30 Lug 2020

Starboost e l’economia della rinascita: l’impresa collaborativa che valorizza i talenti – Io faccio così #294

Scritto da: Lorena Di Maria
Intervista di: LORENA DI MARIA E DANIEL TAROZZI
Riprese di: Daniel Tarozzi
Montaggio di: Paolo Cignini

StarBoost è un progetto collaborativo, un movimento imprenditoriale nato a Torino nel 2015 che ribalta l’idea di economia tradizionale per creare un nuovo modello che aiuta le imprese, le aziende e le startup a crescere, dimostrando che il vero successo non lo fanno i grandi investimenti e le grandi idee ma la creazione di un solido team e la valorizzazione dei talenti. Ce lo racconta Daniele Alberti, co-fondatore e anima del progetto.

Torino - Creare una società inclusiva dove il benessere sia distribuito e alla portata di tutti è l’obiettivo di StarBoost, realtà torinese che in questi anni sta rivoluzionando il mondo dell’economia proponendo un nuovo modo di fare impresa. Raccontare un progetto così articolato e sfaccettato non è semplice, ma è bastato fare una chiacchierata con Daniele Alberti, co-fondatore e imprenditore di Starboost, per riconoscerne la portata innovativa e farsi ispirare dalla sua visione. Incontriamo Daniele presso Rinascimenti Sociali, punto di riferimento in Italia per la creazione di nuove imprenditorialità ad impatto sociale e luogo dove StarBoost ha la sua sede.

Ciò che rende speciale StarBoost è la promozione della cosiddetta “Economia della Rinascita”, una nuova teoria economica e sociale che supera il concetto di economia tradizionale, sviluppando un ecosistema imprenditoriale diffuso che vuole massimizzare il bene comune. Per farlo, si rivolge a chi è già imprenditore o chi vuole diventarlo, a coloro che hanno un’idea nel cassetto ma ai quali mancano le competenze o chi è alla ricerca di un team con cui collaborare.

«Ad oggi dobbiamo riportare al centro il concetto di una finanza che scommetta sulla persona senza pensare esclusivamente a massimizzare i profitti. Ciò significa cambiare il paradigma economico stesso dando spazio e forza ai meriti di ognuno» ci spiega Daniele. Ma in che modo? Cambiando la modalità con la quale le aziende nascono e crescono e facendo sì che il capitale diventi uno strumento e non un fine. Per fare questo StarBoost si è dotato di una solida base di valori condivisi da tutti i suoi soci quali il principio di libertà, di consapevolezza, di rispetto o la valorizzazione delle differenze.

Starboost4

StarBoost è composto da un gruppo variegato di persone il cui successo, in questi anni, è stata la capacità di collaborare e scambiare conoscenze valorizzando le diverse età e le professionalità più disparate: giovani, studenti, start up, ma anche avvocati, commercialisti, notai o professionisti che si occupano di marketing e tecnologia, dove ognuno porta la propria esperienza.

Come raccontato nel video, il punto di forza di un nuovo modello di imprenditorialità è dato dalla creazione di aziende con team solidi e multidisciplinari, dove ogni singola persona può mettere al servizio il suo proprio talento. E StarBoost parte proprio da questo obiettivo perché, spesso, è proprio la mancanza di una visione condivisa o la capacità di collaborare, che causa il fallimento di tanti progetti.

Starboost1

«Trasformiamo idee, talenti e capitali in aziende di valore» è il motto del progetto e con questo scopo è stata creata la “StarBoost Academy”, un’accademia avviata in diverse città italiane e pensata per professionisti e potenziali imprenditori che hanno la voglia di sperimentare una nuova idea o che sono desiderosi di mettere in gioco il proprio talento all’interno di un gruppo. Durante tutta la durata del corso i partecipanti vengono accompagnati nel processo di creazione del team iniziale, apprendendo dagli eventuali errori che possono presentarsi strada facendo per ridurre al minimo il rischio imprenditoriale e degli investimenti.

«Per cambiare il mondo da qualche parte bisogna iniziare» ci confida Daniele e, in un mondo in continua trasformazione, «la nostra storia culturale non deve piegarsi al mercato ma al contrario, è il mercato che deve essere funzionale allo sviluppo di una capacità intellettuale che abbiamo estremamente sviluppata grazie a secoli di storia».

Per guardare l’intervista integrale clicca qui

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