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18 Mar 2021

Anche Torino avrà i murales che mangiano lo smog

Scritto da: Lorena Di Maria

Presto arriveranno anche a Torino i nuovi murales mangia-smog, opere realizzate con vernici fotocatalitiche in grado di "intrappolare” gli inquinanti e contribuire a depurare l’aria. Tutto questo nell'ambito del progetto promosso dall'associazione Monkeys Evolution che coinvolgerà i giovani artisti della città per promuovere processi sostenibili di rigenerazione degli spazi pubblici, oltre che per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche ambientali.

Seminiamo arte per raccogliere aria pura”: è questo l’obiettivo del progetto di street art che a breve partirà a Torino e che coinvolgerà un gruppo di giovani, unendo l’arte alla sostenibilità ambientale come strumento di rigenerazione urbana. Si è infatti appena concluso il bando rivolto ad artisti di ogni genere e provenienza, di età compresa tra i 18 e i 31 anni, che desiderano implementare le loro conoscenze sul muralismo e sull’arte urbana, imparando da professionisti del settore.

L’obiettivo è dare l’opportunità ai giovani artisti e creativi di contribuire allo sviluppo e al benessere collettivo della città attraverso la promozione di progetti capaci di legare il concetto di informazione eco-sostenibile alla rigenerazione dei cosiddetti spazi “dimenticati” del tessuto urbano.

Il progetto si chiamerà “Polmoni Urbani” e verrà avviato nei prossimi mesi grazie all’associazione Monkeys Evolution, composta da “artisti urbani” e creativi, insieme a DepurArte, una realtà di stampo giovane e sostenibile, all’interno di un’iniziativa finanziata dal Bando GxG Fondazione San Paolo 2020, oltre che dal programma European Solidarity Corps 2020.

La dimensione sociale e divulgativa si affianca a quella ambientale: i murales saranno realizzati con l’utilizzo di vernici fotocatalitiche, in grado di “sequestrare” inquinanti atmosferici e contribuire a ripulire l’aria. Si tratta di murales innovativi che si stanno sempre più diffondendo nelle città. Ne sono esempio le numerose esperienze europee o, senza andare troppo lontano, quelle di Roma, con l’opera muraria “Hunting Pollution” e quella Milano con “AnthropOceano”, entrambe realizzate con pitture naturali ed ecosostenibili dall’artista Federico Massa, in arte Iena Cruz.

Quelle che verranno utilizzate a Torino saranno pitture che sfruttano il processo fotocatalitico del biossido di titanio e capaci appunto di “catalizzare” i raggi solari decomponendo le sostanze presenti nell’atmosfera e favorendo la trasformazione degli inquinanti in sostanze innocue.

Attraverso un’analisi delle principali criticità ambientali e urbanistiche, verranno individuate delle aree cittadine che maggiormente necessitano di un miglioramento, sia percettivo che ambientale. Le fasi successive del progetto porteranno quindi alla realizzazione di interventi mirati di estetica urbana, utili a migliorare la vivibilità nello spazio pubblico. Il progetto di street art verrà realizzato attraverso un percorso di formazione professionale e di integrazione con il quartiere e i suoi abitanti e, al termine della prima fase, i partecipanti presenteranno un progetto per la realizzazione di un’opera su parete verticale e di un workshop di urban-art, rivolto a un istituto artistico del territorio.

Il lavoro si svilupperà interamente a Torino attraverso una serie di attività della durata complessiva di due anni, tra workshop, seminari e progetti sul campo, con l’obiettivo di dare una possibilità agli artisti di esprimere la propria arte attraverso un linguaggio che parla di sostenibilità e ambiente.

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