15 Lug 2022

Asina Ke Legge, la libreria circolante che diffonde l’amore per la lettura

Scritto da: Valentina D'Amora

Libri, natura, storie e asini: queste sono le peculiarità del progetto di Laura, che dopo averlo tanto immaginato è riuscita a mettere su ruote il suo sogno, una libreria circolante. Asina Ke Legge ha un obiettivo semplice ma non facile: rendere accessibili a tutti le storie più belle e i libri più significativi della letteratura per l’infanzia. Anche ai bambini che vivono nelle aree geografiche più remote.

Quella di Laura Corrado è la storia di una donna “un po’ nomade” – come lei stessa si definisce – che ama conoscere persone da intrecciare l’una con l’altra, per fare rete e dare vita a progetti sempre nuovi. Infatti il motore della libreria circolante Asina Ke Legge non va a benzina, ma a sorrisi. «Oltre a vivere in mezzo agli alberi, quello che mi piace di più è raccogliere storie e raccontarle», mi spiega Laura. E vuole essere proprio lei a portare a spasso gli albi illustrati nelle aree più nascoste delle valli piemontesi, dove i bambini e i ragazzi si affidano alle cartolerie di paese.

ASINA KE LEGGE

Il progetto di Laura non è una “semplice” libreria mobile, ma un circolo culturale in movimento. L’ho conosciuta in val Borbera, a Vendérsi, il paese degli spaventapasseri (ve ne abbiamo parlato qui), durante una tappa del Sarvego Festival: lei era lì, sotto il suo gazebo, con i suoi libri e tante borsine in cotone svolazzanti. Mi hanno colpito subito il suo slancio, la passione sincera per i libri e tutta la sua intraprendenza. Laura è una di quelle persone che ascolteresti per ore ed è capitato anche a me: abbiamo parlato senza nemmeno renderci conto del tempo che passava, poco più in là l’evento era ormai finito – e la merenda pure – e stavano già smontando tutto.

laura lampedusa
Laura a Lampedusa nel 2012 dove è stata volontaria per mettere in piedi una biblioteca per ragazzi

Il bello del suo progetto è proprio l’aspetto sociale, cioè quello di tessere relazioni con i diversi territori del Piemonte, non solo per promuovere i libri e i laboratori correlati, ma anche per portare avanti tutto quel pezzo di lavoro che sta dietro a ogni pubblicazione: sulla sua pagina infatti vengono presentati scrittori e illustratori, che raccontano il proprio quotidiano e la propria storia.

Ora finalmente ha dato gambe anche a un’altra delle sue passioni: organizzare eventi. In val Susa ha messo in piedi un festival dedicato ai bambini proprio in montagna, con attività e incontri letterari. Estate a Soubras apre le danze proprio il 16 luglio. Laura desiderava portare capillarmente l’amore per i libri e ci sta riuscendo.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Ripensando al mio percorso legato ai libri e al sociale, realizzo che tutto ha un filo rosso che li lega

LA STORIA DI LAURA

Laura è nata a Genova, ma sin da ragazzina ha mostrato la sua insofferenza alla città: «Nel weekend e d’estate mi trasferivo dai nonni in val Varaita perché il mio bisogno di natura è sempre stato forte, volevo stare in montagna, circondata dal verde e dagli alberi». Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di psicologia a Torino, dove rimane per diciotto anni, lavorando in ambito sociale, con diverse “fughe” in alcune librerie della città.

Decide poi di seguire il suo bisogno di vivere immersa nella natura e si sposta nelle Marche, dove resta per cinque anni. «Sono tornata poi a lavorare nel sociale, con i migranti per una ONG, durante il periodo dell’emergenza Nord Africa». Il sogno era aprire una libreria a Macerata, anche se dopo qualche tempo Laura ha realizzato che quella non era la terra giusta per il suo albero. «Nel 2015 rientro in Piemonte e consolido il mio rapporto con le montagne, andando a vivere in una baita in un bosco».

laura corrado libri
Laura Corrado, alias Asina Ke Legge, circondata dai libri e dal verde

Nel frattempo, al Salone del Libro di Torino arriva la folgorazione della libreria circolante: «Lì ho scoperto La strada di Jella. Prima fermata Monaco, che racconta la straordinaria storia di Jella Lepman, fondatrice della Jugendbibliothek e dell’Ibby, una delle vicende culturali più interessanti del secondo dopoguerra europeo. Lepman iniziò proprio portando storie e libri in giro per la Germania, presentando storie accomunate da valori come l’amicizia e la fratellanza. E questo seme è rimasto a germogliare nella sua mente. «Ripensando al mio percorso legato ai libri e al sociale, realizzo che tutto ha un filo rosso che li lega».

Il progetto Asina Ke Legge è ufficialmente partito due anni fa, iniziato con un crowdfunding per poter acquistare un furgone adeguato. «Dopo la campagna ho preso una Kangoo di seconda mano a benzina, l’ho trasformata in GPL, perché andando in giro per i monti volevo inquinare il meno possibile, e sono partita su strada e poi sui social: ora mi chiedono consigli di lettura, promuovo gli scrittori e ho costruito uno spazio attivo di promozione della cultura libraria che si rivolge a bambini, famiglie a adolescenti». Laura sta riuscendo a far circolare buoni libri, per costruire ponti di conoscenza e di pace. Per nutrire le menti. Per muovere ragione e sentimento. E solo un’asina, con la sua caparbietà, poteva farcela.

Articoli simili
Impariamo dai bambini come espandere la nostra creatività e i nostri orizzonti
Impariamo dai bambini come espandere la nostra creatività e i nostri orizzonti

Il dialogo filosofico con la terza età: anche da anziani è giusto continuare a porsi domande?
Il dialogo filosofico con la terza età: anche da anziani è giusto continuare a porsi domande?

Torna il Sarvego Festival per portare la letteratura per l’infanzia tra i boschi della val Borbera
Torna il Sarvego Festival per portare la letteratura per l’infanzia tra i boschi della val Borbera

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi