Cerchiamo anime ribelli (con i piedi per terra) per rigenerare la Terra.
Si parte da zero, capitale proprio e NIENTE LAVORO DIPENDENTE. 🌱
Ciao a tutti,
sto cercando un piccolo gruppo di persone che, come me, sentono il richiamo della terra e non vogliono più aspettare. L’idea è dar vita a un progetto di Agricoltura Rigenerativa che non sia solo un orto o una fattoria, ma un vero ecosistema umano e naturale: dove sperimentare Keyline Design, permacultura, biochar e gestione olistica del suolo per guarire la terra e produrre cibo sano.
Non cerco semplici lavoranti. Cerco sognatori pratici, con le mani sporche di terra e la testa piena di idee, stanchi del “si è sempre fatto così”.
MA, prima di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, facciamo chiarezza. Leggi bene, perché questo è il vero cuore dell’annuncio:
1. IL LUOGO NON C’È ANCORA (lo cercheremo insieme)
Non ho un podere ereditato né un terreno pronto. Il primo passo sarà metterci in viaggio per esplorare, analizzare i suoli e trovare il posto giusto dove radicarci. Cerco chi voglia condividere questa fase di ricerca attiva, con tutte le incertezze del caso.
2. SI CREA TUTTO DAL NULLA
Non ci sono strutture, né capannoni, né impianti. Dovremo progettare e costruire ogni singolo tassello: dai sistemi di captazione dell’acqua alle recinzioni, fino alla logistica di vendita. Saremo noi a sporcarci le mani per alzare il primo filo spinato e piantare i primi alberi.
3. QUESTA NON È UN’OFFERTA DI LAVORO (è una scommessa condivisa)
Non ci saranno buste paga, ferie pagate o TFR. L’agricoltura rigenerativa ha tempi lunghi: i primi raccolti significativi potrebbero arrivare dopo anni. Cerco chi è disposto a condividere rischi e gioie come socio fondatore, non come esecutore. I frutti (economici e umani) verranno divisi equamente, ma solo quando il progetto inizierà a generare reddito.
4. SERVE AUTONOMIA ECONOMICA (fondamentale, ma ne parliamo in privato)
Perché questo progetto parta, è necessario che ogni socio fondatore abbia le spalle coperte per il primo anno di start-up (per le proprie spese personali) e possa contribuire alla cassa comune per l’acquisto del terreno e dei primi mezzi.
Non ti chiedo qui di fare conti in tasca a te stesso/a, né di scrivermi il tuo patrimonio. Quello che ti chiedo è di valutare onestamente, prima di scrivermi, se hai la possibilità economica per sostenere una scommessa di questo tipo (che nei primi 12-18 mesi difficilmente produrrà reddito).
Nel primo messaggio privato, ti chiederò solo di raccontarmi la tua situazione generale (es. “ho una piccola liquidità da investire e posso mantenermi per un anno”), senza cifre precise. Le cifre le metteremo nero su bianco solo dopo esserci conosciuti, davanti a un caffè (o una mappa catastale), quando decideremo di fidarci l’uno dell’altro.
Cosa cerco esattamente, oltre ai soldi?
✅ Motivazione a prova di pioggia: Questa non è una vacanza agrituristica. Richiede fatica, costanza e resilienza.
✅ Complementarità: Non cerco solo contadini, ma anche ingegneri, cuochi, comunicatori, project manager. Se hai una skill, è benvenuta.
✅ Visione a Lungo Termine: Voglio creare un progetto che duri nel tempo e diventi un esempio per il territorio.
Se dopo aver letto tutto questo non ti sei spaventato, ma anzi ti sei gasato ancora di più… allora sei la persona che cerco.
Scrivimi in privato raccontandomi:
Chi sei e qual è la tua storia (il “perché” vuole essere più forte del “come”).
Che skill porti (tecniche agronomiche, costruzioni, comunicazione, cucina… tutto è benvenuto).
Non è un colloquio di lavoro, è un invito a costruire insieme il futuro. Con le mani, la testa e il portafoglio. 🌍🚜






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