Biennale della Prossimità 2026: a Torino si costituisce il Comitato Locale. Adesioni aperte fino al 31 Gennaio
A Torino è entrato nella fase costitutiva il Comitato Locale che accompagnerà la città verso la Biennale della Prossimità 2026, prevista in ottobre. Iscrizioni aperte fino al 31 gennaio 2026: il percorso è rivolto a singoli, gruppi e organizzazioni.
A Torino il percorso verso la Biennale della Prossimità 2026 ha compiuto un passo decisivo: nell’incontro del 15 settembre all’ex IRV, il Comitato Locale è entrato nella fase costitutiva, avviando il lavoro su identità dell’edizione, possibili luoghi e organizzazione.
È l’organismo che animerà i prossimi mesi con incontri, laboratori e momenti di confronto pubblico. Non un tavolo chiuso, ma uno spazio aperto dove realtà sociali, enti e singoli cittadini possano contribuire a costruire dal basso i contenuti della Biennale.
La Biennale 2026 sarà la sesta edizione dopo Genova 2015, Bologna 2017, Taranto 2019, Brescia 2022 e Napoli 2024. Nata per dare voce alle pratiche di prossimità diffuse in tutto il Paese, in dieci anni è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nazionale.
L’obiettivo è sempre lo stesso: valorizzare chi lavora per ricostruire legami sociali, affrontare bisogni collettivi, rigenerare luoghi e comunità attraverso forme di solidarietà, mutualismo e innovazione sociale.
Italia che Cambia è tra i promotori nazionali della Biennale, insieme ad altre reti e organizzazioni. La scelta di Torino porta l’attenzione su una città che negli ultimi anni ha visto emergere numerose esperienze di cooperazione sociale, rigenerazione urbana e attivismo civico.
Un patrimonio diffuso che rappresenta al tempo stesso una ricchezza e una sfida: come far dialogare esperienze differenti, spesso frammentate, e trasformarle in un percorso comune? Il Comitato Locale nasce proprio per questo: tessere relazioni, valorizzare energie e costruire una visione condivisa.
Sul piano operativo, sono già stati avviati quattro gruppi di lavoro: uno dedicato ai luoghi che ospiteranno la Biennale, uno agli eventi di avvicinamento nei quartieri, uno alla coprogrammazione della cornice e del programma e uno all’accoglienza. È stata inoltre presentata la nuova segreteria cittadina. Sono passaggi che segnano il salto da assemblea informale a organismo capace di prendere decisioni e coordinare un percorso complesso.
L’evento conclusivo della Biennale si terrà a ottobre 2026: sono al vaglio due date possibili, 1–3 oppure 8–10 ottobre, che verranno definite in accordo con l’agenda cittadina e istituzionale. Ma la Biennale non si esaurisce nei giorni dell’evento: è soprattutto il cammino che la precede, fatto di incontri, pratiche condivise e contaminazioni reciproche.
Per questo i prossimi mesi saranno decisivi per portare dentro il processo quante più realtà e persone possibili. La partecipazione è aperta a tutte e tutti. Possono aderire enti pubblici e privati, cooperative, associazioni, gruppi informali o singoli cittadini.
Le adesioni al Comitato Locale sono possibili fino al 31 gennaio 2026, con quote una tantum differenziate in base alla tipologia e alla dimensione delle realtà aderenti, nello spirito di corresponsabilità che da sempre contraddistingue la Biennale.
È il primo passo per contribuire a un cammino che culminerà in ottobre 2026, quando Torino diventerà per alcuni giorni la capitale italiana della prossimità.
Vuoi approfondire?
Per informazioni aggiornate sul percorso torinese e per aderire al Comitato Locale della Biennale della Prossimità 2026, vai alla pagina ufficiale: Comitato Locale Torino 2026






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