Ricordo ancora il mio stupore quando scoprii che la prima grande forma di “inquinamento” del pianeta furono le piante. Sì, gli alberi! Quando morivano, cadevano a terra e nessun elemento vivente li decomponeva e questi, uno dopo l’altro, restavano li impedendo la vita.
Poi un fungo mutò, cominciò a decomporli, e la vita ripartì. Ecco – aggiungo io – noi in questo momento storico siamo un po’ come quegli alberi… Possiamo mutare noi o aspettare che un fungo, un virus o un batterio, faccia ripartire la vita…

Buona Visione.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Per saperne di più:

IL DOSSIER SULL’IPOTESI GAIA

IL LIBRO ECOLOGIA AFFETTIVA

Articoli simili
AIED: consultori, contraccezione ed educazione sessuale ieri, oggi e domani – Amore Che Cambia #17
AIED: consultori, contraccezione ed educazione sessuale ieri, oggi e domani – Amore Che Cambia #17

Pierfilippo Spoto: “Vi racconto una Sicilia sconosciuta tra borghi e turismo esperienziale” – Io faccio così #329
Pierfilippo Spoto: “Vi racconto una Sicilia sconosciuta tra borghi e turismo esperienziale” – Io faccio così #329

Luca Trapanese: vi racconto la mia vita di papà single e innamorato – Amore Che Cambia #16
Luca Trapanese: vi racconto la mia vita di papà single e innamorato – Amore Che Cambia #16

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Pet and Breakfast: il luogo per un soggiorno green con i nostri amici animali

|

#pagenotfound, la campagna “salvanegozi” che vuole tenere in vita i piccoli produttori

|

Nell’antico borgo di Oscata si impara a fare ceste e cera d’api

|

Orto Condiviso Vesuviano, dove si crea comunità e si recuperano antiche colture

|

Dedichiamo più tempo all’immaginazione: possiamo cambiare la nostra vita!

|

AIED: consultori, contraccezione ed educazione sessuale ieri, oggi e domani – Amore Che Cambia #17

|

“Vi racconto la mia esperienza di wwoofing nei campi di lavanda”