16 Feb 2021

L’esperienza di Sara: “Così ho unito l’arte e l’artigianato”

Scritto da: Valentina D'Amora

Chi è l’artista? E l’artigiano? Le parole, pur condividendo la stessa radice, descrivono due figure che declinano il proprio lavoro in maniera diversa. Ne abbiamo parlato con un’artista-artigiana milanese che da anni vive e opera in Val di Vara, tra mille idee ed evoluzioni.

Oggi la figura dell’artista possiede una marcata distinzione da quella dell’artigiano. In realtà, artisti e artigiani lavorano con le mani e con gli occhi, ed entrambi concepiscono l’atto creativo come capace di generare l’unicità del prodotto finale, caratteristica che conferisce originalità sia a un manufatto che a un’opera d’arte.

Questa è la storia di Sara Milanesi, classe 1978, una ragazza che è stata capace di intrecciare insieme arte e artigianato. Il cognome rivela la sua provenienza, Milano, la città dove, dopo un diploma al liceo artistico, consegue una laurea in progettazione industriale al Politecnico, con specializzazione in progettazione ecologica e sostenibile.

Dopo la laurea, in mancanza di proposte di lavoro allettanti, inizia a creare gioielli che porta in Sardegna, a Santa Teresa di Gallura, alla Maddalena e San Pantaleo, dove vende le sue creazioni durante mercatini stagionali di artigianato e, parallelamente, organizza seminari sulla spiritualità indiana a Varese Ligure. Proprio grazie a questi incontri entra in contatto con la Val di Vara e se ne innamora.

Sara Milanesi fiori cop

«Milano me la sentivo stretta, grigia, troppo costruita, iniziavo a non poterne più di vedere tutte queste persone sempre più stipate in pochissimo spazio, così ho deciso di cambiare». Sara coglie l’occasione di trasferirsi in una casa a San Pietro Vara, la stessa in cui vive da ormai undici anni. «Quando sono arrivata era pieno inverno e avevo solo una stufa a legna, ma nonostante le oggettive difficoltà materiali, emotivamente questo luogo mi è piaciuto da subito e sono orgogliosa di essermi trasferita in una valle così a misura d’uomo». Per lei era fondamentale vivere nella natura ed esserne contornata: «La realtà di Milano per me era diventata estremamente frenetica: svegliarmi qui e vedere il verde dalla finestra mi riempie ogni giorno il cuore di gioia».

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

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Oltre all’artigianato, con bijoux e oggetti d’arredo, come lampade in legno, ceste in salice e “ciotole srotola-gomitolo”, mi racconta tutto il suo amore per la creatività, che declina in infinite sfaccettature: dipinge, disegna, fa ritratti su commissione, si occupa di decoro facciate, molto diffuso in Liguria, e da qualche tempo si è formata per realizzare tatuaggi e microblading, il tatuaggio estetico sulle sopracciglia. «Secondo me l’artista può fare tanti lavori creativi, tra loro anche molto diversi, per riuscire a vivere, ma per chi come me ama l’arte è tutto gratificante».

sara milanesi collage icc

Proprio sotto casa, ora Sara ha anche un piccolo laboratorio-vetrina dove realizza e vende le sue creazioni. Ed è felice.

Quando sarà possibile riprenderà anche i mercatini, perché danno la preziosa occasione di conoscere artisti provenienti da tutto il mondo. «Si respira sempre un’atmosfera familiare e di solidarietà tra chi è dietro alle bancarelle e nascono anche belle amicizie, per questo mi mancano, ora che non è possibile organizzarne».

E ci salutiamo con una sua riflessione: «Per me l’artista-artigiano è un creativo che ha un’idea e ne sviluppa sia il progetto che la realizzazione. Sono convinta che la creatività non sia selettiva, anzi: chi ama l’arte deve saperne sviluppare tutti gli aspetti correlati, senza fermarsi a uno solo». E Sara ne è un chiaro esempio.

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