10 Giu 2020

Diamo un calcio alla Serie A! – Matrix è dentro di noi #8

Scritto da: Daniel Tarozzi

A pochi giorni dalla ripresa dei campionati di calcio, Daniel Tarozzi dialoga con Massimo Vallati, fondatore del Calciosociale. È giusto far ripartire i campionati? Che ruolo svolge il calcio nella società di oggi? Va criticato, osteggiato o amato? E soprattutto esiste un altro modo di giocare a pallone, costruire relazioni, promuovere identità? Un dialogo intimo e autentico, oltre la retorica.

Ci siamo. Ripartono i campionati di calcio. Milioni di tifosi esultano. Altri si scandalizzano. “Ma come? – dicono – Le scuole chiuse e il calcio aperto? Con la povertà e i morti, diamo soldi a questi milionari?” E giù con la retorica. Oggi voglio affrontare un tema che raramente trattiamo su Italia che Cambia: il calcio e lo sport più in generale. Per farlo – ovviamente – non potevamo non trovare un taglio decisamente fuori dallo schema.

“Matrix è dentro di noi” – ormai lo sapete – vuole uscire dalle insopportabili divisioni tra i pro e i contro. Piuttosto vogliamo cercare altri punti di vista. Ecco perché l’ospite di questa puntata è Massimo Vallati, maestro di vita nonché fondatore del Calciosociale. Ho voluto intitolare questa puntata “Diamo un calcio alla serie A” proprio per affrontare con Massimo l’argomento da un duplice punto di vista. Da un lato “demoliamo” il calcio-business, le contraddizioni e le follie che caratterizzano le curve, la violenza ecc. Dall’altra, proviamo a costruire un altro modo di vivere lo sport, diamo appunto “un calcio vero” alla Serie A. Riportiamo lo sport al centro. Non è tutto. Con Massimo parleremo dei bisogni innati che il calcio, in qualche modo, soddisfa: la ricerca di identità, di fratellanza, di condivisione.

Questo è molto altro ancora. Per un essere umano consapevole e libero da ogni schema e dipendenza. E ovviamente… Sempre Forza Roma! (ok, forse Matrix è ancora dentro di me…).

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Colombia, polizia fuori controllo – Io Non Mi Rassegno #364

|

Caso o destino? Storia di un ritorno nella Calabria Che Cambia

|

La battaglia di Claudia per salvare le acque curative dalle speculazioni

|

Eticoscienza, per un’etologia applicata alle nuove sfide ambientali

|

Plogging: un gruppo di amiche contagia l’intera città

|

Cose che dovreste sapere (e nessuno vi dice) sul trasferirsi in campagna

|

Riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia: l’Italia fa scuola

|

Stella Pulpo: Memorie di una vagina, ieri, oggi e domani – Amore Che Cambia #5