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Birrificio Agricolo La Campana d’oro

Birrificio Agricolo La Campana d’oro

La Campana d’oro La Famiglia Parri acquista il Podere “S.Andrea in Bosco” nel 2003, affascinata dalla sua suggestiva imponenza: dimora che ricorda di un tempo nel quale famiglie numerose di contadini la sera si ritrovavano insieme attorno al camino. Inizialmente decide di andarvi ad abitare, in seguito, però, per una serie di eventi familiari e lavorativi, questo desiderio viene accantonato.

Si sviluppa, in un primo tempo, la ristrutturazione con un restauro e risanamanento corservativo di una vecchia porcilaia che viene adibita a suggestiva “Location per Party privati”; idea accolta in modo positivo, la quale magia e silente accoglienza ha ospitato molti eventi privati nei quali condivisione e festa sono stati di grande soddisfazione e gratificazione. Poi, in Giancarlo, imprenditore da due generazioni nel settore delle costruzioni metalmeccaniche e Antonella, che, di origini romagnole e formata nel settore del turismo, nasce un nuovo desiderio: lavorare insieme ai figli e creare un progetto nuovo. Allora, decidono di cambiare rotta ed investire in un sogno: il settore agricolo.

Così, assieme a Matteo, si avvicinano al mondo brassicolo e ne sono completamente assorbiti. Nasce il progetto “Birra agricola”, e da questo, l’impervio cammino per la realizazione del progetto che darà vita a “La campana D’oro”. il nome nasce dal ricordo di Matteo di una nenia, filastrocca, parte di un’antica leggenda casentinese:

Tra una fonte ed uno spino,

c’è una Campana d’Oro fino,

che vale tutto il Casentino.

In un contesto cosi suggestivo come nell’antico casolare, ristrutturato dall’ Architetto Andrea Vecchietti nel 1883, con la sua storia, la condivisione della vita quotidiana nelle tante stanze che ci ha magicamente coinvolto, ed il suggestivo nome, la campana d’oro, simbolo di tesoro nascosto come il nostro orzo, che da sotto terra nasce, cresce per diventare la nostra birra, anch’essa tesoro e frutto della sua terra, il Casentino.

Infatti. trattati e ricerche effettuate di recente vedono il terreno sul quale il podere è stato edificate essere sito di insediamento umano sin dall’età del ferro, ed in seguito in epoca romana. Ma non solo, ci sono testi che documentano che la strada adiacente alla proprietà sia la Via Ghibellina, che collega Firenze al Santuario de La Verna, una volta battuta dagli stessi Ghibellini.

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